DOLCI

Frittelle di riso gluten free

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PRIMI PIATTI

Gnocchi alla romana con olio, rosmarino e anacardi

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Ma davvero è il giovedì il giorno degli gnocchi? Diciamo che possono andar bene pure gli altri giorni! O no? Le ricette tradizionali sono sempre le più buone, quelle con ingredienti semplici e facilmente reperibili, quelle che ci ricordano le nostre radici o particolari momenti della nostra vita. Gli gnocchi alla romana li ho scoperti da grande, non facevano parte della mia “tradizione culinaria familiare”, li ho mangiati la prima volta quando ero fidanzata, a casa dei suoceri. Hanno subito incontrato i miei gusti e così li ho fatti miei, ogni volta che li propongo ai miei ragazzi è festa grande, per loro sono un grande primo piatto!

Questa mia versione è un po’ più leggera della tradizionale, mi dicono “mamma, tu alleggerisci sempre tutto, ma perché?” “perché la vita è già abbastanza pesante e la leggerezza non è sinonimo di meno buono!!!”, questa versione rivisitata con l’ aggiunta degli anacardi che conferiscono croccantezza e gusto  li rende davvero buoni!!! Provateli con fiducia! E non solo di giovedì 😉

Gnocchi alla romana con olio, rosmarino e anacardi

(per 6 pp)

250 g di semolino

800 ml di latte parzialmente scremato

200 ml di acqua

20 g  di burro

1 tuorlo

1/2 cucchiaino di noce moscata 

1/2 cucchiaino di sale 

pepe nero macinato fresco q.b.

per il condimento:

olio extravergine 

rosmarino

pangrattato

anacardi

 

Procedimento

Mettete in un pentolino di alluminio il latte, l’ acqua, il sale, la noce moscata ed il pepe macinato. Portate a bollore, quindi unite pian piano a pioggia il semolino. Mescolate bene per non formare grumi, quindi allontanare dal fuoco e aggiungere il burro  mescolando per farlo sciogliere bene, quindi aggiungete anche il tuorlo ed amalgamate.

Stendete un rettangolo su un piano di acciaio o di marmo unto, livellatelo e fatelo raffreddare. A questo punto con l’aiuto di un coppapasta o di  un bicchierino tondo, tagliate i vostri gnocchi. Metteteli in una pirofila leggermente unta, date loro la forma ben tonda con le mani bagnate e disponeteli nella pirofila leggermente sovrapposti. 

 

Conditeli con del buon olio di oliva, qualche ciuffo  di rosmarino, una spolverata di pangrattato e degli anacardi sbriciolati. Eventualmente aggiungete una spolverata di pepe.

Cuoceteli in forno caldo e ventilato a 180° per circa 15 minuti.

Serviteli caldi ed eventualmente aggiungete un filo di olio.

 

 

 

 

 

DOLCI

Torta mimosa light arancia e cioccolato

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Non è l’ 8 marzo una data che mi sta particolarmente simpatica. Le donne? Ammetto che spesso mi trovo a malincuore a pensare che siano infinitamente più perfide del genere maschile, più invidiose, più competitive, meno genuine. Però vanno celebrate eccome! Sorreggono tutto le donne, sono forti, sono profonde, guardano oltre  e sono le sole che davvero fanno da colonne portanti in ogni famiglia (odio gli stereotipi ed i discorsi scontati, ma è davvero così).  

Non mi piace questa festicciola, mi è sempre un po’ rimasta indigesta, ma una grandissima donna che mi ha insegnato tante cose (mia nonna <3 ), mi ha pure insegnato che ogni occasione è buona per festeggiarsi, per coccolarsi, per circondarsi di buono e magari di un buon dolce… così eccovi la mia versione della torta mimosa, molto leggera, con una crema all’ arancia senza uova e latticini e golosissima con l’ aggiunta di cioccolato fondente! Ve ne innamorerete, provar per credere!

Torta mimosa light arancia e cioccolato

(per uno stampo da 18 cm diametro)

base torta

140 g di zucchero di canna chiaro

110 g di farina tipo 1

30 g di farina di mandorle

125 g di yogurt agli agrumi

1 uovo grande

3 cucchiai di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio di mais

1 cucchiaino scarso di bicarbonato

crema arancia

250 ml spremuta di arancia

50 ml acqua

1 cucchiaio di grappa

40 g di maizena

90 g di zucchero di canna

per la bagna e per guarnire

50 ml di succo di mela limpido

50 g di cioccolato fondente al 70%

zucchero a velo

 

In una ciotola mescolate lo yogurt con lo zucchero e l’ olio di mais. Aggiungete l’ uovo sbattuto, le farine, il bicarbonato ed infine l’ acqua tiepida. Amalgamate molto bene.

Imburrate ed infarinate uno stampo e cuocete in forno caldo a 160° e ventilato per circa 30 minuti. Fate intiepidire.

Preparate la crema. In un tegamino mescolate la maizena e lo zucchero, aggiungete la spremuta pian piano a filo, quindi l’ acqua e la grappa. Ponete sul fuoco girando continuamente con un cucchiaio di legno affinché non si addensi e in modo regolare che non si formino grumi. Coprite e fate raffreddare.

Una volta che la torta è intiepidita tagliate la base con un coltello, dovrà essere circa 4mm di spessore. Fate quindi a dadini il resto della torta. Bagnate leggermente la base e con le mani umide di succo di mela bagnate anche i dadini ottenuti. Farcite la base con la crema all’ arancia e scaglie di cioccolato fondete tagliate con il coltello. Ricoprite con i dadini di torta.

Lasciate riposare un paio di ore in frigo, quindi  spolverate con zucchero a velo.

 

DOLCI

Pangoccioli sofficissimi

pangoccioli

Mi aspettano giorni colmi di lavoro, pieni zeppi. Un week end pieno, giorno e notte… uno di quelli che dovresti farti una dose di energia endovenosa per poter far fronte a tutto e non uscirne sgualcita, con le occhiaie stile panda e camminando con i gomiti!

Le temperature proibitive ed ancora tipicamente invernali non aiutano il mio umore ed il mio fisico, che rifiorisce con i primi tepori e le giornate soleggiate… tuttavia cercherò di caricarmi a molla per non cedere e di mangiare spesso e con gusto per potermi rigenerare a modo! Partire bene è già metà dell’ opera, quale miglior colazione di un ottimo panino sofficissimo con gocce di cioccolato che servono, eccome, al buonumore??? Eccovi la ricetta! Perfetta per grandi e piccini 😉

Pangoccioli sofficissimi

(per 12/14 panini)

300 g di farina tipo 1

200 g. di farina 0

150 g acqua tiepida

120 g di latte parzialmente scremato

90 g di zucchero di canna

80 g di gocce di cioccolato fondente

70 g di burro danese

8 g di lievito di birra fresco

1 cucchiaino di malto

1 uovo grande

8 g di sale

1 cucchiaino di rum

buccia grattugiata di arancia bio

1/2 bacca di vaniglia (semini)

+ 1 tuorlo sbattuto + 1 cucchiaio di latte per spennellare

 

Nella ciotola della planetaria mescolate l’acqua, il lievito, il malto e 200 g di farina presa dal totale delle farine setacciato,  fate lievitare fino al raddoppio in un luogo asciutto.

Nel mentre preparate l’ emulsione al burro,  mettete il  burro a sciogliere a fuoco basso, insieme alla buccia d’arancia grattugiata, la vaniglia ed il rum, spegnete il fuoco e tenete da parte .

Quindi iniziate ad impastare con il gancio a foglia (frusta K),  aggiungete pian piano il  latte, un cucchiaio di zucchero e pian piano metà della farina rimasta fino ad ottenere un impasto morbido. Sostituite con il gancio,proseguite aggiungendo un altro cucchiaio di zucchero e continuate ad incordare, vedrete che pian piano l’impasto tenderà a staccarsi dalla ciotola.
Inserite adesso l’ uovo ,un terzo cucchiaio di zucchero e la restante farina necessaria ad incordare, aggiungete l’ emulsione di burro ed il sale e impastate fino a quando l’impasto è elastico ed incordato. Proseguite  ribaltando l’ impasto, aggiungete le gocce di cioccolato e fate nuovamente attaccare al gancio (controllando che le gocce siano ben distribuite).
A questo punto  prendete l’ impasto ottenuto e capovolgetelo su un piano di lavoro e con le mani,  arrotondatelo, formate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola oliata ben coperta con pellicola alimentare fino a quando non triplicherà di volume.

Quando l’impasto sarà  lievitato procedete alla formatura delle palline. Dividetelo in 12/14  palline, stendetele ognuna in un rettangolo, arrotolatele e chiudetele lasciando la parte liscia nella parte superiore. Fateli  lievitare ben distanziati su una teglia coperta da carta forno, coprite con la pellicola fino al raddoppio.
Spennellateli  con uovo e latte ed infornare a 170° ventilato  fino a quando non siano belli colorati, circa 15 minuti. Infine fate la prova stecchino prima si sfornare.

Si mantegono belli soffici se conservati in una busta per alimenti per 5 giorni. Si possono congelare dopo averli cotti e quindi raffreddati, una volta scongelati  e leggrmente scaldati ritornano come appena fatti.

n.b. se non avete la planetaria potete impastare anche a mano, dovete però avere un po’ di dimestichezza con i lievitati per incordare l’ impasto.

 

 

 

 

 

 

SECONDI PIATTI

Birjani di pollo con polpette di cous cous di mais

L’ ho scritto più volte, un uomo da me stimatissimo e del quale apprezzo i  pensieri e le sue frasi celebri (che cito frequentemente) è Albert Einstein, uomo di grande spessore sotto ogni profilo: intelligente, ironico e positivo…

“Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla: Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato”

A volte è faticoso, ma è davvero così… poi però arrivano le soddisfazioni più grandi, non credete? Bisogna essere audaci senza mai essere avventati. Sicuri senza mai essere arroganti. Positivi senza mai essere facili. Equilibrio. E trovare il giusto equilibrio è la chiave fondamentale di tutto, anche se non è semplice 😉

Oggi propongo una ricetta dal sapore etnico, una preparazione indiana che viene solitamente servita con del riso e mangiata rigorosamente con le mani tutti insieme! Mi piace molto la convivialità informale tipica dell’ Asia, è una forma di condivisione bellissima 😉 …

Birjani di pollo con polpette di cous cous di mais

(ricetta per 4 pp.)

400 g di pollo (io petto)

80 g di yogurt greco

2 cucchiai di latte

1 cucchiaio di olio di mais

1 cucchiaio di succo di limone

1 cipollotto fresco

1 spicchio di aglio

1 cucchiaino di curcuma

1 cucchiaino di pasta curry

1/2 cucchiaino di cumino in polvere

1/2 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

1/2 cucchiaino di paprika

1/2 cucchiaino di coriandolo

1 cucchiaio di uvetta sultanina

1 cucchiaio di arachidi

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

sale

pepe

2oo g di cous cous di mais

300 g di brodo vegetale

1 cucchiaino di paprika e curcuma

 

Come prima cosa lavate bene il pollo, privatelo dell’ eventuale grasso in eccesso e tagliatelo a pezzetti. Mettetelo quindi in una ciotola e marinatelo con lo yogurt, l’ olio, il succo di limone e tutte le spezie (tranne la pasta di curry) con poco sale; lasciatelo quindi riposare in frigorifero un paio di ore.

Nel mentre preparate le polpette di cous cous (io ne ho usato uno di mais gluten free precotto). Portate a bollore 300 g di brodo vegetale salato, raggiunto il bollore spengete e versate a pioggia il cous cous, sgranatelo con una forchetta e coprite per qualche minuto (dovrà ritirare tutto il brodo). Fate intiepidire e preparate le polpette, con le mani bagnate formate tante piccole palline che poi rotolerete in poca paprika e curcuma, quindi disponetele su un foglio di carta da forno unto e cuocetele in forno caldo a 180° per 10 minuti circa, girandole durante la cottura affinché il colorito risulti uniforme.

Tirate fuori il pollo marinato dal frigo. Mettete in ammollo l’ uvetta. In una padella ampia mettere la cipolla a rondelle sottili con mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato, l’aglio, la pasta curry, l’ uvetta strizzata e due cucchiai di latte, fate rosolare un minuto quindi aggiungete il pollo a fiamma vivace girandolo bene un paio di minuti, quindi aggiungete 3/4 cucchiai di acqua calda, coprite, abbassate la fiamma e fate cuocere un quarto d’ ora, controllando di tanto in tanto che non si secchi troppo e girandolo. A cinque minuti dal termine cottura aggiungere le arachidi. Se necessario aggiungete acqua calda e proseguite la cottura cinque minuti, dipende dalla grandezza dei pezzi di pollo. Aggiustate eventualmente sale e pepe.

A cottura ultimata impiattate cospargete del restante prezzemolo fresco tritato, servitelo con le polpettine di cous cous e … mangiate tutto con le mani! 😉

 

 

 

DOLCI

Avocado vegan cupcakes

“Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei” così  Jean-Anthelme Brillat-Savarin , magistrato e gastronomo francese,  sottolineava che a seconda del cibo di cui ci nutriamo si capisce il carattere e cambia soprattutto il nostro stato d’animo. È davvero così, dato che le sostanze nutritive presenti negli alimenti influenzano la nostra fisiologia. Alcuni cibi, grazie al loro contenuto nutrizionale, hanno effetti benefici sia sul nostro corpo sia sulla nostra mente , infatti i cibi piacevoli al palato sicuramente ci mettono di buonumore. Ed il colore e il profumo? Gli alimenti con colori vivaci e dall’odore gradevole favoriscono il benessere e possono davvero rallegrare i diversi momenti della giornata!

Ad esempio: per favorire la sintesi di serotonina è importante assumere alimenti ricchi di vitamina B, come l’ avocado, il miele, le prugne, i pomodori ecc.; importantissimo è l’apporto di magnesio che favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi e aiuta l’organismo in caso di affaticamento e stress, vi pare poca cosa?

Questa ricetta è davvero particolare e cade proprio a puntino. Una preparazione vegana, buona, deliziosamente verde…dei cupcakes molto alternativi ! Io adoro sperimentare sempre, mio figlio Ale li ha molto apprezzati… provateli e fatemi sapere cosa ne pensate 😉

Avocado Vegan Cupcakes

(per 8/10 cupcakes medi)

130 g di farina tipo 1

100 g di zucchero di canna

1 avocado maturo

30 g di acqua tiepida

15 g di olio di mais

1 cucchiaino di sciroppo di acero

1 cucchiaino di aceto bianco

1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio

1 pizzico di sale

per il frosting:

avocado (parte della dose sopra)

1 cucchiaio di cocco disidratato

50 g di cioccolato bianco

1 cucchiaio colmo di gocce di cioccolato fondente

 

Iniziate sbucciando l’ avocado, fatelo a pezzi e frullarlo a crema nel mixer. Metterne da parte 50 g (che servirà per il frosting).

In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero ed il bicarbonato, quindi aggiungere l’ aceto, lo sciroppo di acero, l’acqua e l’olio di mais. Mescolate bene, aggiungete quindi l’ avocado ed il pizzico di sale, amalgamate velocemente.

Accendete quindi il formo a 170°. Mettete l’ impasto nei pirottini appositi lasciando 5 mm per arrivare al bordo. Infornate a forno caldo e ventilato per circa 18/20 minuti.

Nel frattempo preparate il frosting. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, lasciate intiepidire, quindi unite l’ avocado tenuto da parte, mescolando molto bene. Infine aggiungete il cocco e le gocce di cioccolato.

Una volta che i cupcakes saranno raffreddati con l’ ausilio di un sac à poche farcirli con la crema ottenuta.

N.B. conservate in frigo; consiglio di farcire i cupcakes solo quando si intende mangiarli perché la crema di avocado tende a scurirsi. Non farciti si conservano 3 giorni, con la farcita vanno consumati velocemente! Comunque consiglio di consumarli appena preparati perchè il gusto tende a cambiare 😉

 

DOLCI

Fette biscottate con lievito madre

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Alis Volat Propiis adoro questa frase, l’ ho sempre sentita mia.

Volare con le proprie ali, farcela da soli, farsi forti con la giusta dose di determinazione e volontà. Non aver paura dei cambiamenti necessari, fanno parte della vita, sono vitali.

Inizia un nuovo cammino per me, il mio blog volerà da solo, è sempre stato mio e gestito da me ma faceva parte di un network a livello nazionale che mi ha dato la giusta spinta per migliorarlo e mi è servito per conoscere tante bellissime persone (blogger come la sottoscritta) che sono amiche e che fanno parte del mio quotidiano. Adesso però è arrivato il momento di fargli spiccare il volo, è diventato ormai adulto ed io sono entusiasta di vederlo sbocciare in autonomia.

Quale ricetta migliore per INIZIARE se non le fette biscottate? Queste sono semintegrali ed ho eseguito la ricetta della mia amica Stefania con qualche personalizzazione!

Fette biscottate con lievito madre

200 g di farina integrale
350 g farina tipo 1
180 g di pasta madre (rinfrescata la sera precedente)
140 g di acqua
110 g di zucchero di canna biologico 
90 g di latte parzialmente scremato
70 g di olio di semi di mais
1 cucchiaino di malto
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
 
burro per ungere
latte per spennellare
 
Procedimento
Mescolare e setacciare le due farine.
Nella planetaria con la frusta sciogliere la pasta madre con il latte tiepido ed il malto,  quindi unire un
cucchiaio di zucchero tolto dal peso complessivo e 100 g di farina, mescolare e lasciare riposare (autolisi) per 30 minuti.
Togliere la frusta e montare il gancio k, aggiungere l’acqua tiepida, lo zucchero e iniziare a impastare; infine l’olio e piano piano la farina,  la cannella ed infine il sale, impastare bene ancora per un minuto.
Togliere la k e montare il gancio, lavorare per 10 minuti, ribaltare l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e dividerlo in due formare due palle omogenee da spianare con il mattarello, quindi formare due rettangoli, arrotolarli molto stretti formando due filoncini.
Imburrare bene due stampi da plumcake cm  30x10x7, disporre  dentro i due filoncini coprire a campana; lasciare per 10/12 ore fino a che l’impasto non raggiunge il bordo degli stampi.
Spennellare un po’ di latte.

Mettere nel forno caldo a 180° ventilato percirca 40 minuti, se dovessero colorire troppo coprire con carta stagnola.

A cottura ultimata togliere dallo stampo e far raffreddare per 12 ore sopra una gratella.

Trascorso il tempo di raffreddamento tagliarle a fette regolari (circa 8 mm di spessore), tostare le fette in forno ventilato a 150° per 30 minuti circa rigirandole e facendole colorire uniformemente, durante la tostatura mettere un mestolo allo sportello per far fuoriuscire l’umidità.

Si conservano benissimo in una scatola di latta o sacchetto per alimenti fino ad un mese.

ANTIPASTI

“Cenci” salati con spezie o “Chiacchiere” salate

chiacchiere-salate-alle-spezie-fritte

Martedì grasso, già il nome promette cibi poco dietetici…una robina pro colesterolo? Mi sa di no, ma per Carnevale anche in cucina la pazzia è concessa! Quando si pensa al “periodo mascherato” tutti pensiamo a tutti i dolci fritti possibili, non è vero? Beh, questa ricetta è fritta ma salata! Lasciamo lo zucchero e gozzovigliamo con qualcosa di croccante e saporito, uno sfizio per l’ aperitivo o un antipasto, sono perfetti con una salsina con avocado o da accompagnare a stracchino e formaggi molli.

Chiamateli come volete, in Toscana li chiamiamo cenci, ma si conoscon come chiacchiere, frappe, crostole e chi più ne ha più ne metta! La versione puritana li vuole assolutamente fritti ma ultimamente imperversano ricette più light con cottura in forno… io dico che è meglio mangiarli una volta in meno ma friggerli, che son mooolto più buoni ;-), e occhio alla frittura, se ben fatta di olio ne tratterranno davvero poco!

Cenci o Chiacchiere salate con spezie

130 g di farina tipo 1

15 g di burro t.a.

20 g di latte

2 albumi medi

1 cucchiaio di vino bianco

1/2 cucchiaino di sale

una punta di bicarbonato

pepe nero

curcuma in polvere

coriandolo in polvere

erba cipollina

olio di arachidi per friggere

 

Preparate l’ impasto. Su di una spianatoia in legno mettete la farina, fate un buco centrale e inserite tutti gli ingredienti liquidi ed il burro, iniziate ad impastare. Aggiungete le spezie ed il bicarbonato, impastate bene, dovrete ottenere una palla liscia che non appiccica. Infarinatela e lasciatela riposare mezz’ora coperta da un panno.

Mettete  abbondante  olio in un pentolino non troppo ampio, iniziate a scaldarlo.

Riprendete la pasta e con l’ ausilio della macchinetta per tirare la pasta tiratela sottilmente, quindi con la rotella tagliate tanti pezzetti irregolari, la forma tipica dei cenci/chiacchiere.

Quando l’ olio avrà raggiunto i 170° è arrivato il momento di friggere. Friggetene 2 o 3 alla volta, saranno pronti velocemente! Se tendono a colorirsi troppo velocemente significa che l’ olio si è scaldato troppo, quindi allontanatelo dalla fiamma per qualche minuto (massima attenzione in questa fase, l’ olio bollente è pericolosissimo!).

Una volta cotti potete nuovamente cospargerli con sale, oppure una macinata di pepe o parmigiano grattugiato!

DOLCI

Tortabudino di mele senza zucchero!

Il cambiamento mi ha sempre elettrizzato, ha sempre prevalso l’ adrenalina ed il mio folle entusiasmo rispetto alla paura… dopo tutto se non ci fosse cambiamento non ci sarebbero neppure le farfalle, no? La vita, anche la più statica, è comunque una continua evoluzione, dobbiamo adeguarci e procedere con fiducia.

Tutto è in movimento, 
tra pause e mutamento, 
crisi e rivoluzione, 
sarà la tua canzone! 
Perchè tutto è in movimento, 
tra pause e mutamento, 
crisi e rivoluzione, 
sarà la tua canzone. 
La tua canzone <3

(Negrita)

Veniamo alla ricetta, dolce senza peccato e perfetta se fate a cazzotti con la glicemia! La ricetta viene dal blog di una cara amica Stefania a cui ho apportato qualche piccola modifica! E’ una torta con la consistenza di un budino ed è davvero buonissimissima seppur senza zucchero nell’ impasto (io ho messo solo un cucchiaino di miele per l’aroma)! Che aspettate? Ce lo avete un kg di mele? Allora via!!!

“Tortabudino” di mele 

1 kg di mele Golden 
170 g di yogurt greco
2 bicchieri di farina tipo 1
1 uovo grande
1 bicchiere scarso di latte
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di rum
1 cucchiaino di miele millefiori
1 limone BIO (scorza grattugiata)

per la copertura

1 mela Golden 
3 cucchiai di marmellata di mele (o albicocche)
noci e nocciole tritate

Setacciate la farina con il bicarbonato.
Lavate, sbucciate le mele e privatele del torsolo, quindi tagliatele a pezzi e mettetele nel mixer assieme al latte. 
Frullatele riducendole in purea, trasferite il composto in una ciotola, aggiungere lo yogurt, l’ uovo, gli aromi ed il miele.
Aggiungete infine la farina setacciata e mescolate.

Rivestite con la carta da forno una teglia rettangolare di cm 30X20 (va bene anche una quadrata 20×20, chiaramente verrà più spessa).
Versate dentro il composto ottenuto e livellatelo.
Sbucciate la mela per la decorazione, fatela a fettine e mettetela sopra il composto, cospargete di marmellata qua e là (io ho usato la mia marmellata di mele fatta in casa) e cospargete con della granella di noci e nocciole.
Infornate a forno caldo e ventilato a 180 C° per 40 minuti circa, dopo 25 minuti coprite con carta stagnola perché non si scurisca troppo in superficie.

ANTIPASTI

Girandole salate di pasta sfoglia

“Dove lo trovi il tempo per cucinare?”, domanda classica. Il verbo è senza dubbio quello giusto,  LO TROVO.  Quando sì ha passione per qualcosa il tempo non è un problema. Ho una vita piena zeppa, quante volte l’ ho scritto! Faccio un sacco di cose e non conosco il divano e la TV la guardo raramente…la mia giornata dalle 6.45 del mattino fino alle 24.00 (a volte pure oltre) è tutta una staffetta. Ma il tempo è spesso un elastico e si allunga e si accorcia con organizzazione ed energia, così mi trovo a cucinare nei ritagli del pomeriggio fra una cosa ed un’ altra (tipo 15 minuti a casa prima di ripartire per andare a recuperare i ragazzi), dopo cena e maggiormente nel WE, tipo la domenica mattina quando siamo a casa (cosa non frequente), in cui cucino a nastro dalle 8.00 fino alle 13.00 sia per il pranzo e sia le scorte per i giorni successivi. Ad onor del vero devo riconoscermi che sono svelta nel cucinare e che mi piace tanto, quindi non è “cosa dovuta” ma un piacere!

Questa ricetta è velocissima, ed è un’ idea carinissima per un aperitivo con gli amici, uno sfizio prima di cena, un finger food vincente e saporito, una tapa da accompagnare ad un buon vino o un antipasto per una cena importante. Sono girelle di pasta sfoglia appetitose e velocissime da preparare! Se poi come me preferite la pasta sfoglia fatta in casa trovate qui la mia ricetta collaudata! 😉

Girandole salate di pasta sfoglia

(per 8 girandole)

1 disco di pasta sfoglia

2 patate bianche

8 cubetti di gorgonzola dolce

2 fette di pancetta tesa

8 mandorle

latte per spennellare

semi di sesamo

pepe nero macinato fresco

 

Preparazione

Come prima cosa lessate le patate con la buccia, quindi fatele raffreddare, privatele della buccia e tagliatele a fettine. 

Prendete la sfoglia pronta (se usate quella preparata da voi spianatene un disco alto meno di 2 mm) e ricavatene 8 quadrati. Tagliate in diagonale gli angoli come nelle foto, io l’ ho fatto con una rotella. Quindi disponete al centro di ogni quadrato un pezzetto di gorgonzola ed una fetta di patata lessa.

Tagliate le fette di pancetta a quadratini e mettetene uno sopra ogni fetta di patata. Quindi iniziate a piegare i 4 angoli verso il centro per dare la forma della girandola come si vede in foto.

A questo punto chiudete le girandole ottenute, premete bene al centro e spennellatele con pochissimo latte, mettete al centro una mandorla e poi cospargete con un po’ di semi di sesamo e una spolverata leggera di pepe nero. 

Infornate quindi a forno caldo e ventilato a 200° per circa 10 minuti, verificate dunque che non si abbronzino troppo. 

Buon appetito!

DOLCI

Tortine zucca e mandorle sofficissime!

tortine-zucca-e-mandorle

Mormora la gente mormora… falla tacere praticando l’ allegria <3 

Così canta il mio amato Jova. Ha ragione da vendere! Detesto i chiacchiericci sterili, i pettegolezzi cattivi, chi non sa parlare ma soltanto sparlare… chi non perde occasione per rilevare i difetti altrui o ficcare il naso nella vita del prossimo. Sono persone di poco valore e che spesso non hanno una vita così interessante o appagante… persone insicure ma non giustificabili perché portano malumori. Credo che convenga tenersene alla larga per tutelare la propria salute! Ho sempre sostenuto che chi non ci arricchisce non deve camminare accanto a noi.

Portiamo noi allora un po’ di dolcezza! Ancora una ricetta zuccherosa, chiedo venia. Ho proprio necessità di sofficità e grazia ultimamente, quel conforto visivo e culinario che soltanto un buon dolcino riesce a donarmi, magari accompagnato ad una tazza di tè bollente 🙂

Queste tortine sono semplici ma buonissime, sofficissime e umide al punto giusto e poi l’ abbinamento della zucca con le mandorle è sicuramente vincente! Vi conquisteranno al primo assaggio 😉

Tortine zucca e mandorle

(per una teglia da 24 cm, oppure 10 tortine)

  • 300 g di zucca gialla
  • 200 g di farina tipo 1
  • 80 g di fecola di patate
  • 120 g di farina di mandorle
  • 100 ml di olio di semi
  • 50 ml di latte
  • 50 g di yogurt greco
  • 230 g di zucchero
  • 3 uova grandi
  • 1 bustina di lievito BIO
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 cucchiaio di malto 
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere

per la glassa

  • 80 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio scarso di succo di arancia

Procedimento

Per prima cosa togliete la buccia dalla zucca. Poi tagliatela a pezzetti e cuocetela in forno a 180° per 10 minuti, non occorre che ne esca morbida. Lasciatela quindi raffreddare e frullatela nel mixer assieme al latte, l’olio ed il malto fino ad ottenere una crema liscia senza grumi. 

Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma. A parte montate i tuorli con lo zucchero fino a che non diverranno chiari e spumosi. Aggiungete la polpa di zucca, poi la farina, la fecola, lo yogurt greco, la farina di mandorle ed il lievito. Amalgamate molto bene. Aggiungete infine gli aromi: il rum e la cannella. Quindi aggiungete gli albumi montati amalgamando bene con una spatola delicatamente per non smontare il composto, movimenti circolari dal basso verso l’ alto.

Accendete il forno a 180°. Imburrate ed infarinate uno  stampo e versate il composto. Cuocete in forno caldo e ventilato per circa 30 minuti (se optate per le tortine potrebbero essere sufficienti 25 minuti, eventualmente fate la prova stecchino).

Preparare una glassa con lo zucchero a velo ed unendo pian piano mescolando il succo di arancia (non eccedete, all’ inizio sembrerà poco ma poi diventerà cremosa al punto giusto). Quindi decorare facendo colare sopra!

DOLCI

Tegolini al cioccolato

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Ogni tanto capita ancora, quella domanda che mi veniva posta spesso quando avevo i figli piccoli… “mamma ma perché non compri anche qualche merendina confezionata? I nostri amici le mangiano sempre!”. Ammetto di non essere molto accomodante in tal senso, non ho mai ceduto… anche perché solitamente le trasgressioni comunque vengono concesse dai nonni per cui mi mantengo ferrea sul non comprare alimenti ricchi di zuccheri e grassi che certo non giovano.

Però non è che sono una mamma estremista che non dà loro dolci e pretende che facciano colazione con crusca, pane tostato e frutta secca! Faccio loro biscotti e dolci in quantità e vario ogni settimana. Però li faccio io, cerco di scegliere gli ingredienti migliori e di non imbottirli di grassi! Magari non servirà??? La mia coscienza mi impone di provarci… oltretutto cucinare non è per me un compito obbligato, mi piace spendere tempo per nutrire chi amo.

Il mio frizzante secondogenito è da un po’ che mi chiedeva i tegolini “ma li devi fare ancora più buoni di quelli che mangio dai miei amici!”, certo, ovvio. Vi assicuro che non è così complicato prepararli e faranno felici grandi e piccini… golosi e perfetti per la colazione e la merenda, ma anche come dessert coccoloso dopocena!

p.s. si mantengono perfetti una settimana se conservati in un sacchetto per alimenti o scatola di latta, ma se avete attorno le bocche fameliche che ho io non ci arriveranno 🙂

Tegolini al cioccolato

(per circa 18 tegolini)

140 g di farina tipo 1

150 g di zucchero di canna fine

3 uova medie

50 ml di latte parzialmente scremato

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

 

per farcire 

cioccolato spalmabile (io fondente nero)

150 g di cioccolato fondente 70%

 

Preparazione

Iniziate preparando la pasta biscotto. 

Montate bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Setacciate la farina e incorporatela all’impasto molto delicatamente con una spatola, mescolando molto bene.

Foderate la leccarda del forno con carta forno e versateci dentro il composto livellando bene. Cuocete in forno ventilato caldo a 200 °C per circa 7 minuti poi abbassate a 170° e proseguite per altri 3 minuti. Prima di sfornare fate sempre la prova stecchino.

Lasciate raffreddare completamente. Tagliate quindi la pasta biscotto in rettangoli larghi circa 3 cm e lunghi 8/9. Se la pasta biscotto vi sembra un po’ spessa (dipende dalla lievitazione) potete tagliarla a metà e ricavare quindi il doppio dei rettangoli, questa operazione richiede un po’ di delicatezza. A questo punto prendete un rettangolo e  spalmate sullo stesso lato un po’ di crema spalmabile fondente e coprite con un altro rettangolo di pasta. Procedete spennellando il lato libero di quest’ultimo cancora con la crema al cioccolato e coprite infine con un altro rettangolo di pasta, devono essere tre strati.

Così  avrete creato il vostro  tegolino . Procedete così fino ad esaurire i rettangoli di pasta biscotto.

Sciogliete adesso a bagnomaria il cioccolato fondente e intingeteci la base di ogni regolino. Disponeteli su un foglio di carta forno dalla parte della base intinta nel cioccolato, in modo da farli solidificare.

Come ultimo passo, prendete il cioccolato rimasto, mettetelo in una sac à poche a bocchetta sottile (potrete realizzarne uno volante anche con un triangolo di carta forno, troverete in rete vari tutorial) e decorate in modo ondulato la superficie dei vostri tegolini.

Attendete che tutto il cioccolato si sia solidificato e gustateveli.