DOLCI

Torta nuda al cacao

Lo so bene che questa torta si addiceva alla festa degli innamorati, la commerciale San Valentino, ma seppur il mio onomastico, non ho mai festeggiato questa festa ricorrenza che non trovo particolarmente simpatica. Sarà la mia scarsa vena romantica… o sarà che il concetto di amore da fidanzatini mi è sempre stato stretto, preferisco l’amore più ampio, con il compagno/a, i figli, i genitori, gli amici, gli animali. Insomma tutti i rapporti contenenti quella dose di cuore da considerare speciali.

Una cosa è pur certa, quando si ama ci si mette a nudo, mica parlo del nudo fisico, ma della sincerità di emozioni e intenti! Allora questa torta è quantomai perfetta, nuda e golosa, credo che se la preparerete  mi perdonerete questo ritardo di pubblicazione ben oltre la scadenza del 14 febbraio 😉

 

Torta nuda al cacao

(per 3 stampi da 20 cm diametro)

latticello:

125 yogurt bianco

130 g latte

1 cucchiaio succo di limone

base:

3 uova medie

190 g di zucchero semolato

170 g olio di semi di mais (o riso)

+ latticello

280 g di farina tipo 1

15 g cacao amaro

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1 cucchiaio di aceto di mele

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

farcitura:

250 g di mascarpone

300 ml di panna fresca

30 ml di latte

35 g di zucchero semolato

crema al cioccolato spalmabile

per guarnire:

gocce di cioccolato

cacao in polvere

granella di nocciole

Iniziate preparando il latticello (preferisco farmelo in casa poiché reperirlo non sempre è facile). Mescolate bene assieme tutti gli ingredienti e mettete da parte.

In una ciotola capiente montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero finché non risulteranno spumose, aggiungete dunque tutti gli ingredienti nell’ordine riportato, amalgamando molto bene senza grumi. Alla fine la combinazione aceto + bicarbonato sarà l’agente lievitante.

Pesate l’impasto ottenuto e dividetelo in tre parti che andrete a mettere in tre stampi da 20 cm imburrati e infarinati.

Cuoceteli nel forno ventilato a 170 gradi per circa 18/20 min., fate la prova stecchino, dovrà risultare asciutto. Una volta sfornati lasciate ben raffreddare.

Nel mentre preparate la crema per la farcia montando con le fruste elettriche mascarpone, panna, latte (freddi di frigo) e zucchero, dovrà assumere una consistenza densa.

Adesso procedete alla farcitura. prendete ogni disco ottenuto e spalmatelo con un velo di crema di nocciole (quella che preferite, io una fondente nera), quindi con l’ausilio di un sac à poche distribuite delle montagnette di crema di mascarpone sui dischi, assemblate e poi spalmate anche lateralmente non coprendo troppo (per questo si chiama nuda!). Sopra farcite a vostro gusto con una spolverata di cacao, granella di nocciole, biscottini, gocce di cioccolato ecc… e amatevi, godetevela!

 

DOLCI

Torta mousse al cioccolato

Che mese moralmente impegnativo! Quanti grovigli da risolvere e quante radici trovate nel mio cammino… di solito le curve e i terreni impervi non mi spaventano più di tanto, anzi. Talvolta però anche i più perseveranti e coraggiosi vacillano un po’.

Il buon Seneca diceva “Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure: i valorosi salgono alle vette”, speriamo avesse ragione, di sicuro condivido il suo pensiero!

Cos’è che può aiutare? Ma sicuramente il cioccolatooooo!!! 😉 nessun ingrediente può comprenderci meglio di lui, sempre opportuno e accarezzante! Questa ricetta non è particolarmente complicata e vi farà fare un successone se lo condividete con chi amate, parola mia, vi fidate?

Torta mousse al cioccolato

per la base al cioccolato

per uno stampo di 20 cm di diametro

 
  • 100 g di farina tipo 1
  • 40 g di cacao amaro in polvere
  • 50 g di fecola di patate
  • 100 g  di burro morbido a temperatura ambiente 
  • 80 g di olio di riso (o mais)
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 3 uova intere
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

per la bagna

 
  • qualche cucchiaio di Maraschino (o liquore Strega se vi piace)
  • latte

per la mousse al cioccolato

 
  • 200 g di cioccolato fondente al 70%
  • 130  g di panna fresca
  • 2 albumi
  • 110 g  zucchero a velo
  • 30 g di acqua

+ per guarnire: bottoni di cioccolato, nocciole, granella di frutta secca e ciò che vi piace

 

Preparazione

Come prima cosa partite dalla mousse. Montate a neve ben ferma gli albumi. In un pentolino portate a ebollizione lo zucchero a velo con acqua fino a 110°, dunque fatelo colare a filo sugli albumi mentre continuate a montare. 

A parte spezzettate grossolanamente il cioccolato. Portate a ebollizione la panna, dunque spegnete e mettetevi dentro il cioccolato mescolando bene perché si formi la vostra ganache. 

Aggiungete al cioccolato delicatamente gli albumi, dovrà essere un composto perfettamente omogeneo. Fate dunque raffreddare e riposare in frigo un paio di ore.

 

Adesso iniziate preparando la base. Montate burro, zucchero e cannella con fruste elettriche. 

Aggiungete le uova una alla volta, sempre montando, appena si assorbe una, aggiungete la seconda.

Quindi montante ancora per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.

Unite il cacao, precedentemente setacciato, assieme con la farina, fecola, il bicarbonato e il sale.  Amalgamate con le fruste elettriche.

Versate l’impasto  nella teglia precedentemente imburrata e infarinata

Cuocete la torta a 170° per circa 30 – 35 minuti, il tempo  dipende dal forno. Quando si formerà una bella crosticina e la prova stecchino risulterà asciutta sarà cotta.

Sfornate e lasciate intiepidire per almeno 1 h prima di farcirla.

 

Procedete alla farcitura. Tagliate a metà la vostra torta, bagnate bene i dischi ottenuti in entrambi i lati.

Mettette la mousse in una tasca da pasticcere e farcite un disco appoggiando sopra l’altro. Dovreste usare un po’ meno di metà della vostra mousse.

Usate il resto della mousse per ricoprire la vostra torta esternamente, potete sbizzarrirvi a tracciare un disegno con la punta di un coltello e decorate come preferite.

Fate riposare in frigo un paio di ore prima di affettarla e gustarla.

Si conserva a temperatura ambiente (almeno non siano temperature estive) un paio di giorni (se ci arriva!)

 

 

DOLCI

Torta Delizia

La torta delizia è sempre stata una delle mie torte preferite, fin da bambina. Mia mamma andava in città e me ne riportava una piccola acquistata in una piccola pasticceria di fiducia e io  ricordo la mia piccola felicità ad ogni morso. Adesso la preparo da sola quando ne ho voglia, certo non mi cimento spesso, non è una preparazione difficile ma occorre un po’ di tempo e pazienza, come spesso la cucina richiede!

A dir la verità questa ultima ricetta, messa a punto da me dopo varie prove, è quella che mi ha dato più soddisfazione di tutte quelle provate, non trovavo mai la giusta combinazione, la giusta consistenza o dolcezza…dopo vari tentativi ecco quella giusta che condivido volentieri!


Torta Delizia

(per uno stampo da 22 cm – 8/10 pp.)

Pan di Spagna

3 uova intere grandi

160 g di zucchero semolato

60 g di farina tipo 1

100 g di fecola di patate

buccia grattugiata di limone bio

1 pizzico di sale

 

per la farcia

bagna al Maraschino

300 g marmellata di albicocche

 

per la copertura

250 g di farina di mandorle

140 g di zucchero a velo

2 uova intere medie

la buccia grattugiata di un arancia  bio

1 cucchiaio di latte

estratto di mandorla amara

 

per la finitura

50 g di marmellata di albicocche

40 g di acqua

1/2 limone (succo)

Prima di tutto iniziate a preparare il pan di spagna, potete farlo anche il giorno precedente! Montate con le fruste elettriche a velocità massima le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata di limone. Montate fino a che otterrete un composto quadruplicato in volume, chiaro e spumoso (passaggio fondamentale affinché le uova inglobino aria e regalino il volume finale soffice!). Adesso aggiungete alle uova la farina, fecola e il sale, ben setacciate e aggiungete in tre volte. Mescolate bene e lentamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Mettere l’impasto in una teglia imburrata e infarinata, cuocere a 180° nella parte media per circa 30/35 minuti. Lasciate intiepidire, sformatelo e tenete da parte.

Se lo realizzate il giorno precedente vi consiglio di farcirlo e avvolgerlo in una pellicola, si manterrà bello morbido. Dunque una volta raffreddato tagliatelo in due dischi, bagnatelo con la bagna al Maraschino (potete anche allungarla con dell’acqua se credete) e farcitelo con una buona marmellata di albicocche. Tenete da parte.

Adesso dedicatevi alla copertura. Sbattete bene le uova con una frusta,  aggiungete  la farina di mandorle assieme allo zucchero a velo, l’estratto di mandorla, la buccia grattugiata di un’arancia e il cucchiaio di latte, amalgamate bene, dovrà essere una pasta di mandorle lavorabile seppur consistente, per questo vi consiglio di usare una sac à poche in tessuto, altrimenti potrebbe non reggere.

Trasferite la pasta di mandorle nella sac è poche con un beccuccio stellato medio. Iniziate la decorazione. Fate una prima striscia in senso orizzontale sull’estremità della torta, quindi procedete con delle piccole strisce in senso verticale sovrapposte, leggermente distanziate; dunque procedete con un’altra striscia e nuovamente con le striscette sovrapposte fino a terminare tutta la superficie. Farete un po’ fatica poiché il composto non è morbido. Ricoprite poi anche l’intero bordo della torta, dovrà essere interamente guarnita, con movimenti dal basso verso l’alto, una decorazione verticale (come in foto).

Lasciate riposare almeno un’ora in frigorifero.

Infornate poi la torta adagiandola su un foglio di carta da forno a media altezza, a 200° per 10/12 minuti, modalità ventilata.

Mentre la torta è in cottura preparate la glassa per lucidarla. Mettete marmellata, acqua e limone in un pentolino, portate a bollore e fate bollire per 5 minuti. Appena sfornata spennellate la torta con la glassa bollente  e rimettetela due minuti in forno per farla asciugare bene.

Fatela raffreddare prima di tagliarla e gustarla.

 

 

DOLCI

Frollini di frolla montata, un unico impasto per vari tipi di biscotti!!!

Quest’anno i regali saranno pochi e sarà difficile incontrarsi per un affettuoso scambio, bisognerà accontentarsi di star bene e delle piccole cose che ci regalano speranza e piccole gioie. Comunque gli affetti e gli amici un modo per raggiungerci lo troveranno! La cosa buona è che  viviamo in un’epoca in cui tutto può essere possibile, tranne assicurarsi la serenità e la certezza del futuro…

I gesti raccontano molto di noi, più di mille parole. Ci emozionano, ci deludono o ci fanno incarognire, comunque sia non sono mai neutri, non possono esserlo. Le parole talvota possono esserlo, i gesti non lo sono mai. In questo Natale così sospeso e sottotono ricordiamoci l’importanza di un gesto d’affetto verso chi ci sta a cuore, o verso qualcuno che ci sentiamo di ringraziare, magari anche per qualcosa di anni addietro… in un momento infausto per regalarci anche un abbraccio cerchiamo il modo di scambiarci un pezzettino di cuore, che fa bene sempre, non solo a Natale <3.

Frollini di frolla montata

(per circa 40/50 frollini)

Ingredienti

Impasto:
250 g burro  di buona qualità
180 g zucchero a velo
3 tuorli  medi
 2 albumi scarsi
380 g di farina tipo 1
15 g fecola
25 g cacao amaro
1/2 cucchiaino di cannella (facoltativo)
un pizzico di sale

Per decorare (tenete a disposizione)
cioccolato: fondente, bianco
confettura  (gusto che vi piace)
ciliegie candite, frutta secca
 granella: nocciole o  pistacchio
 cocco grattugiato (detto anche cocco rapè)

confettini colorati
zucchero a velo

 

Procedimento:

  1. Si parte dal burro, toglierlo dal frigorifero, tagliarlo a cubetti lasciandoli a temperatura ambiente almeno un’ora. Per capire se il burro è a consistenza di “pomata” basterà affondare un dito su un cubetto e se senza dover fare una forte pressione andrà giù significa che è della consistenza adatta. Quindi unire il burro morbido allo zucchero a velo, la cannella e il sale.

  2. Montare  in una ciotola con uno sbattitore elettrico fino a che  il composto diventerà chiaro e spumoso.

  3. Aggiungere le uova (tuorli + albumi) a temperatura ambiente e mescolare semprecon le fruste elettriche.

  4. Aggiungere la farina  setacciata  e amalgamare  sempre con le fruste elettriche fino a che risulterà un composto abbastanza  omogeneo.

  5. A questo punto dividere in due parti uguali la nostra frolla montata. In una ciotola aggiungere la fecola e nell’altra il cacao setacciato.

  6. Prendere un sac à poche in tela con bocchetta stellata (potete scegliere bocchette con fantasie differenti) e  inserire poco impasto alla volta nella sac à poche altrimenti si farà fatica a farlo uscire.

  7. Creare così i biscotti di varie forme, avendo cura di non farli eccessivamente grandi e di proporzione uguali, per far sì che abbiano tutti lo stesso tempo di cottura e lasciandoli leggermente distanziati tra loro, perché in cottura gonfieranno un pochino.

  8. Adagiare su alcuni biscotti le ciliegine candite, in alcuni lo spuntone di confettura o della frutta secca o con i confettini colorati  e lasciarne una parte neutri per decorarli successivamente con cioccolato fuso (bianco e fondente) post cottura, oppure  zucchero a velo.

  9. Lasciare riposare possibilmente i biscotti in frigo per 20-30 minuti prima di infornare, è importante perché si mantenghino fragranti.

  10. Una volta ultimata la teglia di biscotti con l’impasto chiaro,  lavare e asciugare bocchetta e sac à poche, riempirla con l’impasto al cacao e procedere allo stesso modo.

  11. Cuocere una teglia alla volta in forno statico, nel ripiano in mezzo, a 180° per circa 12/13 minuti. Il tempo di cottura potrebbe aumentare o diminuire di qualche minuto a seconda del vostro forno e della grandezza dei biscotti. Sfornare e lasciare raffreddare.

  12. Sciogliere a bagnomaria, o in microonde, il cioccolato. Immergere le punte dei biscotti nel cioccolato fuso e su alcuni di essi far aderire la granella di pistacchio, nocciole o cocco, oppure quella che preferite. Disporre i biscotti glassati di cioccolato su una piccola teglia con carta da forno e metterli in frigo 10-15 minuti per far asciugare la glassatura. Alcuni biscotti possono essere semplicemente spolverati con zucchero a velo.

  13. Presentare i biscotti in una classica scatola di latta o su un piatto vassoio ben ordinati e divisi per gusto, farete un figurone!!!

 

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

Chicken Pie

Dunque ci stiamo avvicinando alle festività di questo 2020, alla fine di questo anno che saluteremo con una pedata, è innegabile. Sarà un Natale ben diverso dal solito, “ristretto”. Natale è la festa che più di tutte riunisce attorno alla tavola imbandita la famiglia, quest’anno non sarà così e molti dovranno trascorrerlo forzatamente in solitudine… 🙁

In questo clima più pacato e meno luccicoso ed estroverso del solito possiamo comunque non abbandonarci alla tristezza e deliziarci con nuove preparazioni in cucina, magari sperimentando nuove ricette, fotografandole e condividendole con amici e parenti in attesa di riunirsi per gustarle assieme, che ne dite? Diamo un calcio alla tristezza! 

Queste tortine ripiene di pollo, le Chicken Pie tipiche della tradizione anglosassone sono strabuone, questa è solo la mia personalissima versione ma ha soddisfatto me e i miei critici culinari più temibili, la mia banda di uomini !!!

Ricetta Chicken Pie

(per 8 tortini)

Ingredienti per la brisée leggera:

200 g di farina tipo 1

100 g di acqua tiepida

8 g olio evo

spezie (io curry)

sale 1/2 cucchiaino scarso

besciamella:

30 g di burro

25 g di amido di mais

350 ml latte parzialmente scremato

noce moscata q.b.

sale q.b.

ripieno:

350 g pollo

olio evo

spezie (a piacere)

farina q.b. 

300 g di funghi champignon

1 spicchio di aglio

prezzemolo fresco

peperoncino in polvere q.b.

sale

olio evo

Procedimento

Iniziate impastando questa brisée leggera, impastate rapidamente la farina assieme all’acqua, spezie, olio, sale. Formate un panetto omogeneo e lasciate riposare.

Pulite e tagliate gli champignons e metteteli a cuocere con uno spicchio di aglio vestito, prezzemolo fresco , peperoncino, sale grosso, qualche cucchiaio di acqua e portate a cottura (se necessario aggiungendo acqua calda), quindi spegnete e aggiungete un giro di olio.

Spezzettate il pollo a piccoli pezzi, infarinateli, passateli in padella con olio, due cucchiai di acqua e spezie a piacere (io poco curry  e paprika).

Preparate la vostra besciamella, stemperate l’amido di mais nel burro sciolto, aggiungete noce moscata, sale e il latte tiepido, dunque portate ad addensare.

Imburrate e infarinate degli stampini di alluminio e sbattete un tuorlo in un piatto. Mescolate in una ciotola il pollo assieme ai funghi ed alla besciamella, unite il tuorlo (tenete il piatto dove avete sbattuto il tuorlo che aggiungendoci un cucchiaio di latte vi servirà per spennellare)

stendete la brisée, tagliate un cerchio come la base dei vostri stampini e mettetela dentro, poi delle strisce larghe 2 cm da far aderire di lato e fate in modo di sigillare bene la pasta alla base.Riempite i vostri gusci, dunque chiudete con un cerchio di brisé a cui avrete fatto quattro piccole incisioni.

Spennellate l’esterno con tuorlo e latte e infornateli a forno caldo e ventilato a 180 gradi per 35/40 minuti.

 

 

DOLCI

Ricciarelli

Fin da bambina ho sempre amato i ricciarelli,  posso affermare che siano i miei dolcetti natalizi preferiti, quelli per me più golosi e irresistibili poiché amo la pasta di mandorle. Adoravo quelli acquistati da mia nonna nel negozio di alimentari del mio paese, quelli “freschi” di pasticceria, belli grandi e morbidi, li trovavo paradisiaci… e avevano quello zucchero a velo che cadeva qua e là come neve, non come quelli confezionati che in superficie avevano delle crepe che sembravano il Cretto di Burri!
Arrivava la mattina che trovavo il vassoietto con i ricciarelli e capivo che si stava avvicinando il Natale, le luci (soprattutto quelle nei giardini dei vicini che facevano a gara a illuminare di più e a me piaceva tanto…)
 
Quella dei ricciarelli è stata una delle prime ricette in cui mi sono cimentata avendo acquisito un po’ di sicurezza con zucchero e farina, ma ho cambiato varie ricette prima di trovare questa, condivisa dalla mitica Paoletta di Anice e Cannella  che ho leggermente rivisitato ma che mi ha davvero molto soddisfatto! Buona preparazione… cimentatevi con fiducia!
 
Dosi per 1 kg di ricciarelli:
 
A.
300 gr di zucchero semolato
400 gr di mandorle pelate e asciugate 10′ in forno a 50°
50 gr di farina
10 gr di scorzetta d’arancio candita (o la buccia grattata di 3 arance)
5gr di scorsetta di cedro candito
1 fialetta di aroma di mandorle
 
B.
20 gr di zucchero a velo
20 gr di farina
1/2 cucchiaino raso  di ammoniaca per dolci
1/2 cucchiaino raso di lievito per dolci
 
C. (per la lega)
40 gr di zucchero semolato
10 gr d’acqua
 
D.
20 gr di zucchero a velo
2 albumi di uova piccole (circa 50gr)
 
zucchero a velo vanigliato (per lo spolvero)
ostie (io non le uso, sono reperibili in farmacia, ma non indispensabili)
 
Procedimento:
 
A. Passiamo nel mixer con le lame mandorle e zucchero, aggiungendo piano piano la scorza d’arancio e servendoci di un po’ di farina per facilitare l’operazione. Facciamo attenzione ad usarlo ad intermittenza, altrimenti le mandorle gettano il loro olio.
Poi amalgamiamo bene il tutto in una ciotola capiente insieme all’aroma di mandorle.

C. Prepariamo uno sciroppo, mettendo in un pentolino lo zucchero e versando dopo l’acqua, mettiamo a fuoco basso senza rimestare maifino a che lo zucchero si scioglieNON tenere più tempo al fuoco!
 
B. Setacciamo nel frattempo la farina con lo zucchero e gli agenti lievitanti al punto B.
Poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando lo zucchero è sciolto completamente), impastiamo con le mani la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, con lo sciroppo di C e aggiungendo lo zucchero, la farina e gli agenti lievitanti di B.
L’impasto rimarrà abbastanza umido ma non compatto, non preoccupatevi va bene così.
 
Importante: a questo punto lo copriremo con un panno bagnato e strizzato perchè non asciughi troppo (il panno non deve toccare l’impasto), e lo lasceremo riposare 12 ore circa.

Al momento dell’uso aggiungiamo lo zucchero vanigliato di D, e gli albumi che dovranno essere stati sbattuti rapidamente fino a che perderanno tensione, cioè inizieranno a fare piccole bollicine.
Impastiamo con le mani perchè il composto si amalgami bene e si compatti.
 
A questo punto, spolveriamo il piano di poco amido di grano e zucchero a velo vanigliato. Formiamo uno alla volta dei grossi salami, della grossezza di circa 4,5 cm. e li taglieremo a fette di 1 cm. l’una.
Cerchiamo di dare con le mani una forma più possibile romboidale ma dolcemente arrotondata.
I ricciarelli dovranno pesare tra i 25 massimo 30 gr l’uno!
Spolveriamo il ricciarello ottenuto, sul fondo con la miscela del piano, e cioè zucchero a velo/amido di grano, e sulla superficie di solo e abbondante zucchero a velo.
 
Adesso posizioniamo i ricciarelli ottenuti, man mano su di una teglia coperta di carta forno, oppure ognuno su di un’ostia. Io ho usato le ostie la prima volta, mentre la seconda ho poggiato direttamente su carta forno, non ho notato grosse differenze.
 
Accendiamo il forno a circa 140°/160° (regolatevi secondo il vostro forno) e inforniamo per circa 10/20 minuti, saranno cotti quando si formeranno in superficie delle leggere crepe. NON guardate il tempo!
… ma su questo sarebbe da scrivere un altro capitolo perchè ogni forno è una storia a se.
In ogni caso i ricciarelli dovranno rimanere bianchi e morbidi.
 
Quindi, non preoccupatevi se li vedrete ancora traballantiappena si formano le crepe, via dal forno, induriranno leggermente da freddi!
A questo punto li toglieremo dal forno, li lasceremo asciugare su di una gratella e li conserveremo in scatole di latta ben chiuse, si conserveranno molto bene fino a 20 giorni!
DOLCI

Cinnamon Rolls perfetti!

La perfezione è tanto improbabile quanto antipatica, non trovate? Eppure io per prima cerco sempre di fare ogni cosa in modo che possa risultare più vicina possibile all’esser perfetta, lo faccio per sentirmi a posto con la mia coscienza e dirmi che ho fatto al massimo delle mie possibilità. Ecco cosa mi ha sempre un po’ salvato e pure un po’ fregato… il mettere il mio massimo in tutto, spingendomi pure oltre, sia nelle cose materiali come nei rapporti umani. In questi ultimi però credo che sia arrivato chiaro questo mio modo di fare, l’affetto che sento attorno a me mi dà la  confortante certezza che sia così. A volte ho un ritorno talmente grande da pensar quasi che sia immeritato e ciò scalda il cuore, specialmente in momenti aridi come quelli in cui siamo costretti a camminare ultimamente.

A proposito di perfezione direi che vi dovrete impegnare, perché se proverete questa ricetta delle Cinnamon Rolls, o girelle alla cannella che dir si voglia , difficilmente vi allontanerete da sfornare qualcosa di perfetto! Soffici, profumate e dolci al punto giusto! Provar per credere 😉

 


(per per 12/13 girelle)

Per l’impasto:

  • 300 g di farina forte

  • 300 g di farina tipo 1

  • 8 g di lievito di birra fresco

  • 100 gr di latte

  • 150 gr di acqua

  • 50 gr di zucchero

  • 80 gr di burro

  • 1 uovo intero

  • 5 gr di sale fino

Per la farcia:

  • 40 g  di burro fuso

  • 80 gr di zucchero

  • 2 cucchiaini abbondanti di cannella in polvere

Procedimento

Iniziate preparando il lievitino mescolando insieme lievito, 100 g di farina (dal peso totale) 50 g di acqua e 50 g di latte presi dal totale.

Impastate insieme lasciate lievitare un paio di ore,  fino al raddoppio.

Preparate l’impasto unendo al lievitino il resto della farina, lo zucchero, il resto di acqua e latte. Potete procedere impastando a mano, oppure con la planetaria.

Unite l’uovo precedentemente sbattuto e impastate per ottenere un impasto omogeneo,  aggiungete il burro a temperatura ambiente e infine il sale. Otterrete una palla liscia.

Lasciate riposare coperto da velina per circa altre 3 ore.

Stendente l’impasto con il matterello ad uno spessore di 8mm. Formate  un rettangolo lungo circa 60×40 circa.

Sciogliete il burro insieme allo zucchero e alla cannella e spennellate bene il rettangolo.

A questo punto tagliate con una rotella delle strisce di circa 2.5 cm  dal lato corto del rettangolo, arrotolate per formare una girella.

Ricomponete ogni girella  posizionatela in uno stampo rettangolare coperto di carta da forno, mettete le vostre girelle ben  distanziate e lasciate nuovamente lievitare un’ora.

Cuocete a forno caldo e ventilato a 180 gradi per circa 20/25 minuti. Mangiare tiepide.

(se conservate in un contenitore ermetico si conservano morbide per tre giorni, se ci arrivano!)

 

 
 
PRIMI PIATTI

Gnocchi di patate ripieni di brie, porro e salamino con ragù di zucca

Sono giornate di un autunno benevolo, quasi primaverile, le temperature sopra la media stagionale e il sole sorridente che mette in risalto i colori autunnali sgargianti, giallo, marrone, arancio, rosso. Tutto appare in tinta vivace tranne l’umore generale ahimè.

Che annata! Ma passerà. Non è detto che passi tutto velocemente, questo no. Ma la storia ci fa coraggio insegnandoci che il mondo si è sempre evoluto, ha talvolta affrontato grandi catastrofi ma è riuscito a rimanere sempre tondo e a girare ininterrottamente. É proprio questa convinzione che mi infonde la giusta speranza e non mi fa cedere allo sconforto, non rinuncio certo alla vita abbandonandomi alla paura perenne e  nemmeno agli affetti cari, certo con un po’ più di distanza di sicurezza ma mai una distanza che sia povera di sentimenti… perché ciò che conta più di ogni cosa è il cuore nella nostra vita, se ci abbruttiamo e inaridiamo sarà il peggior virus di tutti!

Il cibo e la cucina aiutano! Grande consolazione… da sempre. Questa è una ricetta superbuona! Piacerà a tutti un insieme di sapori super! Degli gnocchi ripieni con un ragù di zucca saporito, vogliatevi bene, come diceva mia nonna “Mangiate e bevete che tempo n’avete!” 🙂

Gnocchi di patate ripieni di brie, porro e salamino con ragù di zucca

(per 4 pp)

per gli gnocchi:
700 g di patate a pasta bianca (peso con la buccia)
140 g di farina tipo 1
noce moscata
sale
per il ripieno:
1 porro tenero
brie (io ne ho usato 80 g)
qualche fetta di salamino piccante
due cucchiai di latte 
sale
per il ragù di zucca:
350 g di zucca
olio extravergine d’oliva
sale
acqua calda
1/2 porro
peperoncino

+ Pinoli per guarnire

+ semola per lo spolvero degli gnocchi

Preparazione

Mettete le patate con la buccia in una pentola con acqua fredda e lasciate cuocere per circa 30 minuti a partire dall’ebollizione, fate comunque la prova di cottura bucandole con una forchetta.

Preparate il ripieno: mondate il porro, lavatelo e affettatelo finemente, rosolatelo in una padella ampia con il latte, quindi unite poco sale. Proseguite la cottura con qualche mestolo d’acqua calda se necessario, deve essere morbido, quindi mettetelo in una ciotola. 

Tagliate a pezzettini il brie e il salamino e unitelo nella ciotola del porro.

Scolate le patate, sbucciatele ancora calde (!) e passatele subito allo schiacciapatate, facendole cadere direttamente sul piano di lavoro di legno infarinato. Allargatele per fare uscire il calore, unite un po’ sale, una grattugiata di noce moscata e la farina poca alla volta,  impastate formando un panetto omogeneo.
Tagliate dal panetto strisce di impasto piuttosto grandi, ricavate da esse delle palline grosse come una noce, appiattitele sul piano di lavoro leggermente infarinato; poggiate al centro un può di ripieno e procedete a  richiudere gli gnocchi sigillandoli bene, roteandoli con le mani e passateli nella sempola. Poggiate dunque  gli gnocchi su di un vassoio con la semola ben distanziati.

Preparate il ragù di zucca, sbucciate la zucca e tagliatela a cubetti, mettetela in una casseruola con il porro tritato finemente, poco peperoncino, acqua calda e sale, cuocerla finché non diventerà una purea, quindi spegnete e condite con dell’olio extravergine di oliva.

Tostate una manciata di pinoli in padella e teneteli da parte.

Mettete a bollire l’acqua in una pentola capiente ; quando  raggiungerà il bollore aggiungete il sale e buttate  gli gnocchi, scolateli con una schiumarola non appena saliranno a galla. 

Quindi conditeli con il ragù di zucca allungato con poca acqua di cottura se serve e dell’olio extravergine. Servite con i pinoli tostati.

 

 

DOLCI

Plumcake mascarpone, cioccolato e tè

Siamo nuovamente nel pieno di un momento complicato a livello globale. Il mio pensiero oggi  vola verso i ragazzi, i nostri  adolescenti…Vorrei parlare a loro, vorrei davvero abbracciarli tutti con il cuore in mano.

Questa riflessione nasce grazie a uno scambio di idee e pensieri con altri genitori.
I nostri ragazzi sono sotto l’occhio del ciclone perché affollano le scuole, i mezzi di trasporto e animano la tanto discussa movida… sono additati come i grandi agenti di contagio.
A loro sono richiesti i sacrifici più grandi, è certo che loro sono più abituati rispetto alla mia generazione a rapporti dietro gli schermi, ma proprio per questo i momenti di vera socialità sarebbero ancor più preziosi, penso a loro che  nella rabbia e turbinio delle emozioni difficili adolescenziali troverebbero forza nel gruppo, nello stare insieme e nei primi baci.
A loro viene negato questo e non si può prescindere perché il momento richiede attenzione e coscienza, grande cautela, per tutela di se stessi e di chi amano.
A loro che, contrariamente a quanto leggo, vedo diligenti con la mascherina ben indossata davanti ai plessi scolastici, va il mio grazie e la mia pacca di coraggio.
Coraggio ragazzi, passerà, tornerete a guardarvi con i vostri sorrisi grandi, ad abbracciarvi a condividere una merenda, una borraccia. Perseverate nelle regole ma anche nella speranza che verrà annullata la distanza e magari imparerete meglio chi merita la vicinanza!!!<3
 
Adesso una ricetta semplicissima quanto golosa, perfetta per la colazione degli studenti, un plumcake ricco della giusta energia!!!E il cioccolato regala sempre un sorriso.
 
 
Plumcake mascarpone, cioccolato e tè
(per uno stampo 30×10 cm)
  • 2 uova grandi
  • 30 ml olio di semi di mais (o riso)
  • 100 ml di tè nero
  • 250 g mascarpone 
  • 140 g di zucchero di canna
  • 30 g di cacao amaro
  • 20 g cacao amaro
  • 200  g farina tipo 1
  • 16 g lievito istantaneo per dolci BIO
  • 150 g di gocce di cioccolato fondente
  • 1/2 bacca di vaniglia, semini

Procedimento

  1. In una ciotola capiente sbattete le uova,  aggiungete lo zucchero e i semini di vaniglia. Lavorate bene con le fruste elettriche per 5 minuti, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
  2. Aggiungete l’olio ed il tè (raffreddato) a filo e incorporate al composto, unite dunque il mascarpone e amalgamate bene al composto.
  3. Incorporate la farina, il lievito e il cacao amaro setacciati. Adesso unite al composto di uova con le fruste elettriche e lavorate fino ad ottenere un impasto perfettamente  omogeneo.
  4. Aggiungete metà delle gocce di cioccolato e incorporate con una spatola mescolando  con movimenti dal basso verso l’alto.
  5. Preriscaldate il forno a 180°. Foderate lo stampo da plumcake con della carta forno e versatevi  l’impasto livellando bene e aggiungendo in superficie le restanti gocce di cioccolato.
  6. Infornate in forno già caldo e ventilato a 180°, per 40 minuti circa  (fate comunque la prova dello stecchino che deve risultare asciutto).
     
DOLCI

Torta noci pecan e cioccolato

Da molti anni ormai sono in presenza attiva al seggio ed è certo una grande fatica, ma soprattutto una grande responsabilità, avere mille attenzioni, verbalizzare, seguire le procedure di scrutinio. Chi  ha fatto questa esperienza anche come scrutatore sa bene che sia più una “missione” che altro, tantissimo lavoro e orari assurdi.

Però è sicuramente un’esperienza che a parer mio molti dei nostri ragazzi dovrebbero fare, certo faticosa ma  fa capire tanti meccanismi e fa chiarezza su tanti aspetti di vita, la politica è vita.
Vorrei davvero parlare dei giovani elettori  ed evidenziare quanto i nostri diciottenni siano spesso inadeguati… mi dico spesso che dovremmo davvero cercare di non crescere dei fantocci senza cervello!
Ne ho visti tanti negli anni ma nelle votazioni appena concluse sono emersi dei casi umani spiazzanti:
– chi prendeva le schede e si dirigeva nei banchi di lato anziché in cabina per votare
– chi usciva dalla cabina con le schede aperte
– chi “qualcuno può venire a aiutarmi a piegare la scheda?”
– chi “scusi ho sbagliato, posso aver una gomma?”
– chi é entrato con il cellulare in tasca e magari ha pure iniziato a suonare 😳🤬 (beh, c’è pure stato chi è entrato con la colla in tasca e si è cimentato nell’incollaggio totale della scheda…)
– chi è entrato e poi uscito “qualcuno mi dice come devo fare?” ( hai diritto di chiederlo, ma prima di entrare in cabina!!!)
Io mai come a questo seggio ho visto questo in preoccupante percentuale e perlopiù di giovani elettori.
Ora, mi chiedo, ma questi ragazzi le avranno fatte due domande in casa?
E noi genitori davvero non siamo in grado di aiutarli ad essere “capaci” e “pensanti”?
Questo argomento è stato oggetto di grande dibattito fra noi componenti di seggio…
Al contempo i vecchietti ultra novantenni che arrivano con il bastone e la voglia di partecipare al futuro mi fanno tenerezza e orgoglio, lo ammetto <3
 
Ma passiamo alla ricetta, ultimamente ne condivido poche che son sempre occupatissima, perdonatemi. Ma so che con questa riuscirò sicuramente a farmi perdonare, è favolosa! Buonissimaaa
Torta alla noci pecan (che adoro) e cioccolato fondente per copertura, facile e golosa 😉
 
Torta noci pecan e cioccolato
(stampo 22/24 cm diametro)
 
Ingredienti
2 uova grandi
240 g   zucchero
80 g  burro t.a.
250 g   di farina
90 g  di gherigli di noce pecan ridotti in polvere
80 g  panna fresca (può andar bene anche il latte intero)
vaniglia (1/2 bacca)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
 
per la copertura:
50 g di panna fresca
170 g di cioccolato fondente 80%
qualche gheriglio di noce pecan
 

Procedimento

In una terrina battete il burro con lo zucchero, unite i tuorli, le noci pecan in polvere e amalgamate bene.

Unite la panna, la vaniglia, quindi unite un pizzico di sale e la farina setacciata con il bicarbonato. A parte preparate la tortiera ungendola con del burro e spolverandola di farina, accendete intanto il forno ventilato a 180°.

Montate gli albumi a neve ben ferma.

Unite gli albumi al  composto (dal basso verso l’alto!!!). Versate nella tortiera e infornate a forno caldo per circa 30/40 minuti mettendo lo stampo a metà altezza del forno (verificare la cottura con uno stuzzicadenti, deve uscire asciutto!).
Sfornate e lasciate raffreddare.

Preparate la copertura: in un pentolino portare a bollore la panna, spegnete e unite il cioccolato a pezzi mescolando bene. Cospargete dunque la torta e terminate di decorare con le noci. 

Si conserva fuori dal frigo per 3/4 giorni (sotto i 20°).

DOLCI

Biscotti con fichi freschi

Settembre è arrivato come ogni anno, anche in questo anno dispettoso e destabilizzante. I mesi vanno avanti e ci accolgono come sanno, che ci piaccia o meno. Da sempre settembre è un mese che ha il primato dei nuovi inizi, dei buoni propositi da tirar fuori dal cassetto e del riordino di tutti i nostri “poi farò“… ci siamo, si riparte. Devo dire che è un mese che mi è sempre piaciuto, io che sono piena di programmi, iniziative, obiettivi l’ho sempre considerato entusiasmante… quest’anno però mi stride un po’, mi trovo immersa in un percorso faticoso di studio, di lavoro, di gestione familiare e di impegni che mi stanno tutti a guardare con cipiglio di sfida, ma sono pronta  e determinata (seppur talvolta stanca) ad affrontare tutto.

Qual è il frutto che meglio rappresenta questo mese? Sono combattuta fra uva e fichi… i secondi da me sono particolarmente amati (e parlo dei frutti! Non dei perfetti rappresentanti della fauna maschile 😀 …!), dolci e pure bellissimi da verdere con quel colore verde che tanto mi piace! Infatti i miei preferiti sono proprio i verdini. Questi biscotti sono semplici e davvero golosi, perfetti per la colazione e la merenda, sono convinta che vi piaceranno!

 

Biscotti con fichi freschi

(per 25/30 biscotti)

Per la frolla:

  • 310 g di farina
  • 100 g di burro morbido a temperatura ambiente
  • 2 cucchiai olio di mais
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 120 gr di zucchero di canna  fine
  • 1 punta di bicarbonato
  • buccia grattugiata di 1 limone Bio
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • 8 fichi verdini piccoli
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di grappa

Procedimento

Iniziate preparando la frolla, amalgamate (con le mani) tutti gli ingredienti elencati inserendoli nell’ordine descritto, preparate una palla omogenea, rinvolgetela nella pellicola alimentare e fate riposare un’ora in frigorifero.

Nel frattemposbucciate i fichi, ricavatene la polpa, metteteli in una pentolino insieme alla grappa e zucchero. Addensate su fuoco fino ad ottenere un composto morbido, occorreranno circa 10/15 minuti.

Stendete la frolla ad uno spessore di 3 mm circa  formando un lungo rettangolo largo circa 15 cm . Al centro disponete il ripieno di fichi circa 2 cm di larghezza.

Richiudete la frolla a portafoglio e tagliate i vostri biscotti ai fichi ad uno spessore di circa 2 cm di larghezza.

Mettete a raffreddare in frigo almeno 30 minuti.

Cuocete in forno ventilato a 170° per circa  13 minuti, nella parte medio bassa,  fino a leggera doratura. Consumate una volta raffreddati.

Si conservano 8/10 giorni ben chiusi in un barattolo di vetro.

TRAVEL

Trentino Alto Adige: Mezzano, San Martino di Castrozza, Passo Rolle e Passo Oclini

Tutti ricorderemo questo 2020 che ci ha un po’ scombinato i piani… anche nei viaggi, ma la nostra meravigliosa Italia non manca comunque di stupirci, ogni regione ci regala meraviglie. Una delle regioni che più amo è sicuramente il Trentino in cui sono stata più volte visitandolo in lungo e largo, ma è sempre un piacere tornarci, panorami mozzafiato, ritmi distesi e un’ottima offerta di soggiorno creano sempre una stupenda vacanza.

La prima settimana di luglio siamo stati a Mezzano e San Martino di Castrozza nella Valle del Primero, per poi spostarci più in altro a Passo Oclini. Abbiamo macinato svariati km, tutti in famiglia amiamo il trekking e ci siamo davvero rigenerati in mezzo alle vette delle Dolomiti; abbiamo percorso a Passo Rolle, Pale di di San Martino e Castellazzo i sentieri della grande guerra con visita alle trincee (molto interessate anche per i ragazzi) e abbiamo incontrato nel nostro cammino le marmotte, le aquile e ci siamo riempiti gli occhi di una strabiliante e rigogliosa flora alpina: le orchidee selvatiche, i rododendri, la genziana… erano spettacolarmente tutti fioriti!

Il nostro soggiorno è partito con la visita di Mezzano , un pittoresco paese  da cui si può ammirare il vasto coro delle vette dolomitiche, posto ai piedi delle Pale di San Martino. Questo luogo incantato, bello e romantico è una  località che fa parte della lista dei più bei borghi d’Italia. Al centro del paese si può trovare una sedia rossa con un campanello da suonare se si vuole che arrivi un cantastorie a raccontarci qualche aneddotto oltre che la storia di questo borgo 🙂

I giorni successivi li abbiamo trascorsi in primis a San Martino di Castrozza con varie escursioni nei dintorni e belle (e talvolta impegnative) camminate con partenza da Passo Rolle. Il sole e le perfetta temperatura ci hanno reso tutto più facile oltre che ragalarci una vista maestosa…

                                                      (vista dalla nostra camera di albergo)

La terribile tempesta Vaia che si è abbattuta sulla regione a fine 2018 ha segnato e ferito le stupende valli, facendo cadere un’infinità di alberi e ancora si sta lavorando per ripulire le foreste e recuperare la legna. Devo dire che l’odore della legna di abete tagliata mi rigenera e i tronchi ammassati li trovo davvero bellissimi…

Essere immersi in quella natura maestosa e generosa non può che restituire la giusta energia,  quelle vette così perfette danno un senso di sicurezza spiccando da quei prati immensi e verdissimi…e poi volete mettere l’acqua freschissima priva di calcare e le fragoline di bosco?

Abbiamo soggiornato in un tipoco albergo tirolese proprio nel centro del paese di San Martino di Castrozza, così rientrando a fine giornata ci siamo potuti rilassare immersi nelle letture (i ragazzi no, preferivano il ping pong  ;-D ), in sauna e ci siamo coccolati con cibo divino, il paese la sera  si illumina e sono molteplici i ristoranti che offrono un’ottima cucina, dalla tipica locale alle proposte più innovative…

                     (camera hotel Letizia – San Martino di Castrozza)

                     (spaghetti fatti in casa con sugo di pomodorini, pesto di rucola e tosella fresca – ristorante Anita,  San Martino di Castrozza)

Devo dire che, specialmente io, avevo anche necessità di staccare da tutto, non solo dalle corse quotidiane, dal caos cittadino e dal cellulare, ma proprio dalla civiltà. Così, gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi immersi nella natura e nel verde a Passo Oclini, in una struttura nata da un vecchio rifugio, perfettamente ristrutturata ed elegante nella semplicità. Svegliarsi al mattino con quella luce, la vista in quel verde e il rumore dei campanacci delle mucche era ciò che più mi occorreva!

Le colazioni perfette con tutto ciò che amo, ingredienti genuini a km 0 e le cene con un’elegante e ottima proposta culinaria hanno pienamente soddisfatto le nostre papille gustative oltre al meraviglioso relax dell’area SpA e piscina al calar del sole 😉

                                                      (vista camera hotel Jochgrimm)

Ma è soprattutto la natura e le sue meraviglie che avvolge e fa da padrona in una vacanza in Trentino, ho trovato bellissima l’ultima escursione fatta per arrivare alla vetta del Corno Bianco, lassù tutto sembrava fermo e perfetto. Non si tratta di una semplice vacanza, è proprio un ricongiungersi con sé stessi talvolta, riequilibrarsi e assaporare i momenti semplici e il tempo che scorre più lento che quasi si fa toccare e sembra meno impetuoso.

                                                      (Corno Bianco –  2316 mt)

 

“Ma devo dire che la montagna mi ha regalato ciò che gli uomini, le donne, i genitori, non sono riusciti a darmi. Dalla montagna mi sono sentito compreso, ascoltato, degnato di attenzione. Qualche volta anche spintonato, ma sempre dopo essere stato avvertito”
(Mauro Corona)