DOLCI

Merendine Paradiso

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E chi se lo merita il paradiso? Potrei azzardare a rispondere NESSUNO, perché come si suol dire “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”. Tutti, chi più chi meno, siamo infinitamente peccatori ed imperfetti.  Sarebbe bellissimo se lasciassimo parlare le nostre azioni, senza avvelenarci e senza calpestarci l’un l’altro, non trovate? Tanto più che ogni guerra è assolutamente sterile e porta con sé solo una perdita. Mi piace la sofficità, nei pensieri, nelle parole dispensate e negli sguardi, non sempre è facile ma dovremmo quantomeno provarci sempre!

Ultimamente il tempo da dedicare a questo mio angolino tanto amato è davvero risicato. Scrivere i post la sera è sempre più un’impresa ardua poiché devo dedicarmi anche ad altri progetti. Perdonate la mia minor frequenza di pubblicazione e condivisione! Dietro ad ogni ricetta ci sono almeno 2/3 ore di lavoro, a volte la sera crollo, così mi rimangono ferme le ricette preparate la domenica mattina che mi piace condividere… 🙁

Una cosa è certa, tutti ci meritiamo dei momenti da dedicare a noi stessi e possibilmente momenti ovattati e dolci, le coccole non devono mai mancare! Che ne dite di queste merendine che sono una vera nuvola ripiene di una golosa crema al latte? Che ve lo dico a fare che sono più buone e genuine delle merendine confezionate?  Provate e ne rimarrete estasiati 🙂

Merendine paradiso 

(per 8/10 pezzi)

per la torta paradiso

  • 3 uova medie
  • 100 g di burro
  • 150 g di zucchero di canna fine
  • 120 g di fecola di patate
  • 60 g di farina
  • 1 cucchiaino di brandy
  • 8 g di lievito bio per dolci

per la farcitura

  • 200 gr di panna vegetale da montare già zuccherata (fredda di frigo)
  • 50 gr di latte condensato (freddo di frigo)
  • 1 cucchiaio di miele d’acacia
  • zucchero a velo per lo spolvero

Procedimento

Iniziate montando, con l’ ausilio delle fruste elettriche, le uova intere con lo zucchero fino a renderle gonfie e spumose (come si dice in gergo “devono scrivere”).

Aggiungete quindi il burro fuso intiepidito, il brandy  e continuate a montare bene con le fruste elettriche.

Unite poi la farina, la fecola ed il lievito setacciati, mescolate molto bene fino a rendere l’impasto omogeneo.

Rivestite uno stampo quadrato 20×20 con carta da forno e versatevi  l’impasto ottenuto, infornate dunque a 170° ventilato per circa 25 minuti.

Terminata la cottura fate raffreddare su di una gratella, quindi tagliate le vostre merendine a forma di piccoli rettangoli che poi andrete ad aprire a metà.

Adesso procedete preparando la farcitura. Montate la panna molto ferma, aggiungete piano il latte condensato freddo di frigo e il miele. Mescolate dal basso verso l’alto per non smontare il composto. A questo punto potete procedere a farcire le vostre merendine con crema al latte.

Per decorarle ho tagliato delle piccole strisce di carta da forno e le ho adagiate al centro di ogni merendina, dunque ho proceduto spolverando con abbondante zucchero a velo.

Le merendine si conservano a temperatura ambiente  per 5/6 ore  se le temperature non sono elevate, altrimenti conservarle in frigorifero.

 

 

PRIMI PIATTI

Pasta con buzzonaglia di tonno

pasta-con-buzzonaglia-di-tonno

In un momento come questo in cui tutti vogliono cavalcare l’onda, apparire, prevaricare, o, come in gergo si dice “spaccare”, io ho un debole per chi mette a posto, per chi sa stare nel suo e non fa a gomitate, credo davvero che occorra riscoprire l’autenticità delle persone, dei gesti e delle cose.  Così anche in cucina tifo per la riscoperta di ingredienti semplici, i cibi poveri e gli antichi sapori…

Lo so, è novembre, mese buio e umido… ma voglio perdermi nei ricordi caldi, se chiudo gli occhi sono trasportata  nei profumi della cucina siciliana, più precisamente nel bel mezzo di una fantastica gita in barca nella riserva dello Zingaro in cui ho potuto godere del sole, di una nuotata rinfrescante e di alcune meravigliose bruschette preparate con la “buzzonaglia” di tonno, fino ad allora a me sconosciuta. Finalmente sono riuscita a trovarla da un rivenditore siciliano doc ed ho preparato una pasta fantastica. Il segreto? La buzzonaglia, cioè quella parte del tonno più vicino alla lisca centrale che ha il tipico colore più scuro perché più irrorata di sangue, è la parte più saporita del tonno, si acquista sott’olio nei nei negozi di alimentari più forniti oppure online. Chiaramente è una ricetta che si adatta anche ad una pasta fatta con del buon tonno in scatola, ma credetemi, con la buzzonaglia ha tutta un’altra marcia!

Pasta con buzzonaglia di tonno

(per 4 pp.)

pasta g 380 (io pasta di Gragnano)

200 g di buzzonaglia di tonno in scatola

1 spicchio di aglio

1/2 cipolla di Tropea

5 cucchiai di passata di pomodoro

2 cucchiai di olive verdi

1 cucchiaio di capperi sotto sale

1 bicchierino di vino bianco secco

una punta di peperoncino

1/2 cucchiaino di finocchietto selvatico

olio extravergine di oliva

pepe nero macinato fresco

sale

 

Iniziate mettendo in ammollo i capperi e tagliate le olive a rondelle. Dunque tagliate finemente la cipolla.

In una padella ampia (dove poi salterete la pasta) mettete l’aglio vestito, sale grosso, una punta di peperoncino e la cipolla, aggiungete un giro di olio e fate rosolare velocemente. 

Sgocciolate bene la buzzonaglia di tonno e sgranatela bene con l’aiuto di una forchetta, dunque aggiungetela in padella assieme al vino bianco, alzate la fiamma e fate evaporare. 

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, il finocchietto selvatico, le olive ed i capperi e proseguite la cottura per 5/7 minuti a fuoco vivace. Infine aggiungete un filo di olio buono a crudo e una spolverata di pepe nero.

Cuocete la pasta al dente e saltatela direttamente in padella con un mestolo di acqua di cottura della pasta, buon appetito!

DOLCI

Bicchiere dolce con finta confettura di papaya

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Quanto mi piace la leggerezza, l’apprezzo davvero tanto! La capacità di rendere malleabile la vita, che spesso si presenta aspra e dura, è una gran dote! A mio avviso una delle poche che aiutano davvero nella quotidianità. Si tratta di una qualità per me fondamentale, sia nei rapporti interpersonali che nelle ricette, infatti quelle leggere che non appesantiscono troppo risultano quelle che più mi piacciono e gradisco. Per volare occorre liberarsi di tutto ciò che pesa, va ricordato  sempre 😉

Una ricetta di un dessert veloce, leggero e di sicuro successo è senza dubbio quella del mitico chef Vallini (lo conoscete? Quest’anno potrete seguirlo a La Prova del Cuoco, non me ne vogliano gli altri, ma la sua personalità allegra e genuina buca lo schermo! ;-D). Questo è una sua idea di dessert che ha proposto in gara in una puntata di qualche settimana fa, quando anche la sottoscritta era concorrente in trasmissione (caspita quanto scorre veloce il tempo!); è una ricetta che ho subito memorizzato per poterla riproporre, così l’ho preparata adattandola ai gusti dei miei commensali ed è stata un vero successo! L’uso della papaya riporta subito una nota di freschezza tropicale che ci sta tutta nel clima umido e grigio autunnale! 😉

Bicchiere dolce con finta confettura di papaya

(dose per 4 bicchieri)

1/2 papaya matura

8 noci

1 cucchiaio di uvetta sultanina

250 g di robiola

1 cucchiaio di miele di acacia

1 cucchiaio di zucchero di canna

1 cucchiaino di limone

1 cucchiaino di amido di mais

qualche meringa (da sbriciolare)

 

Iniziate preparando il crumble. Tritate grossolanamente con il coltello le noci con l’uvetta sultanina. Quindi mettete il crumble ottenuto sul fondo dei vostri bicchieri.

In una terrina sbattete bene la robiola con il succo di limone ed il miele, tenete da parte in fresco fino all’utilizzo.

Pulite la papaya, sbucciatela ed eliminate i semi. Fatela a dadini e mettetela in una piccola casseruola con lo zucchero, fatela cuocere qualche minuto, dunque frullatela con il frullatore ad immersione, aggiungete l’amido di mais e riportatela sul fuoco a far addensare. Deve presentarsi come una finta crema/confettura. Fate raffreddare.

Componete adesso il vostro dessert. Mettete sopra il crumble qualche cucchiaiata di robiola, quindi qualche cucchiata di finta confettura di papaya e terminate cospargendo di meringa sbriciolata.

e questo è uno scatto prima della trasmissione La Prova del Cuoco con il mitico Vallini!!! Grazie chef 😉 !!!

 

 

 

EVENTI

Una settimana in diretta a “La Prova del Cuoco”!!!

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Quanto mi piace condividere le cose belle? La settimana dal 29/10 al 2/11 2018 sono stata ospite come concorrente della trasmissione La Prova del Cuoco di Rai 1; ho affiancato vari chef nella sfida  fra la squadra del Peperone contro quella del Pomodoro: in venti minuti devono uscire due piatti pronti per squadra da sottoporre al giudizio insindacabile di tre giurati. Una vera e propria gara con l’orologio, fra sorrisi, padelle e fornelli 😉

A distanza di qualche giorno riesco a raccontare questa esperienza che senza alcun dubbio porterò nel cuore. Ho iniziato a metabolizzare questa avventura solo al mio rientro, mentre mi trovavo sul treno che mi riportava a casa.  Spesso accade così anche per i viaggi più belli, no?

Vivere una settimana all’ interno degli studi RAI presso gli Studi Dear Nomentano  è stata un’esperienza elettrizzante e formativa. Il primo giorno ero bella carica ma anche molto emozionata ed insicura su cosa avrei dovuto aspettarmi… una diretta TV a livello internazionale non è cosa che capita sovente ed a me piace sempre gestire le cose al meglio! Mi sono catapultata in studio dopo il famoso “trucco e parrucco”, gonfia di emozione e curiosità.

Ho trovato un ambiente accogliente, positivo e ricco di energia. Ho trovato  Elisa Isoardi, la presentatrice, una vera professionista, bella, gentile e per niente supponente… ( a tal proposito devo dire che tutti i vip che ho avuto modo di incontrare e conoscere in questa mia esperienza  si sono rivelati simpatici, educati e molto più alla mano di tante persone con cui mi relaziono nella normalità).

Chi segue il programma sa che i concorrenti delle due squadre sono abbinati ogni giorno a degli chef diversi con cui collaborare; io sono stata assegnata alla squadra del Pomodoro Rosso (già, ironia della sorte, io che adoro il colore verde per una settimanta ho dovuto vederlo come antagonista!!!). Ovviamente il rapporto di collaborazione ed il feeling che si crea con il proprio chef diviene senza dubbio un ingrediente fondamentale per la buona riuscita della sfida e  devo dire che sono stata piuttosto fortunata in questo, ho potuto fare team con professionisti dei fornelli simpatici e disponibili.

Chi mi conosce sa quanto io viva con allegria ed entusiasmo ogni nuova avventura, così ho cercato di vivere questa sfida in modo solare, facendo ciò che mi riesce meglio, ovvero mettermi all’opera con il sorriso, in modo leggero e con la voglia di trovare la giusta sinergia non solo con gli chef  ma anche con le ricette che andavamo a proporre. Una gara positiva ed ogni giorno diversa!

E chi giudicava i nostri piatti? Nella “mia” settimana i giudici sono stati il grandissimo chef Claudio Sadler, Luisanna Messeri  + un personaggio dello spettacolo che quotidianamente era ospite in studio. Non me ne vogliano gli altri, ma il più simpatico in assoluto (che si è pure complimentato con la sottoscritta per tortelli presentati) è stato il giornalista sportivo Marco Marzocchi 😉

Avere l’opportunità di vivere una settimana all’interno di una trasmissione televisiva dà modo di conoscere tante  persone, ce ne sono molte che vanno ben oltre i sorrisi davanti ai riflettori, sono conoscenze che arricchiscono perché piene di contenuti, così mi sento di salutare con grande stima e affetto Anna Maria Palma che cura una bellissima rubrica con vera eleganza, tutti i cuochi che hanno fatto squadra con me e pure il toscanaccio e simpatico chef Emanuele Vallini che il primo giorno è stato il “sorrisone” che mi ha dato la giusta carica (anche se era il mio temibile antagonista 😀 !)

Posso affermare che è stata una settimana che rimarrà scolpita nei miei ricordi, una settimana intensa, emozionante ma davvero bellissima. Ho avuto modo di conoscere chi sta dietro alle luci della ribalta, la redazione, gli autori, i tecnici, le costumiste, i parrucchieri, le truccatrici e devo dire che tutti, tutti davvero, sono stati fantastici! Loro sono il vero “motore”  ed a loro va tutto il mio affettuoso GRAZIE. Mi sono sentita a  mio agio come in famiglia e non era certo cosa scontata (un abbraccio particolare ad Alessandra, Cristina, Nicola e Simone <3 ), quando si lavora con persone semplici, collaborative e positive si riesce a colorare le giornate senza imbrattarle!

Durante quei giorni di diretta e nei giorni seguenti sono stata inondata da un affetto commovente, terrò stretti nel cuore tutti  i messaggi, le telefonate e tutti i complimenti  ricevuti che ho percepito davvero sinceri e scaturiti dal cuore.  Non mi sarei mai aspettata che questa mia grande passione per la cucina potesse portarmi tutto questo, eppure a volte capita che con grinta, determinazione e lo sguardo gioioso nei confronti della vita, si possa esser catapultati a vivere un sogno… non credete? Mai  accantonare le proprie passioni, guardare sempre avanti con il sorriso e la curiosità per cosa ci attenderà <3

G R A Z I E

ANTIPASTI/ PRIMI PIATTI

Vellutata di sedano rapa e nocciole tostate

Le temperature più fresche chiamano le zuppe e le vellutate!!! Conoscete il sedano rapa? Lo usate in cucina? Trattasi di un ortaggio da radice, ha un sapore molto particolare affine al sedano classico, ma meno acuto. Tipico delle regioni settentrionali, la parte edibile è costituita dalla radice tuberiforme, che ha polpa bianca all’interno e grigiastra all’esterno. E’ povero di calorie e può essere consumato crudo in insalata, mantiene intatti tutti i nutrienti fondamentali per aiutare a depurare l’organismo dalle scorie, grazie alla sua importante  funzione diuretica ed è anche un valido aiuto nella fase digestiva. Il sedano rapa è inoltre  ricco di vitamina C,  B6, oltre che di K. Insomma, se lo trovate acquistatelo e sbizzarritevi con le ricette 😉

In questi giorni ho proprio bisogno di cibi semplici e poco elaborati, voglio mantenermi in forma… sto per cimentarmi in una bellissima esperienza che a breve vi svelerò! Sono sempre entuasiusta di ogni occasione e novità che mi si presentano, ogni percorso arricchisce il nostro bagaglio ed è sempre uno spunto valido per migliorarsi, non è forse vero? Quando si cammina nella vita credo che l’importante sia guardarsi intorno, assorbire il paesaggio per farlo un po’ nostro, imparare sempre cose nuove.

Adesso la ricetta, facile, ricca di gusto e detox! E, se sostituite il latte vaccino aggiunto alla fine con del latte vegetale, pure vegan!

Vellutata di sedano rapa e nocciole tostate

(per 4 pp.)

sedano rapa 1 kg

2 porri medi

1 cucchiaino di noce moscata macinata

1 cucchiaino di erba cipollina

2 foglie di salvia

acqua 500 ml

nocciole 20 g

latte  3 cucchiai

pepe nero macinato fresco

olio extravergine di oliva q.b.

sale q.b.

 

Come prima cosa pulite sedano rapa: lavatelo accuratamente sotto l’acqua corrente per rimuovere i residui di terra, eliminate la buccia con la lama affilata di un coltello e tagliatelo i a tocchetti di un paio cm di spessore. Quindi passate ai  porri, sciacquateli  sotto l’acqua corrente, eliminate la parte verde e la parte con la radice che si trova all’estremità opposta, quindi tagliateli a rondelle .

Scaldate poca acqua in  una casseruola, aggiungete le foglie di salvia e le spezie e lasciate che insaporiscano  per circa 5 minuti a fuoco medio-basso, dopodiché rimuovetele con una pinza da cucina ; aggiungete il porro ed il sedano rapa, coprendo tutto con l’acqua tiepida e aggiustando il sale.

Nel frattempo, sistemate le nocciole pelate in una teglia da forno, fatele tostare in forno ventilato preriscaldato a 190° per circa 5 minuti , dunque apritele e  rompetele grossolanamente.

Trascorso il tempo di cottura degli ortaggi, spegnete il fuoco e frullate il tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungete il latte e rimettete sul fuoco aggiungete una macinata di pepe nero macinato e preseguite 2 minuti la cottura. 

Alla fine condite con un generoso filo di olio estravergine di oliva e guarnite con le nocciole tostate.

DOLCI

I “buongiornini” frollini con cacao e nocciole

Quando avevo i figli piccoli  mi piaceva svegliarli in modo coccoloso, un bacetto leggero sul nasino caldo e “Buongiornino!”… ero una mamma molto più mielosa di adesso. Ora son passata a toni  decisamente meno dolci, dopo le prime due volte che li chiamo passo ad “Alzatiii è tardi, è tardi, datti una mossa!” con i miei occhi che hanno dentro le lancette che si  rincorrono veloci. Con i bambini piccoli si sa che tutto è più ovattato, quando si cresce il mondo dei grandi è  decisamente più rustico.

Però la colazione è fondamentale e sacra, per cui adesso le mie “coccole” sono pressoché totalmente culinarie: torte e biscotti fatti da me cercando di offrire cose sane, golose e sempre diverse per non annoiare i risvegli ed il palato… così nascono questi biscotti che ho chiamato ironicamente “buongiornini” in ricordo delle mattine in cui ero calata nel mood dolce mammina (e che, ammetto, mi manca pure un po’!) 😀

Eccovi la ricetta, sono pronta a scommettere che piaceranno davvero a tutti! 😉 e poi sono pure biscotti molto carini, preparatene tanti, andranno a ruba anche a merenda fra i compiti o da sgranocchiare in ufficio!

I “Buongiornini” frollini con cacao e nocciole

(per una trentina di biscotti )

280 g di farina tipo 1

200 g di zucchero di canna fine

100 g di burro danese fuso

50 g di olio di mais (o girasole se preferite)

1 cucchiaio di maizena

1 uovo grande 

1 cucchiaio colmo di cacao amaro

1 cucchiaio di latte

2 cucchiai di granella di nocciole

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio

un pizzico di sale

Fondete il burro a bagnomaria, quindi in una ciotola unitelo con lo zucchero di canna, mescolate e poi  unite l’uovo intero, la vaniglia e amalgamate molto bene.

A parte versate la farina, il bicarbonato, l’amido di mais ed il sale. Versate gli ingredienti umidi negli ingredienti secchi e mescolate fino a quando è ben amalgamato, senza lavorare troppo l’impasto.

A questo punto prendete un po’ meno di metà impasto (l’impasto bianco dovrà risultare un po’ di più) e aggiungete quindi il cacao, le nocciole e il cucchiaio di latte amalgamate bene compattando l’ impasto.

Stendete su un foglio di carta da forno, con il matterello infarinato, l’impasto bianco in un rettangolo; con l’impasto al cacao formate un cilindro che andrete a posizionare all’interno dell’impasto bianco e poi lo avvolgerete. Avvolgetelo con la carta da forno e fatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Togliete l’impasto dal frigo. Accendete il forno a 170° in modalità ventilalo.  Nel frattempo tagliate i biscotti dello spessore di 5/6 mm,  disponeteli ben distanziati, su teglie ricoperte con carta forno, fate attenzione in cottura tendono ad allargarsi!

Fate cuocere i biscotti non oltre 12 minuti! Una volta sfornati saranno molto morbidi, fateli raffreddare completamente e raggiungeranno la consistenza desiderata.

Si conservano perfetti in un barattolo di vetro o una scatola di latta anche per un mese (se ci arrivano 😉).

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

Chips di ceci e mais

chips-di-ceci-ricetta

Ultimamente , appena mi è possibile, trascorro il mio tempo in  mezzo ai mestoli della mia adorata cucina, in mezzo ai libri, davanti ad un buon film o camminando in solitaria con la musica nelle orecchie.  Necessito di pace, viviamo costantemente in mezzo agli altri e sempre connessi, ogni tanto connettersi con sé stessi non guasta. In realtà tendo solo ad “ascoltarmi” di più ed a cercare di colmarmi di cose belle …e poi non si finisce mai davvero di imparare!

Devo dire però che, essendo particolarmente attiva su più fronti, ed avendo a casa due lupi famelici sempre alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, devo anche optare per ricettine easy e soddisfacenti per placare la fame.

Questa ricetta di chips di ceci l’ ho presa credo da  Simona, le avevo copiate su un foglio un giorno mentre rientravo in treno da un evento… mi avevano stuzzicato e non ho tardato a proporle! Sono davvero ottime ed incontreranno i gusti di grandi e piccini, posso sottoscriverlo! 😉

ricetta-chips-di-ceci

Chips di ceci e mais

Ingredienti

  • 600 gr di acqua
  • 100 gr di farina di ceci
  • 50 gr di farina di mais
  • 1/2 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • olio extravergine

Procedimento

Miscelate bene le due farine, aggiungete la paprika e mescolate.

Riempite una pentola d’acqua, aggiungete il sale e portate ad ebollizione, aggiungete il rosmarino finemente tritato. Appena l’acqua bolle aggiungete le farine in un sol colpo e amalgamate con una frusta a mano mescolando vigorosamente per evitare che si formino grumi, si solidificherà in poco tempo (nel caso si formasserò eliminateli con una passata veloce di frullatore ad immersione 😉 ).

Trasferite immediatamente il composto in una teglia, precedentemente rivestita con carta da forno e ben unta d’olio ,  distribuite l’impasto nella teglia in maniera uniforme ed in forma rettangolare (spessore di  circa 5/6 mm). Lasciate raffreddare, in breve tempo  il composto sarà diventato ben solido.

Con l’ausilio di un coltello affilato e unto d’olio per ricavare delle striscioline tipo le patatine fritte. Fate attenzione a non farle troppo spesse altrimenti non vi verranno croccanti.

Cuocete in forno in caldo a 210° per 15 minuti poi abbassate a 190° per altri 10 minuti in modalità ventilato.

Sfornate e lasciate intiepidire.

 

PRIMI PIATTI

Ravioli con grano saraceno ripieni di “coppa” (o soprassata)

ravioli-con-grano-saraceno

Questo ottobre ci sta regalando ancora giornate che scaldano, soleggiate e piene di colori vivi che contrastano con il clima autunnale… l’autunno è una stagione che ho imparato ad apprezzare da grande, che ho iniziato a vivere come la “confortante”, fatta di sfumature gialle e arancio, di castagne, di zuppe calde e torte di mele… una sorta di abbraccio prima del gelido inverno.

Questo autunno me lo ricorderò come uno dei più “silenziosi”, sento il bisogno di vivermi sempre più privatamente ogni aspetto della mia vita, di raccontarmi solo a chi sa leggere ogni mia sfumatura, di “regalarmi” solo a chi mi vuol bene e mi stima davvero, senza altri fini. Sono consapevolezze che si maturano con l’età ed attraverso le esperienze…il  nostro meglio va condiviso solo con chi sa apprezzarlo davvero! Tranne i sorrisi, quelli per mia fortuna ancora riesco a dispensarli a profusione seppur con luce diversa a seconda di chi incontro  😉

Questa ricetta l’ho elaborata pensando ai gusti degli uomini del mio cuor…i miei critici culinari più amati, devo dire che sono stati notevolmente apprezzati! La farina di grano saraceno ha ottime proprietà nutritive ed un gusto rustico, io la amo molto, il ripieno con una ricotta delicata e la sapidità di un’ottima “coppa” (come si chiama a Pistoia) casereccia – alias soprassata -, ne fanno un piatto gustoso e molto equilibrato!

Ravioli con grano saraceno ripieni di “coppa” (o soprassata)

Ingredienti

(per circa 70 ravioli – 6/8 pp.)

farina di grano saraceno g 200

semola di grano duro g 200

1/2 cucchiaino di noce moscata

1 albume

acqua tiepida g 160

 per il ripieno

ricotta di mucca g 250

coppa o soprassata casereccia g 250

1 tuorlo

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

 

+ salsa di pomodoro leggera o olio extravergine per condire

 

Disponete la farina a fontana su una spianatoia di legno, disponete al centro l’albume e la noce moscata.
Aggiungete pian piano l’acqua tiepida e con la forchetta iniziate a mescolare, quindi procedete impastando a mano.

Impastate e lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e morbido (eventualmente aggiungete poca acqua tiepida).
Formate una palla, ricopritela con la pellicola e lasciatela riposare a temperatura ambiente almeno un quarto d’ora.

Nel frattempo iniziate preparando il ripieno; sgocciolate bene la ricotta e mettetela in una ciotola. Procedete trinciando la soprassata con la mezzaluna in modo piuttosto fine. Aggiungetela alla ricotta assieme al tuorlo ed al parmigiano, quindi amalgamate molto bene.

Ritornate alla vostra pasta fresca, con l’ausilio dell’apposita macchina per la pasta, tirate la sfoglia piuttosto sottile, passando una striscia alla volta.

Con l’aiuto di un coppapasta ritagliate dei cerchi e metteteli da parte.

Procedete dunque con la creazione dei ravioli.
Mettete all’ interno del cerchio il ripieno al centro (attenzione a non esagerare altrimenti si chiuderanno male), bagnate il bordo con dell’acqua e coprite con un altro cerchio.
Schiacciate dolcemente  ma in modo deciso per fare aderire bene il cerchio superiore a quello inferiore.

Con l’aiuto dei rebbi di una forchetta sigillate bene i bordi.

Passate alla cottura. Cuoceteli in acqua bollente e salata per 5 minuti circa dalla ripresa del bollore, e comunque la cottura dipenderà molto dallo spessore della pasta, quindi assaggiate per essere sicuri che siano ben cotti e pronti.

Il ripieno sarà delicato ma sapido, io ho optato per il condimento con una salsa al pomodoro leggera, va benissimo anche un condimento con olio extravergine e rosmarino, eviterei invece il condimento burro e salvia che renderebbe il piatto troppo grasso.

DOLCI

Torta di mele veloce

Benarrivato ottobre! Ogni mese ha il suo fascino, ottobre nelle giornate soleggiate ha dei colori ambrati bellissimi che riconciliano con il mondo! Un po’ come le torte di mele da me amatissime… come si fa a non sentirsi confortati da una fetta di torta di mele fatta in casa? Una fatta che sa di genuinità ed affetto familiare, un pezzetto di serenità da gustare. Eppure da piccola non amavo molto le torte di mele, preferivo le torte più golose ed elaborate…solo in adolescenza ho iniziato ad apprezzarle fino ad innamorarmene perdutamente.

Questa torta (da cui ho preso ispirazione da Enrica, seppur adattata alle mie esigenze) mi ricorda molto una torta che faceva una mia vicina di casa e che puntualmente offriva alla mia famiglia, con questa torta partecipo al contest dell’amica Anna Rita  e di Serena che mi piace molto! #LaTortadelCuoreContest.

Si tratta di una torta di facile esecuzione e di sicuro successo che potrete preparare anche assieme ai vostri figli e nipoti… un dolce perfetto da accompagnare ad un buon tè sia a colazione che merenda!

Torta di mele veloce

Ingredienti

(per 8/10 pp.)

  • 2 mele golden
  • 170 farina  tipo 1
  • 70 g di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1 uovo + 1 albume
  • 50 ml olio di semi di mais
  • 50 ml di latte a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di rum
  • 1 cucchiano colmo di bicarbonato di sodio
  • 50 g burro fuso
  • 3 cucchiai di zucchero di canna scuro
  • 1 tuorlo
  • semi misti a piacere (zucca, lino, zenzero disidratato)

Preparazione

In una ciotola mescolate la farina setacciata con  lo zucchero, il bicarbonato e la cannella. Aggiungete le  uova ed iniziate a mescolare bene, unite quindi l’olio a filo ed il latte. Mescolate per ottenere un impasto cremoso.

 
Sbucciate e tagliate le mele a fette. Imburrate ed infarinate uno stampo e  versatevi l’impasto. Mettete sopra le mele. Infornate in forno ventilato preriscaldato a 180° nella parte bassa del forno per circa 25 minuti circa.
Mentre la torta cuoce, preparate il topping. In una terrina mescolate con una frusta il burro fuso assieme allo zucchero ed il tuorlo fino ad avere una crema liscia. Sfornate la torta è versate sopra la cremina. Decorate con semini misti (quelli che preferite oppure con granella di nocciole e mandorle) e rimettete subito in forno e proseguite la cottura sempre a 180° per circa altri 10 minuti fino a quando è ben colorata. Sfornate, fate raffreddare prima di servire.

 

 

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Ristorante Blend a Sesto Fiorentino e la Festa delle Attività in Proprio

ristorante-blend-sesto-fiorentino

Eccomi nuovamente a parlarvi della Festa delle attività in proprio, promossa da METRO Italia  nella giornata di martedì 9 ottobre 2018,  i gestori di attività come bar, pizzerie, ristoranti e locali tipici proporranno menù, serate a tema e offerte speciali a tutti i loro clienti! Siete curiosi di scoprire tutte le proposte?  Date un’occhiata qui nel sito dedicato per scoprire le varie proposte ed offerte 😉
Say Good, il network di cui faccio parte è partner di questo progetto,  così io e altri blogger del network abbiamo avuto il piacere di essere scelti da METRO Italia per dare visibilità a questa bella iniziativa  e per scoprire e testare in anteprima i locali aderenti in 10 diverse città Italiane…lo so, è un duro lavoro! Ma qualcuno dovrà pur farlo, no??? ;-D
Dunque dobbiamo raccontare la nostra esperienza presso i locali che anche voi potrete scegliere come meta il 9 ottobre.
 La zona a me assegnata è quella della mia bella Firenze, quindi sono pronta e carica di entusiasmo per condividere con voi questa esperienza! Potee seguire questa iniziativa in tutta Italia sui social attraverso gli hashtag dedicati #9ottobrenightout e #loveownbusiness, e se volete sbirciare trovate una sezione appositamente dedicata su Say Good.

Questa volta sono stata piacevolmente ospite di una bellissima realtà a Sesto Fiorentino, il ristorante pizzeria Blend! La location di questo ristorante è già superlativa, si trova infatti in una villa d’epoca con bellissimi spazi all’aperto che ben si presta, vista l’eleganza, ad ospitare eventi privati come cerimonie, pranzi e cene aziendali, meeting e ricevimenti.

Anche la sera una location simile è ricca di fascino!

Gli arredi sono semplici ma scelti con cura e buon gusto, ho apprezzato molto i tavolini di epoca ben restaurati, l’apparecchiatura curata in ogni dettaglio seppur minimal, (mi è piaciuta la loro scelta di non mettere alcuna tovaglia!) tutto, dalle posate fatte a Scarperia ai sacchetti cuciti a mano in pelle fiorentina per il pane, mette in risalto le tradizioni locali e l’artigianato pregiato toscano! La vera protagonista tuttavia rimane in assoluto la cucina fatta con ingredienti scelti per la loro ottima qualità ed a km 0.

Un plauso particolare meritano i tre giovani chef: Dario Palchetti, Edoardo Taiti e Filippo Bertoli. Parlare con loro è stato davvero un piacere, mi hanno raccontato la loro filosofia, i loro piatti ed i loro intenti culinari…sentirli così pieni di passione per il loro lavoro mi aveva già convinta prima di assaggiare le loro proposte, una volta che ho potuto deliziarmi assaggiando i loro piatti non ho avuto più alcun dubbio! Faranno strada…piatti davvero ottimi!

Dalla scelta dei salumi e formaggi top (De’Magi), alla scelta delle carni per la griglieria, alle ottime pizze gourmet, i meravigliosi piatti di pesce, gli abbinamenti di vini, le ottime proposte di dessert, i caffè di qualità (hanno perfino la carta dei caffè)… insomma TUTTO mi ha convinta. Una cucina di qualità e creativa, ricca di personalità vi condurrà in un viaggio culinario che apprezzerete molto! 

Ecco qualcuna delle proposte che ho potuto gustare: capasanta con gazpacho; gnudi di gamberi con crema di peperoni arrosto, salsa di mozzarella e aria al limone (li ho adorati!); ravioli con pasta fatta a mano, ricotta e mozzarella di bufala;  ricciola scottata con bagna cauda e scorzanera e semifreddo al limone con meringa. 

Non mi dilungo oltre, è un ristorante pizzeria che va assolutamente provato!!! (unico neo? La poca luce per chi, come la sottoscritta, fotografa un piatto prima di gustarlo! 😀 Le foto non rendono giustizia alle proposte! Tuttavia gli stupendi impiattamenti ed il gusto prenderanno il sopravvento e vi faranno dimenticare questo dettaglio!!!). Eccovi i contatti:

Blend 

Via Gramsci 460, Sesto Fiorentino (FI)

Tel. 055 44 90 863

info@blend-ristorante.it

 

Aperti a Pranzo dalle 12 alle 14.30

A cena dalle 19.30 alle 24

Chiusi il Martedì a Pranzo e Cena e Sabato a Pranzo

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

Tarte Tatin con cipolle di Tropea

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A volte succede. Da un palese errore, nasce una cosa bella, una buona idea…trattasi del cosiddetto “sbaglio perfetto”. Errare humanum est, ma in questo caso quell’errore ha fatto bene al palato di molti! Si sa che non sempre il male viene per nuocere no???

La conoscete la tarte latin? Nata in una regione centrale della Francia per mano delle sorelle Tatin che le hanno dato il nome. E’ nata con le mele, le sorelle in questione dovevano portare una torta di mele, una di loro aveva scordato la pasta brisée al di sotto della torta, le mele  così si caramellarono nel burro e nello zucchero ma quando se ne rese conto cercò di rimediare all’errore e pose la pasta brisée  sopra al composto di mele per poi rigirare la torta, dando origine ad una delle torte più amate e conosciute della pasticceria francese!

Quest è la versione salata, fatta con delle ottime cipolle di Tropea che in questa preparazione perdono acidità e diventano dolci e digeribili! Ed è pure facilissima! Io ho usato uno stampo in ceramica apposito che mi è stato regalato, ma potete farla anche caramellando le cipolle in padella per poi trasferirle in uno stampo tondo ricoperto di carta da forno.

Tarte Tatin con cipolle di Tropea

per la pasta brisée leggera:

farina tipo 1 g 200

acqua tiepida ml 110

curcuma 1/2 cucchiaino

noce moscata 1/2 cucchiaino

sale 1/2 cucchiaino

 

per le cipolle caramellate:

400 g di cipolle di Tropea

 40 g di burro

2 cucchiai di latte

4 cucchiai di zucchero

4 cucchiai di aceto balsamico

un pizzico cannella in polvere 

sale q.b.

pepe q.b.

timo e origano

 

maggiorana per decorare

 

Preparate la brisée che servirà da base, mescolate bene tutti gli ingredienti, dovrà apparire un composto omogeneo e lavorabile, se necessario aggiungete poca farina. Fatela riposare mezz’ora.

Sbucciate le cipolle e tagliatele a  fette dello spessore di 5 mm.
Prendete l’apposita tortiera antiaderente e fate  sciogliere a fuoco basso il burro insieme allo zucchero.
Adagiatevi le cipolle tagliate assieme alla cannella e fatele cuocere in modo da farle caramellare per cinque minuti, girandole di tanto in tanto. Regolate di sale, pepe, timo ed origano, dunque sfumate con l’aceto ed il latte.

Continuate a cuocere finché il liquido non si sarà ben ristretto rendendo le cipolle morbide e saporite. Quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare tortiera e composto.

Nel frattempo stendete con l’ausilio di un mattarello la pasta brisée su un piano infarinato in modo da ottenere un diametro leggermente più ampio della tortiera.
Adagiate la pasta brisée sul composto di cipolle.
Fate attenzione a come sono disposte le cipolle nella tortiera, il senso estetico va usato perché la loro disposizione originerà l’impatto visivo della tarte tatin una volta girata!
Ripiegate  il bordo della brisée lungo il bordo delle cipolle in modo che quando girerete queste non sfuggano qua e là.

Bucherellate la brisée con una forchetta in modo che il vapore di cottura possa fuoriuscire ed infornate a  forno già caldo e ventilato  a 180° per 20 minuti e proseguite poi a  160° per ulteriori 10/15  minuti.

Una volta cotta capovolgetela leggermente intiepidita ma ancora calda su un piatto da portata e decorala con della maggiorana fresca!

EVENTI

Don Fefè Porta Romana a Firenze e La Festa delle Attività in proprio!

Ci siamo!!! Anche quest’anno  in occasione della Festa delle attività in proprio, promossa da METRO Italia  nella giornata di martedì 9 ottobre,  i gestori di attività come bar, pizzerie, ristoranti e locali tipici proporranno menù, serate a tema e offerte speciali a tutti i loro clienti! Siete curiosi di scoprire tutte le proposte?  Date un’occhiata su www.festadelleattivitàinproprio.it 😉
Say Good, il network di cui faccio parte è partner di questo progetto,  così io e altri blogger del network abbiamo avuto il piacere di essere scelti da METRO Italia per dare visibilità a questa bella iniziativa  e per scoprire e testare in anteprima i locali aderenti in 10 diverse città Italiane…lo so, è un duro lavoro! Ma qualcuno dovrà pur farlo, no??? ;-D
Dunque dobbiamo raccontare la nostra esperienza presso i locali che anche voi potrete scegliere come meta il 9 ottobre.
 La zona a me assegnata è quella della mia bella Firenze, quindi sono pronta e carica di entusiasmo per condividere con voi questa esperienza! Potee seguire questa iniziativa in tutta Italia sui social attraverso gli hashtag dedicati #9ottobrenightout e #loveownbusiness, e se volete sbirciare trovate una sezione appositamente dedicata su Say Good.

Venerdì scorso ho vissuto la mia prima esperienza  presso la pizzeria gourmet Don Fefè zona Porta Romana in quel di Firenze, un locale che merita sicuramente. La location è davvero carina, ricavata in un fondo storico, ci sono pareti bellissime risalenti al 1200! Don Fefè nasce dal nome del titolare Raffaele, nativo di Torre del Greco e trapiantato in Toscana dove, in quel di Firenze, gestisce due pizzerie gourmet. La filosofia di questo locale è la qualità delle materie prime, la lunga lievitazione degli impasti e le diverse tipologie, ben 5 impasti diversi per le loro pizze: tradizionale, integrale, all’acqua (assenza di sale e doppia lievitazione), kamut e senza glutine!

Oltre alla vasta proposta di pizze gourmet, il giovane chef Fabio Fantozzi propone ottimi primi piatti a base di pasta fresca ed un’ottima scelta di dessert! Di questo locale ho molto apprezzato la cortesia del personale di sala presente e sorridente e l’idea, veramente bella,  di mettere i pizzaioli in vetrina del locale, così facendo si può ammirare tutta la loro arte nello sfornare pizze di qualità 😉

In occasione della Festa delle Attività in Proprio questa pizzeria proporrà una selezione di pizze gourmet con abbinamento di calici di vino, posso scommettere che ne rimarrete soddisfatti!

Don Fefè Porta Romana

Via Senese, 17/E – Firenze

 

Seguitemi nella prossima avventura 😉