DOLCI

Cream Tart con frolla al cacao

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Era da poco passata la mezzanotte, era il 12 aprile 2008. Di nuovo mamma, sul mio petto un fagottino caldo e morbido, ancora un piccolo uomo da coccolare, nutrire e crescere…il mio Niccolò, il raggio di sole che mi illumina anche in mezzo alla pioggia. Son passati 10 anni, il tempo è volato ed anche il piccolo di casa ha ormai raggiunto un’ età con ben due cifre! Auguri pezzetto <3

Come ogni anno per la preparazione della torta cerco di soddisfare  i suoi desideri, per questo compleanno la richiesta era chiara: “una torta con base al cacao, fatta a numero 10 e farcita con una crema che sa di panna”! 😀 … così mi è venuta in mente la tanto attuale cream tart che spopola in rete, è venuta meravigliosamente buona! Ecco la mia versione 😉

CREAM TART

(dosi per 12 persone)

per la pasta biscotto al cacao

400 g di farina tipo 1

40 g di cacao amaro in polvere

120 g di burro morbido

150 g di zucchero a velo

2 uova intere

1 tuorlo

2 cucchiai di olio di mais

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

un pizzico di sale

 

per la farcitura

500 g di mascarpone

250 g di panna fresca

120 g di zucchero a velo

50 g di cioccolato fondente

 

per decorare

fragole, confetti, biscottini, cioccolatini ecc…

 

Iniziate  la preparazione il giorno precedente.

Disegnate su di un cartoncino il numero che poi andrete a ritagliare per sagomare la frolla, nel mio caso il numero 10.

Preparate la frolla al cacao: mettete al centro di farina e zucchero a velo il burro morbido ed iniziate ad impastare, si presenterà un composto sabbioso. A questo punto aggiungete le uova, il cacao, l’ olio, il bicarbonato ed il sale. Lavorate velocemente finché otterrete un panetto omogeneo, quindi fate riposare in frigorifero coperto da pellicola per un’ ora.

Preparate la farcitura: in una ciotola montate con le fruste elettriche il mascarpone e la panna ben freddi di frigorifero assieme allo zucchero a velo. Dovrete ottenere una crema ben gonfia e soda. A questo punto grattugiate il cioccolato fondente ed unitelo alla crema, quindi riponetela in frigorifero coperta da pellicola.

Stendete la frolla dello spessore di 5 mm e, con l’ ausilio della sagoma fatta con il cartoncino, ritagliatela in modo doppio poiché dovrà essere sovrapposta. Cuocete in forno ventilato a 160° per circa 20 minuti. Se vi avanzasse della frolla potrete ritagliare dei biscottini che poi vi serviranno per guarnizione.

Una volta cotta la base biscotto lasciatela raffreddare completamente prima di sfornarla poiché sarà fragile. Una volta raffreddata potete poi procedere alla farcitura.

Prendete i primi due numeri  ed iniziate a montare il dolce. Trasferite la crema in un sac à poche ed iniziate a spremere ciuffi di crema sulla base inferiore, quindi appoggiate delicatamente sopra gli altri numeri uguale e farcite nuovamente. Dovrà essere un doppio strato. Quindi riponete in frigorifero per almeno una notte, questo servirà al dolce per compattarsi ed alla frolla per ammorbidirsi a contatto con la crema.

Il giorno seguente decorate la vostra torta secondo la vostra fantasia ed i vostri gusti e dopo averla ammirata gustatevela in buona compagnia!

 

DOLCI

Budini al cioccolato (con riciclo delle uova di Pasqua)

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Un dolce con il riciclo delle uova pasquali? Fatto. Velocissimo? Fatto. Che piacerà proprio a tutti? Fatto. Il cioccolato, a mio modesto parere, non è mai abbastanza… non mi sono mai preoccupata della miriade di uova di cioccolato che, con “du’ figlioli”, sono puntualmente arrivate ad ogni Pasqua in questa casa. Non l’ho mai sprecato anche quando erano 12 uova e spesso ahimè  trattavasi di uova al cioccolato al latte (che non mi piace affatto), ho sempre trovato il modo di fonderlo e utilizzarlo in molteplici preparazioni. 

Il cioccolato fondente FA bene! Soprattutto all’ energia positiva ed all’ umore, io ne sono drogata… sono rari i giorni che non ne mangio almeno un quadratino. Beh… in questo diciamolo, occorre essere forti di volontà, il vero eroe è chi riesce a spezzare una tavoletta di cioccolato e poi mangiarne solo un quadratino! 😀 (Juditk Viorst)

Questa ricetta è straveloce, golosa e facilissima. Non potete non provare questi budini perfetti per una merenda ghiotta, per un dessert fine pasto e da gustare con una amica mentre si fanno due chiacchiere. Non temete di smaltire il cioccolato delle uova, esistono infinite ricette valide e questa è pure senza glutine!!!

Budini al cioccolato

300 ml di latte parzialmente scremato

200 ml di latte di cocco (va bene anche latte di mandorla o noce)

170 g di cioccolato fondente

70 g di cioccolato al latte

40 g di maizena

 

Spezzettare il cioccolato, metterlo in una ciotola assieme alla maizena.

In un pentolino mettete sul fuoco il latte assieme al latte di cocco, portare ad ebollizione. Appena bolle buttare dentro il cioccolato e la maizena, mescolare bene ed energicamente con la frusta per qualche minuto finché non sarà omogeneo e ben addensato. Mettere negli stampi (meglio quelli in silicone) e far freddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno due ore prima di sformarli.

DOLCI

Frollini al tè matcha

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La semplicità è la chiave di tutto. Nei pensieri, nei rapporti, nel cibo… d’ altronde la serenità è fatta principalmente di attimi genuini, di cose semplici, di buon cibo, di affetti familiari e di amicizia. Così ho trascorso le feste pasquali…ed è il vero lusso che desideravo, nient’ altro. Momenti detox da pc, cellulare, blitz fra problemi e soluzioni… io, la mia cucina, i miei uomini, l’ aria aperta e qualche buona lettura, attimi di relax immersa nell’ unica cosa che conta ed è gratis, l’ affetto vero.

Per partire al mattino occorrerebbe una “coccolazione”, una buona colazione, un bacio, un abbraccio… tutto dovrebbe partire così <3, questi frollini sono perfetti, burrosi al punto giusto, dolci al punto giusto…li avrei voluti soltanto un po’ più verdini, in cottura sono diventati più ambrati 😉

Frollini al tè matcha

(per circa 30 biscotti)

  • 250 g di farina tipo 1
  • 120 g burro danese
  • 110 g di zucchero a velo
  • 7 g  di tè matcha in polvere
  • 40 g di tuorlo
  • 1 cucchiaio di olio di mais

Prendete una ciotola e lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo e il tè matcha finché non risulterà spumoso. Aggiungete l’olio ed il tuorlo sbattuto al composto di burro e zucchero ed infine aggiungete la farina. Appena risulterà assorbita smettete di lavorare l’impasto e formate due cilindri del diametro di circa 4 cm circa che avvolgerete nella carta forno (che poi userete per la cottura) per far riposare in frigorifero per almeno due ore.

Quindi riprendete i cilindri dopo il riposo e tagliate i biscotti a fettine spesse circa 3 mm. Disponeteli sulla leccarda ricoperta di carta da forno e infornate a forno caldo e ventilato a 170° per 12/13 minuti, non devono scurirsi! Una volta cotti, sfornate i vostri biscotti e lasciateli raffreddare completamente prima di gustarli.

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

La pastiera salata

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Eccoci di nuovo a Pasqua, festa per eccellenza della rinascita, dei fiori, dei colori e della primavera… una primavera quest’ anno che stenta molto a farsi voler bene. 

E’ comunque imprescindibile non parlare delle ricette tipiche di questa ricorrenza, della classica e dolce pastiera napoletana vi ho già parlato qui, oggi invece vi offro uno spunto sfizioso per la versione salata, perfetta anche per il giorno di Pasquetta e pure per un bel picnic primaverile!!! Approfitto di questo spazio per augurarvi di trovare nell’ uovo l’ unica sorpresa che non passerà mai di moda: un po’ di serenità <3

La Pastiera Salata
(per uno stampo da 24 cm)
 
per la frolla salata
  • 240  g di farina tipo 1
  • 25 g di zucchero di canna
  • 1 albume grande
  • 90 g di burro danese 
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 punta di bicarbonato
  • 1 punta di cannella in polvere

per il ripieno di grano

  • 170 g di grano cotto
  • 50 g di latte
  • una spolverata di pepe nero
  • 1 pizzico  di sale
per il ripieno di ricotta
  • 200 g di ricotta di mucca
  • 1 albume grande
  • 80 g di pecorino stagionato
  • 50 g di guanciale
  • 50 g di salame milanese
  • 1 cucchiaino di erba cipollina
  • sale (eventuale)

Iniziate preparando la frolla, impastate la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti fino ad avere un composto sabbioso. Aggiungete il  lo zucchero, l’ albume, la cannella, il bicarbonato ed il sale. Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido, quindi formate un panetto copritelo con pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.

In un tegamino fate cuocere il grano cotto e lavato assieme al latte, il pepe ed il sale per qualche minuto, girando spesso. Fate intiepidire.

In una padella fate appassire il guanciale che  avrete tagliato a cubetti finché non diventerà trasparente.  In una ciotola lavorate la ricotta a mano fino ad avere un composto senza grumi. Tagliate a cubetti il salame ed il pecorino. A questo punto unitelo’ albume alla ricotta, quindi un pizzico di sale, l’erba cipollina, il guanciale, il salame ed il pecorino e mescolate bene. Incorporate adesso la crema di grano fredda ed amalgamate.

Stendete  con il matterello e un po’ di farina la pasta frolla in una sfoglia sottile di circa 4 mm, tagliate un cerchio di due centimetri più grande dello stampo e disponetelo  in  uno stampo precedentemente imburrato ed infarinato. Riempite con il ripieno di grano e ricotta, quindi stendete la pasta frolla rimasta per ritagliare le strisce che metterete sulla crostata. Infornate in forno caldo a 170°  ventilato nella parte bassa del forno per circa 30 minuti. Servite la vostra pastiera salata tiepida o fredda.

DOLCI

Colomba a lievitazione naturale

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Spesso mi vengono poste domande sulle ricette e su preparazioni varie, dico sempre che seguire una ricetta è fondamentale.
Ribadisco che in cucina non ci vuole fretta né approssimazione, neppure nelle preparazioni semplici, pena uno scarso risultato finale!
Nelle ricette indicare “farina” non vuol dir nulla, la scelta ed il tipo di farina fanno la ricetta!
Anche “uova” ha poco senso, in un ciambellone per comodità si può indicarne il numero, in un grande lievitato occorre il peso!
La qualità di burro non può essere da meno…
Insomma, cucinare è bellissimo e fa benissimo …ma quando seguire una ricetta crea stress o sembra un duro lavoro da affrontare, beh, allora forse conviene dedicarsi ad altro…

Una delle cose più complicate è dedicarsi ai grandi lievitati, i tempi, le attese, le giuste dosi, la temperatura, l’ ambiente…tutto determina il risultato finale. Niente può esser fatto di fretta o con approssimazione, altrimenti saranno  ingredienti sprecati e tempo speso inutilmente! 

Queste colombe sono buonissime, tuttavia posso ancora migliorarmi e affinare il risultato…comunque non potete capire la soddisfazione di far colazione con un’ottima colomba lievitata naturalmente, soffice come una piuma, inebriante … per me è magia, è festa…esattamente come la Pasqua! 

La ricetta che ho messo a punto, e leggermente variato secondo le mie esigenze, è quella del maestro Alfonso Pepe che mi ha passato per mail un’ amica panificatrice! Provatela con la dovuta calma e precisione, son convinta che vi piacerà 😉

Colomba a lievitazione naturale (ricetta maestro Alfonso Pepe)

(Ingredienti per 3 colombe da 750g e 4 colombine piccole)

Rinfreschi di lievito madre

Ore 20 (sera precedente)
Impastate il lievito con il 40 % di acqua, 1 parte di farina forte  e 1 di lievito madre

 
Ore 8 (primo giorno di preparazione)
Secondo rinfresco, impastate il lievito con il 50% di acqua, 1 parte di farina forte e 1 di lievito madre

Ore 12,30
Terzo rinfresco, impastate il lievito con il 50% di acqua, 1 parte di farina forte e 1 di lievito madre

Pasta d’arancia candita
Ingredienti e preparazione
80 g di arancia candita + 1 cucchiaio di latte + 1 scorza di arancia bio grattugiata

Frullate in un mixer l’arancia candita con la scorza ed il latte ad intermittenza,  riducendola in crema. Tenete da parte.

Glassa
Ingredienti e preparazione
20 g di mandorle amare
50 g di nocciole tostate
80 g di zucchero
2 g di cacao
5 g di farina di mais
5 g di fecola di patate
50 g di albumi
Tritare finemente in un mixer tutti gli ingredienti e unire solo alla fine gli albumi leggermente sbattuti , quindi  ponete in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

+ mandorle e zucchero in granella per decorare

Ore 18:30
Primo impasto 
500 gr di farina forte per grandi lievitati
190 g di zucchero di canna fine
260 g di acqua
60 g di tuorlo
140 g di burro
35 g di burro sciolto con scorza di 1/2 arancia grattugiata(io ho usato il danese leggermente salato)
160 g di lievito madre

Procedimento
Sciogliete lo zucchero in acqua, aggiungete il lievito madre spezzettato, mettete tutto nella ciotola della planetaria e azionate a velocità moderata, lasciate incordare e incorporate, in due tre volte, l’emulsione di burro morbido, burro liquido e tuorli. Ci vorranno circa 30 minuti per ottenere un’impasto ben incordato e morbido, ponete in un recipiente oleato e coperto da pellicola, mettete a lievitare in forno con lunetta accesa per 12-14 ore (comunque fino a quando il volume non sarà triplicato)

Secondo impasto 
125 g di farina forte per grandi lievitati
95 g di zucchero di canna fine
50 g di miele di acacia
135 g di tuorlo (circa 8)
5 g di sale
130 g di burro
25 g di burro sciolto
80 g di pasta d’arancia candita
1 bacca di vaniglia (semini)
1 cucchiaio di liquore Strega (o rum)
120 g di uvetta (ammollata)

Sgonfiate con le mani il primo impasto e ponete in frigorifero per 30 minuti, quindi disponetelo nella planetaria con la pasta d’arancia, fatela assorbire e unite la farina, lasciate incordare bene.

Unite a questo punto  il miele e lasciate impastare. Unite lo zucchero miscelato con la polpa della bacca di vaniglia, in due tre volte. In una ciotola mescolate il burro fuso, mettete i riccioli di burro solido, il liquore ed i tuorli; quindi aggiungeteli all’ impasto in tre volte. fate incordare bene Aggiungete adesso il sale, lasciate assorbire quindi i tuorli emulsionati con il burro ed il burro liquido, in due tre volte finché  formerà un velo. Terminate l’impasto aggiungendo l’ uvetta ammollata.

Ponete l’impasto in forno con lunetta accesa per un’ora.  Trascorso il tempo procedete a pirlatura (ci sono vari tutorial su internet per come fare), disponete l’ impasto in una teglia di acciaio ben unta e parlate due volte con un riposo di mezz’ora tra una pirlatura e l’altra.

Adesso dividete l’impasto per ogni stampo, formate dei filoni senza rompere la pellicola formatasi durante il riposo sistemate prima le ali poi il corpo nei pirottini. Ponete le colombe in forno con lunetta accesa per 6-8 ore (temperatura max 28°!). Quindi tirate fuori le colombe e lasciatele all’aria il tempo che il forno giunga a temperatura, quindi glassate e guarnite con mandorle e zucchero in granella.

Cuocete a forno caldo e ventilato 170º per 40 minuti circa la pezzatura da 750 g, basteranno 30 minuti per quelle piccole.
Appena cotte infilzate e capovolte con i ferri appositi, lasciate capovolte per 10-12 ore (aiutatevi con i famosi ferri da calza per infilzarle) e altre 4-5 sempre all’aria ore prima di imbustare con uno spruzzo di alcol alimentare che servirà per la conservazione, quindi consumate  la colomba entro 30 giorni; se invece volete gustarla subito attendete un paio di giorni ad affettarla (se ci riuscite…) affinchè si sprigionino tutti gli aromi.

DOLCI

Frittelle di riso gluten free

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PRIMI PIATTI

Gnocchi alla romana con olio, rosmarino e anacardi

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Ma davvero è il giovedì il giorno degli gnocchi? Diciamo che possono andar bene pure gli altri giorni! O no? Le ricette tradizionali sono sempre le più buone, quelle con ingredienti semplici e facilmente reperibili, quelle che ci ricordano le nostre radici o particolari momenti della nostra vita. Gli gnocchi alla romana li ho scoperti da grande, non facevano parte della mia “tradizione culinaria familiare”, li ho mangiati la prima volta quando ero fidanzata, a casa dei suoceri. Hanno subito incontrato i miei gusti e così li ho fatti miei, ogni volta che li propongo ai miei ragazzi è festa grande, per loro sono un grande primo piatto!

Questa mia versione è un po’ più leggera della tradizionale, mi dicono “mamma, tu alleggerisci sempre tutto, ma perché?” “perché la vita è già abbastanza pesante e la leggerezza non è sinonimo di meno buono!!!”, questa versione rivisitata con l’ aggiunta degli anacardi che conferiscono croccantezza e gusto  li rende davvero buoni!!! Provateli con fiducia! E non solo di giovedì 😉

Gnocchi alla romana con olio, rosmarino e anacardi

(per 6 pp)

250 g di semolino

800 ml di latte parzialmente scremato

200 ml di acqua

20 g  di burro

1 tuorlo

1/2 cucchiaino di noce moscata 

1/2 cucchiaino di sale 

pepe nero macinato fresco q.b.

per il condimento:

olio extravergine 

rosmarino

pangrattato

anacardi

 

Procedimento

Mettete in un pentolino di alluminio il latte, l’ acqua, il sale, la noce moscata ed il pepe macinato. Portate a bollore, quindi unite pian piano a pioggia il semolino. Mescolate bene per non formare grumi, quindi allontanare dal fuoco e aggiungere il burro  mescolando per farlo sciogliere bene, quindi aggiungete anche il tuorlo ed amalgamate.

Stendete un rettangolo su un piano di acciaio o di marmo unto, livellatelo e fatelo raffreddare. A questo punto con l’aiuto di un coppapasta o di  un bicchierino tondo, tagliate i vostri gnocchi. Metteteli in una pirofila leggermente unta, date loro la forma ben tonda con le mani bagnate e disponeteli nella pirofila leggermente sovrapposti. 

 

Conditeli con del buon olio di oliva, qualche ciuffo  di rosmarino, una spolverata di pangrattato e degli anacardi sbriciolati. Eventualmente aggiungete una spolverata di pepe.

Cuoceteli in forno caldo e ventilato a 180° per circa 15 minuti.

Serviteli caldi ed eventualmente aggiungete un filo di olio.

 

 

 

 

 

DOLCI

Torta mimosa light arancia e cioccolato

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Non è l’ 8 marzo una data che mi sta particolarmente simpatica. Le donne? Ammetto che spesso mi trovo a malincuore a pensare che siano infinitamente più perfide del genere maschile, più invidiose, più competitive, meno genuine. Però vanno celebrate eccome! Sorreggono tutto le donne, sono forti, sono profonde, guardano oltre  e sono le sole che davvero fanno da colonne portanti in ogni famiglia (odio gli stereotipi ed i discorsi scontati, ma è davvero così).  

Non mi piace questa festicciola, mi è sempre un po’ rimasta indigesta, ma una grandissima donna che mi ha insegnato tante cose (mia nonna <3 ), mi ha pure insegnato che ogni occasione è buona per festeggiarsi, per coccolarsi, per circondarsi di buono e magari di un buon dolce… così eccovi la mia versione della torta mimosa, molto leggera, con una crema all’ arancia senza uova e latticini e golosissima con l’ aggiunta di cioccolato fondente! Ve ne innamorerete, provar per credere!

Torta mimosa light arancia e cioccolato

(per uno stampo da 18 cm diametro)

base torta

140 g di zucchero di canna chiaro

110 g di farina tipo 1

30 g di farina di mandorle

125 g di yogurt agli agrumi

1 uovo grande

3 cucchiai di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio di mais

1 cucchiaino scarso di bicarbonato

crema arancia

250 ml spremuta di arancia

50 ml acqua

1 cucchiaio di grappa

40 g di maizena

90 g di zucchero di canna

per la bagna e per guarnire

50 ml di succo di mela limpido

50 g di cioccolato fondente al 70%

zucchero a velo

 

In una ciotola mescolate lo yogurt con lo zucchero e l’ olio di mais. Aggiungete l’ uovo sbattuto, le farine, il bicarbonato ed infine l’ acqua tiepida. Amalgamate molto bene.

Imburrate ed infarinate uno stampo e cuocete in forno caldo a 160° e ventilato per circa 30 minuti. Fate intiepidire.

Preparate la crema. In un tegamino mescolate la maizena e lo zucchero, aggiungete la spremuta pian piano a filo, quindi l’ acqua e la grappa. Ponete sul fuoco girando continuamente con un cucchiaio di legno affinché non si addensi e in modo regolare che non si formino grumi. Coprite e fate raffreddare.

Una volta che la torta è intiepidita tagliate la base con un coltello, dovrà essere circa 4mm di spessore. Fate quindi a dadini il resto della torta. Bagnate leggermente la base e con le mani umide di succo di mela bagnate anche i dadini ottenuti. Farcite la base con la crema all’ arancia e scaglie di cioccolato fondete tagliate con il coltello. Ricoprite con i dadini di torta.

Lasciate riposare un paio di ore in frigo, quindi  spolverate con zucchero a velo.

 

DOLCI

Pangoccioli sofficissimi

pangoccioli

Mi aspettano giorni colmi di lavoro, pieni zeppi. Un week end pieno, giorno e notte… uno di quelli che dovresti farti una dose di energia endovenosa per poter far fronte a tutto e non uscirne sgualcita, con le occhiaie stile panda e camminando con i gomiti!

Le temperature proibitive ed ancora tipicamente invernali non aiutano il mio umore ed il mio fisico, che rifiorisce con i primi tepori e le giornate soleggiate… tuttavia cercherò di caricarmi a molla per non cedere e di mangiare spesso e con gusto per potermi rigenerare a modo! Partire bene è già metà dell’ opera, quale miglior colazione di un ottimo panino sofficissimo con gocce di cioccolato che servono, eccome, al buonumore??? Eccovi la ricetta! Perfetta per grandi e piccini 😉

Pangoccioli sofficissimi

(per 12/14 panini)

300 g di farina tipo 1

200 g. di farina 0

150 g acqua tiepida

120 g di latte parzialmente scremato

90 g di zucchero di canna

80 g di gocce di cioccolato fondente

70 g di burro danese

8 g di lievito di birra fresco

1 cucchiaino di malto

1 uovo grande

8 g di sale

1 cucchiaino di rum

buccia grattugiata di arancia bio

1/2 bacca di vaniglia (semini)

+ 1 tuorlo sbattuto + 1 cucchiaio di latte per spennellare

 

Nella ciotola della planetaria mescolate l’acqua, il lievito, il malto e 200 g di farina presa dal totale delle farine setacciato,  fate lievitare fino al raddoppio in un luogo asciutto.

Nel mentre preparate l’ emulsione al burro,  mettete il  burro a sciogliere a fuoco basso, insieme alla buccia d’arancia grattugiata, la vaniglia ed il rum, spegnete il fuoco e tenete da parte .

Quindi iniziate ad impastare con il gancio a foglia (frusta K),  aggiungete pian piano il  latte, un cucchiaio di zucchero e pian piano metà della farina rimasta fino ad ottenere un impasto morbido. Sostituite con il gancio,proseguite aggiungendo un altro cucchiaio di zucchero e continuate ad incordare, vedrete che pian piano l’impasto tenderà a staccarsi dalla ciotola.
Inserite adesso l’ uovo ,un terzo cucchiaio di zucchero e la restante farina necessaria ad incordare, aggiungete l’ emulsione di burro ed il sale e impastate fino a quando l’impasto è elastico ed incordato. Proseguite  ribaltando l’ impasto, aggiungete le gocce di cioccolato e fate nuovamente attaccare al gancio (controllando che le gocce siano ben distribuite).
A questo punto  prendete l’ impasto ottenuto e capovolgetelo su un piano di lavoro e con le mani,  arrotondatelo, formate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola oliata ben coperta con pellicola alimentare fino a quando non triplicherà di volume.

Quando l’impasto sarà  lievitato procedete alla formatura delle palline. Dividetelo in 12/14  palline, stendetele ognuna in un rettangolo, arrotolatele e chiudetele lasciando la parte liscia nella parte superiore. Fateli  lievitare ben distanziati su una teglia coperta da carta forno, coprite con la pellicola fino al raddoppio.
Spennellateli  con uovo e latte ed infornare a 170° ventilato  fino a quando non siano belli colorati, circa 15 minuti. Infine fate la prova stecchino prima si sfornare.

Si mantegono belli soffici se conservati in una busta per alimenti per 5 giorni. Si possono congelare dopo averli cotti e quindi raffreddati, una volta scongelati  e leggrmente scaldati ritornano come appena fatti.

n.b. se non avete la planetaria potete impastare anche a mano, dovete però avere un po’ di dimestichezza con i lievitati per incordare l’ impasto.

 

 

 

 

 

 

SECONDI PIATTI

Birjani di pollo con polpette di cous cous di mais

L’ ho scritto più volte, un uomo da me stimatissimo e del quale apprezzo i  pensieri e le sue frasi celebri (che cito frequentemente) è Albert Einstein, uomo di grande spessore sotto ogni profilo: intelligente, ironico e positivo…

“Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla: Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato”

A volte è faticoso, ma è davvero così… poi però arrivano le soddisfazioni più grandi, non credete? Bisogna essere audaci senza mai essere avventati. Sicuri senza mai essere arroganti. Positivi senza mai essere facili. Equilibrio. E trovare il giusto equilibrio è la chiave fondamentale di tutto, anche se non è semplice 😉

Oggi propongo una ricetta dal sapore etnico, una preparazione indiana che viene solitamente servita con del riso e mangiata rigorosamente con le mani tutti insieme! Mi piace molto la convivialità informale tipica dell’ Asia, è una forma di condivisione bellissima 😉 …

Birjani di pollo con polpette di cous cous di mais

(ricetta per 4 pp.)

400 g di pollo (io petto)

80 g di yogurt greco

2 cucchiai di latte

1 cucchiaio di olio di mais

1 cucchiaio di succo di limone

1 cipollotto fresco

1 spicchio di aglio

1 cucchiaino di curcuma

1 cucchiaino di pasta curry

1/2 cucchiaino di cumino in polvere

1/2 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

1/2 cucchiaino di paprika

1/2 cucchiaino di coriandolo

1 cucchiaio di uvetta sultanina

1 cucchiaio di arachidi

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

sale

pepe

2oo g di cous cous di mais

300 g di brodo vegetale

1 cucchiaino di paprika e curcuma

 

Come prima cosa lavate bene il pollo, privatelo dell’ eventuale grasso in eccesso e tagliatelo a pezzetti. Mettetelo quindi in una ciotola e marinatelo con lo yogurt, l’ olio, il succo di limone e tutte le spezie (tranne la pasta di curry) con poco sale; lasciatelo quindi riposare in frigorifero un paio di ore.

Nel mentre preparate le polpette di cous cous (io ne ho usato uno di mais gluten free precotto). Portate a bollore 300 g di brodo vegetale salato, raggiunto il bollore spengete e versate a pioggia il cous cous, sgranatelo con una forchetta e coprite per qualche minuto (dovrà ritirare tutto il brodo). Fate intiepidire e preparate le polpette, con le mani bagnate formate tante piccole palline che poi rotolerete in poca paprika e curcuma, quindi disponetele su un foglio di carta da forno unto e cuocetele in forno caldo a 180° per 10 minuti circa, girandole durante la cottura affinché il colorito risulti uniforme.

Tirate fuori il pollo marinato dal frigo. Mettete in ammollo l’ uvetta. In una padella ampia mettere la cipolla a rondelle sottili con mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato, l’aglio, la pasta curry, l’ uvetta strizzata e due cucchiai di latte, fate rosolare un minuto quindi aggiungete il pollo a fiamma vivace girandolo bene un paio di minuti, quindi aggiungete 3/4 cucchiai di acqua calda, coprite, abbassate la fiamma e fate cuocere un quarto d’ ora, controllando di tanto in tanto che non si secchi troppo e girandolo. A cinque minuti dal termine cottura aggiungere le arachidi. Se necessario aggiungete acqua calda e proseguite la cottura cinque minuti, dipende dalla grandezza dei pezzi di pollo. Aggiustate eventualmente sale e pepe.

A cottura ultimata impiattate cospargete del restante prezzemolo fresco tritato, servitelo con le polpettine di cous cous e … mangiate tutto con le mani! 😉

 

 

 

DOLCI

Avocado vegan cupcakes

“Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei” così  Jean-Anthelme Brillat-Savarin , magistrato e gastronomo francese,  sottolineava che a seconda del cibo di cui ci nutriamo si capisce il carattere e cambia soprattutto il nostro stato d’animo. È davvero così, dato che le sostanze nutritive presenti negli alimenti influenzano la nostra fisiologia. Alcuni cibi, grazie al loro contenuto nutrizionale, hanno effetti benefici sia sul nostro corpo sia sulla nostra mente , infatti i cibi piacevoli al palato sicuramente ci mettono di buonumore. Ed il colore e il profumo? Gli alimenti con colori vivaci e dall’odore gradevole favoriscono il benessere e possono davvero rallegrare i diversi momenti della giornata!

Ad esempio: per favorire la sintesi di serotonina è importante assumere alimenti ricchi di vitamina B, come l’ avocado, il miele, le prugne, i pomodori ecc.; importantissimo è l’apporto di magnesio che favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi e aiuta l’organismo in caso di affaticamento e stress, vi pare poca cosa?

Questa ricetta è davvero particolare e cade proprio a puntino. Una preparazione vegana, buona, deliziosamente verde…dei cupcakes molto alternativi ! Io adoro sperimentare sempre, mio figlio Ale li ha molto apprezzati… provateli e fatemi sapere cosa ne pensate 😉

Avocado Vegan Cupcakes

(per 8/10 cupcakes medi)

130 g di farina tipo 1

100 g di zucchero di canna

1 avocado maturo

30 g di acqua tiepida

15 g di olio di mais

1 cucchiaino di sciroppo di acero

1 cucchiaino di aceto bianco

1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio

1 pizzico di sale

per il frosting:

avocado (parte della dose sopra)

1 cucchiaio di cocco disidratato

50 g di cioccolato bianco

1 cucchiaio colmo di gocce di cioccolato fondente

 

Iniziate sbucciando l’ avocado, fatelo a pezzi e frullarlo a crema nel mixer. Metterne da parte 50 g (che servirà per il frosting).

In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero ed il bicarbonato, quindi aggiungere l’ aceto, lo sciroppo di acero, l’acqua e l’olio di mais. Mescolate bene, aggiungete quindi l’ avocado ed il pizzico di sale, amalgamate velocemente.

Accendete quindi il formo a 170°. Mettete l’ impasto nei pirottini appositi lasciando 5 mm per arrivare al bordo. Infornate a forno caldo e ventilato per circa 18/20 minuti.

Nel frattempo preparate il frosting. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, lasciate intiepidire, quindi unite l’ avocado tenuto da parte, mescolando molto bene. Infine aggiungete il cocco e le gocce di cioccolato.

Una volta che i cupcakes saranno raffreddati con l’ ausilio di un sac à poche farcirli con la crema ottenuta.

N.B. conservate in frigo; consiglio di farcire i cupcakes solo quando si intende mangiarli perché la crema di avocado tende a scurirsi. Non farciti si conservano 3 giorni, con la farcita vanno consumati velocemente! Comunque consiglio di consumarli appena preparati perchè il gusto tende a cambiare 😉

 

DOLCI

Fette biscottate con lievito madre

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Alis Volat Propiis adoro questa frase, l’ ho sempre sentita mia.

Volare con le proprie ali, farcela da soli, farsi forti con la giusta dose di determinazione e volontà. Non aver paura dei cambiamenti necessari, fanno parte della vita, sono vitali.

Inizia un nuovo cammino per me, il mio blog volerà da solo, è sempre stato mio e gestito da me ma faceva parte di un network a livello nazionale che mi ha dato la giusta spinta per migliorarlo e mi è servito per conoscere tante bellissime persone (blogger come la sottoscritta) che sono amiche e che fanno parte del mio quotidiano. Adesso però è arrivato il momento di fargli spiccare il volo, è diventato ormai adulto ed io sono entusiasta di vederlo sbocciare in autonomia.

Quale ricetta migliore per INIZIARE se non le fette biscottate? Queste sono semintegrali ed ho eseguito la ricetta della mia amica Stefania con qualche personalizzazione!

Fette biscottate con lievito madre

200 g di farina integrale
350 g farina tipo 1
180 g di pasta madre (rinfrescata la sera precedente)
140 g di acqua
110 g di zucchero di canna biologico 
90 g di latte parzialmente scremato
70 g di olio di semi di mais
1 cucchiaino di malto
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
 
burro per ungere
latte per spennellare
 
Procedimento
Mescolare e setacciare le due farine.
Nella planetaria con la frusta sciogliere la pasta madre con il latte tiepido ed il malto,  quindi unire un
cucchiaio di zucchero tolto dal peso complessivo e 100 g di farina, mescolare e lasciare riposare (autolisi) per 30 minuti.
Togliere la frusta e montare il gancio k, aggiungere l’acqua tiepida, lo zucchero e iniziare a impastare; infine l’olio e piano piano la farina,  la cannella ed infine il sale, impastare bene ancora per un minuto.
Togliere la k e montare il gancio, lavorare per 10 minuti, ribaltare l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e dividerlo in due formare due palle omogenee da spianare con il mattarello, quindi formare due rettangoli, arrotolarli molto stretti formando due filoncini.
Imburrare bene due stampi da plumcake cm  30x10x7, disporre  dentro i due filoncini coprire a campana; lasciare per 10/12 ore fino a che l’impasto non raggiunge il bordo degli stampi.
Spennellare un po’ di latte.

Mettere nel forno caldo a 180° ventilato percirca 40 minuti, se dovessero colorire troppo coprire con carta stagnola.

A cottura ultimata togliere dallo stampo e far raffreddare per 12 ore sopra una gratella.

Trascorso il tempo di raffreddamento tagliarle a fette regolari (circa 8 mm di spessore), tostare le fette in forno ventilato a 150° per 30 minuti circa rigirandole e facendole colorire uniformemente, durante la tostatura mettere un mestolo allo sportello per far fuoriuscire l’umidità.

Si conservano benissimo in una scatola di latta o sacchetto per alimenti fino ad un mese.