DOLCI

Crostata senza burro con doppia farcitura

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Questa crostata con doppio strato di marmellata e senza burro è la coccola perfetta per iniziare anche la giornata più ostile… e ce ne sono ahimè! Per fortuna esistono anche le giornate perfette, quelle in cui senti che la bellezza non è né fuori né dentro, ma intorno, nell’ aria contaminata da intenti positivi ed energia pura.

Sabato 19 e domenica 20 ho potuto godere di una Roma affascinante e maestosa e che mi mi ha accolta con uno strepitoso  sole ed una temperatura perfetta… infatti nella capitale si è svolto il primo raduno di Say Good!

Ci siamo date appuntamento nella capitale, oltre  80 Blogger venute da tutta Italia per celebrare questo nuovo percorso e ci siamo date appuntamento in due location pazzesche! Abbiamo iniziato dal Caffè Propaganda locale nel quale lo chef Fabio Pecelli ci ha deliziato con la sua concezione di “Cucina della Memoria” ed in  questo locale storico romano, che con la proprietà ha voluto dare un imprinting preciso, basti pensare che il loro orto biodinamico fornisce circa il 90% di frutta e ortaggi utilizzati nella cucina del locale. 

Poi ci siamo spostati al  Mercure hotel  per un cocktail nel roof con piscina e vista Colosseo, accompagnato dalla musica e dalla voce del bravissimo Leo Belleggia; qui abbiamo potuto godere di un imperdibile  tramonto, con il Colosseo e l’ Altare della Patria negli occhi, davvero una vista mozzafiato.

Cos’è, cosa si fa ad un raduno di foodblogger?
Io non so dirlo.
Forse non ho mai partecipato ad uno… 😉 .
Però conosco bene i raduni di amiche blogger che condividono la passione per il cibo, fotografia, viaggi e si scambiano sogni e sorrisi. Ogni volta è difficile raccontare a parole la bellezza di questi incontri, alcune di noi sono legate da solidi rapporti di amicizia e altre dalla condivisione quotidiana di progetti e ricette… insomma, le emozioni difficilmente possono essere raccontate <3.

Tornando alla ricetta???  Non potete non provarla, posso garantirvi l’ effetto wow di questa super crostata! Perfetta per colazione e merenda 🙂 (avevo segnato questa ricetta, probabilmente gironzolando online, ma non ricordo dove l’ ho reperita, ho fatto qualche modifica e l’ho fatta mia, se qualcuno ne rivendicasse la paternità o maternità scrivetemelo e aggiorno 😀 )

Crostata senza burro con doppia farcitura

(per uno stampo 18 cm diametro)

  • 300 g di farina tipo 1
  • 90 g di zucchero di canna
  • 1 uovo intero  + 1 tuorlo
  • 60 g di olio di semi di mais
  • 20 g di acqua tiepida
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • una punta di cannella in polvere
  • 1 limone bio (buccia grattugiata)
  • 300 g di marmellata 

Procedimento

In una terrina sbattete le uova, quindi unite lo zucchero,  l’olio, l’ acqua, la buccia di limone grattugiata e la cannella. Mescolate con una forchetta, unite piano la farina fino a quando inizia a formarsi l’impasto. Infine unite il bicarbonato.

Impastate velocemente  fino ad avere un impasto elastico che non si attacchi più alle mani. Dividete l’ impasto in tre parti. Stendete quindi il primo panetto in uno strato  di circa 4 mm e rivestite uno stampo a ceniera da 18 cm precedentemente ben imburrato ed infarinato. Bucherellate la base e mettete parte della marmellata, quindi procedete con il secondo panetto, bucherellatelo e mettetelo nello stampo, alzate e schiacciate leggermente i bordi, farcite con marmellata.  A questo punto decorate con le strisce e le decorazioni che preferite. Fate riposare la crostata in frigo mentre il forno raggiunge la temperatura.

Infornate in forno preriscaldato a 170° ventilato per circa 25/30 minuti, fino a quando apparirà dorata. Fatela raffreddare, sformatela e gustatevela!

DOLCI

Tartellette mascarpone e fragole

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Da un albero si possono ricavare milioni di fiammiferi, ma con un solo fiammifero potrebbero essere bruciati milioni di alberi. La verità è che gli accadimenti possono un in un misero secondo cambiare completamente la prospettiva delle cose, un avvenimento può, nel bene o nel male, cambiare un’ esistenza… per cui nessuno può sentirsi tronfio e convinto seduto al banco dei forti, questo è.

Occorrerebbe tenere a portata di mano la giusta dose di umiltà e positività da usare contro le avversità, che tanto tutto è in continua evoluzione per ognuno di noi… esattamente come il tempo e le stagioni! A tal proposito: avete notizie del simpatico e benvenuto (almeno per la sottoscritta) Anticiclone delle Azzorre? Mi sembra che sia da un po’ che non passa da queste parti, io lo attendo con impazienza! Ho sempre voglia di sole, caldo e piedi nudi…

Per celebrare la primavera e la bella stagioni cosa può esserci di più gradito di queste tartellette alle fragole? Sono golosissime e rosa, come i pensieri che tutti dovremmo avere in testa! 😉

Tartellette mascarpone e fragole

(per 10 tartellette)

per la frolla:

280 g di farina tipo 1

120 g di zucchero di canna

50 g di burro

20 g di olio di mais

2 tuorli

1 cucchiaio di whisky

una punta di bicarbonato

 

per la crema mascarpone e fragole:

200 g di mascarpone (io senza lattosio)

150 g di panna fresca

80 g di fragole

80 g di zucchero a velo

 

per guarnire:

marmellata di fragoline di bosco

fragole fresche

lamponi

granella di nocciole

 

In una ciotola impastate a mano, senza lavorare troppo, tutti gli igredienti per fare la frolla, partite dal sabbiare la farina con i riccioli di burro morbidi, aggiungete poi  lo zucchero, le uova, l’ olio, il whisky ed il bicarbonato. Una volta ottenuta una palla piuttosto omogenea farla riposare al fresco per un’ oretta.

Lavate bene le fragole ed eliminare il picciolo, quindi frullatele assieme al mascarpone, la panna fresca di frigo e lo zucchero a velo. Dovrete ottenere una crema densa al cucchiaio, quindi riponete in frigorifero.

Riprendete la frolla e stendetela con poca farina e mattarello dello spessore di 4 mm, tagliate dei dischi della grandezza delle tartellette, quindi metteteli negli appositi stampini imburrati ed infarinati. Bucherellate con i rebbi di una forchetta ed infornate a 160° per 25 minuti circa, forno ventilato.

Sfornate e lasciate raffreddare, quindi sformate le vostre tartellette, cospargetele con un cucchiaio di marmellata e quindi farcitele con la crema di mascarpone e fragole usando un sac à poche con la bocchetta stellata. Decorate con fragole e se volete lamponi freschi e cospargete di granella di nocciole. Gustatele dopo almeno due ore dalla farcitura.

n.b. una volta farcite andranno consumate in giornata o al massimo il giorno successivo, altrimenti la frolla tenderà ad ammorbidirsi troppo con la farcitura!

PRIMI PIATTI

Ravioli ricotta ed ortiche con zafferano, pecorino e pinoli tostati

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I ravioli alle erbe ed ortiche conditi con zafferano toscano, pecorino senese e pinoli di San Rossore, posso garantire che saranno apprezzatissimi da tutti, grandi e piccini! Per me e la mia famiglia il pranzo della domenica è il momento  in cui finalmente tutta la famiglia è seduta allo stesso tavolo, l’ unico giorno della settimana in cui questo è possibile! Un pranzo completo, ricco di squisitezze e ben curato e con dessert finale fra i più golosi. Fra i nostri primi piatti preferiti ci sono senza dubbio  i ravioli fatti in casa!!! Ma quando il tempo è tiranno optiamo per quelli confezionati purché di qualità: e voi avete mai provato quelli della gamma Fini? Sono davvero  buoni e gustosi, vi faranno fare un figurone anche per #ilpranzodelladomenica!!!

Quando mi hanno chiesto di proporre una ricetta in collaborazione #ConFini , non ho avuto dubbi a mettere nel piatto i sapori toscani che più amo, devo dire che il risultato è stato un connubio perfetto di sapori ed è stato davvero molto apprezzato anche dai miei critici più duri, i miei ragazzi 😉

Ravioli ricotta ed ortiche con zafferano, pecorino e pinoli tostati (ingredienti per 4 persone)

1 confezione di ravioli Fini ricotta e ortiche

50 g di pecorino senese

1 bustina di zafferano toscano

20 g di pinoli di San Rossore

1 bicchiere di latte

1 cucchiaio scarso di maizena

1/2 cucchiaino di erba di cipollina

Noce moscata q.b.

pepe macinato fresco

pistilli di zafferano (per guarnire)

 

Preparazione

1. Portate ad ebollizione l’acqua in una pentola capiente, quindi salate con sale grosso.

2. In una ampia padella tostate leggermente i pinoli, quindi toglieteli e teneteli da parte. Grattugiate il pecorino con una grattugia a fori larghi, anche questo tenetelo da parte.

3. Sciogliete lo zafferano nel latte. Nella padella in cui avete tostato i pinoli, mettete l’ erba cipollina, poco sale, maizena, il pecorino ed il latte con lo zafferano, tutto a fiamma bassa mescolando di continuo fino a farlo un pò addensare .

4. Quando la crema sarà quasi fatta , aggiungete i pinoli ed  un pò di  noce moscata amalgamando bene, quindi spegnete e aggiungete del pepe macinato e qualche pistillo di zafferano.

4. Buttate i ravioli nell’acqua bollente, cuocete per un paio di minuti e scolate.

5. Saltate quindi i ravioli in padella con la crema ottenuta e servite.

DOLCI

Pan brioche alla panna e mandorle

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Maggio è il mese dei ricordi di infanzia, mi riporta alla mente un sacco di cose…  un mese che era il trampolino di lancio verso l’estate, le giornate più lunghe e soleggiate, i primi pomeriggi con le tapparelle leggermente abbassate per filtrare luce e caldo, le rose fiorite, le maniche corte, giocare fuori fino a tardi. Mi fa tornare in mente i pomeriggi in cui la nonna mi portava con sé dalla signora Marinella che a casa sua recitava il rosario per la Madonna (in “Bendimaggio” come lo chiamavano loro), mi mandava a cogliere le calle più belle per portarle in dono, ma io proprio non digerivo quell’ ora che a parer mio era persa a recitar preghiere…! La cosa positiva invece era spesso venivano delle mie amichette con le loro nonne ed alla fine ci fermavamo a giocare assieme. Maggio era la sofficità delle paste fresche che, sempre la nonna, mi comprava per le nostre colazioni con la finestra aperta e i primi gelati comprati per merenda. La sofficità aggiusta sempre un po’ le cose … 😉

Questo pan brioche alla panna è spettacolarmente soffice e buono, provar per credere. Delizioso sia per una colazione che per una merenda, sia per essere tuffato nel latte, sia spalmato di marmellata, sia mangiato con del prosciutto o salame…insomma si adatta a tutti i gusti e vi farà innamorare. La ricetta l’ho presa da Paoletta e fatta mia, lei è sempre una garanzia!

Pan brioche alla panna e mandorle

600 g di farina W330

1 uovo grande

250 g  di latte

1 cucchiaio di rum

100 g di panna fresca

90 g di zucchero di canna fine

1/2 cucchiaino di cannella (facoltativo)

10 g di sale

8 g di lievito di birra fresco

+ panna per spennellare

+ mandorle a scaglie

 

Sbattete l’ uovo in un piatto (che poi conserverete sporco di uovo e aggiungendo poca panna, userete per spennellare). Versate nella ciotola della planetaria il latte, l’ uovo sbattuto, un cucchiaio di zucchero preso dal totale ed il lievito. Mescolate per pochissimi secondi con il gancio a foglia, quindi aggiungete la quantità di farina per ottenere una massa morbida e sostenuta.

Sostituite la foglia con il gancio. Procedete aggiungendo in sequenza farina/panna/farina fino a completamento, quindi infine zucchero,rum e cannella, fino ad incordare bene. Ribaltate l’ impasto, quindi aggiungere il sale, ribaltate ancora due volte ed fate incordare bene.

Fate riposare in una ciotola coperto per un’ ora. Piegate quindi in 3 (ottenendo un rettangolo) e fate riposare altri 20 minuti. Prelevate quindi dei pezzi di circa 80 g cadauno dall’ impasto e formate delle palle omogenee.
Allungateli delicatamente col mattarello (aiutandoti con poca farina) e avvolgile su sé stesse partendo dal lato corto. Mettetele a lievitare in una teglia ricoperta di carta da forno.

Lasciate raddoppiare, quindi spennellate con uovo e panna e cospargete con abbondanti lamelle di mandorle. Cuocete in forno caldo e ventilato a 180° per 25/30 minuti, finché risultino belle dorate!

Si conserva perfetto fino a 5 giorni se conservato in una busta per alimenti o avvolto da pellicola.

p.s. PER UN RISULTATO MIGLIORE: fate un lievitino con il latte, pari peso di farina e il lievito. Mescolate con una forchetta, coprite e usatelo quando inizia a fare le prime fossette.Il procedimento successivo è identico!
 
DOLCI

Biscotti morbidi tagliati con marmellata

biscotti-tagliati

I biscotti tagliati con la marmellata sono quanto di più semplice, genuino e casareccio possa esserci per la prima colazione ed affrontare la giornata. Vorrei davvero che questo mese di maggio partisse così, con la giusta carica genuina!  So già che sarà un mese che mi regalerà salite da affrontare, cambiamenti, eventi da gestire e poche ore di relax… spero quindi di trovare la giusta energia e positività. Maggio fa rima con coraggio no? Vedrò cosa mi aspetta 😉

Intanto vi lascio la ricetta di questi buonissimi biscotti che mi riportano alla mente le colazioni in montagna con biscotti e caffelatte, che mi sanno di finestre aperte, panni stesi al sole, fragoline di bosco, calle sul tavolino e prime farfalle avvistate. Mi sanno di partenza positiva… insomma andiamo a prepararli? Sono pure molto semplici!

 

Ingredienti

(per 4 filoncini)

  • 500 g  di farina tipo 1
  • 2 uova intere
  • 1 tuorlo
  • 150 g di zucchero di canna fine
  • 1 bicchiere di olio di semi di mais
  • 1 cucchiaino colmo di bicarbonato di sodio

per la farcitura

  • marmellata (io fichi e rum)
  • latte e zucchero per spennellare

Procedimento

  • Sbattete bene le uova con lo zucchero
  • Unite l’olio  a filo e mescolate  fino a farlo assorbire completamente.
  • Unite la farina man mano fino a rendere un impasto liscio vellutato e morbido tipo la pasta frolla.
  • Dividete l’impasto in 4 filoncini,  stendeteli in dei rettangoli dello spessore di 3 mm, spalmateci la marmellata che preferite lasciando liberi 4 mm dal bordo,  arrotolateli con delicatezza.
  • Disponete i filoncini farciti sulla leccarda del forno con una base di carta forno.
  • Spennellate con latte e spolverare di zucchero semolato.
  • Cuocete in forno caldo a 180° circa per 20 minuti.
  • Sfornateli, fateli intiepidire e tagliateli a fette, quindi rimetteli in forno a 150° per 5 minuti.

 

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

Zucchine tonde ripiene di cous cous

zucchine-tonde-ripiene

Le zucchine tonde sono perfette per esser fatte ripiene! Se poi il ripieno è del gustoso cous cous (che io adoroooooo), il piatto estivo è servito! Già, perché sono perfette per la bella stagione e questa prima ondata di caldo…così gradita per me!

Il bel tempo come il buon cibo non vengono mai “a noia” ! 🙂 così come le persone solari, allegre e semplici, senza troppi schemi mentali e senza troppa presunzione. Dico sempre che se devo contemplare l’ ignoranza preferisco di gran lunnga chi crede che il Sole giri intorno alla Terra piuttosto che chi pensa che giri intorno a sé stesso. Ci sono persone davvero convinte che ogni azione ed ogni discorso sia riferito a loro, che tutti siano interessati a loro, come se fossero al centro dell’ Universo… non contemplano minimamente che gli altri possano non calcolarle minimamente. Io tendo ad allontanarmi a gambe levate da certi soggetti.

Beh, in questa ricetta, effettivamente, le zucchine sembrano davvero piccoli pianeti, ricchi di gusto però! Sono perfette anche come antipasto e saziano senza troppi sensi di colpa, dovete assolutemente provarle 😉

Zucchine tonde ripiene di cous cous

(per 4 pp.)

4 zucchine tonde (piuttosto grandi)

200 g  di cous cous precotto

350 g di acqua

8 pomodori secchi

1 cucchiaino di capperi sottosale

1 costa di sedano bianco

1 cm di radice di zenzero fresco

qualche rametto di maggiorana fresca

erba cipollina q.b.

1 cucchiaio di spezie miste (io masala)

olio extravergine di oliva

sale

pepe nero (macinato fresco)

 

Lavate bene le zucchine, tagliatele a metà e svuotatele della polpa (deve rimanere alla zucchina uno spessore di circa 4 mm ). Lessatele quindi in abbondante acqua salata per pochi minuti, devono risultare cotte ma croccanti, non mollicce! Quindi scolatele e passatele in acqua fredda.

Fate a dadini la polpa prelevata dalle zucchine. In una padella mettete del sale grosso, le spezie, l’ erba cipollina, un cucchiaio di acqua e un giro di olio, fate scaldare, quindi aggiungete la polpa delle zucchine. Fate insaporire qualche minuto.

In un tegamino portate a bollore l’ acqua con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete il cous cous precotto e coprire. Di tanto in tanto sgranate con una forchetta.

Tagliate a pezzetti i pomodori secchi, lavate bene i capperi, affettate sottilmente il sedano e sminuzzate finemente lo zenzero. Quindi aggiungete tutti questi ingredienti ed i rametti di maggiorna in padella, a questo punto aggiungete il cous cous, aggiungendo eventualmente sale, pepe e poco olio e fate insaporire qualche istante.

Prendete le zucchine conditele con sale e un giro di olio, riempitele con il cous cous condito e servitele. Sono buone anche servite fredde.

P.s. se vi avanzasse del cous cous no problem, lo avrete pronto da gustare il giorno succcessivo, sarà buonissimo.

 

 

 

 

PRIMI PIATTI

Tagliatelle all’alga spirulina con asparagi ed anacardi

tagliatelle-alga-spirulina

Le tagliatelle all’ alga spirulina sono ricche di benessere e proteine, forniscono una sensazione di leggerezza e sazietà, con un apporto calorico inferiore, che aiuta a rimanere in forma… un buon piatto di queste tagliatelle con condimento leggero appaga le papille gustative e non carica di sensi di colpa in vista della famigerata prova costume! La ricetta che vi propongo è molto primaverile in abbinamento con gli asparagi freschi che adoro, un piatto ricco di elegante gusto…

esattamente come Say Good !!! Già, il 23/4 è nato un nuovo portale fatto di persone che condividono l’ amore per la cucina, la passione per il cibo, i viaggi e la condivisione di bellezza, di attimi e ricette legate all’ amicizia… un nuovo inizio di cui faccio parte e che mi riempie di sensazioni positive e bella energia!

Gli inizi a volte hanno il sapore di una nuova avventura…
Io amo le avventure e le partenze, specialmente quando parto con persone che mi sono affini e con cui posso condividere il viaggio, mi emozionano.
Emozione deriva dal latino emovère, ovvero tendenza ad agire, portare fuori.
Amo chi agisce perché è l’unico modo di generare emozioni 🍀💓

 

Tagliatelle all’alga spirulina con asparagi ed anacardi

(per 4 pp.)

300 g di tagliatelle all’ alga spirulina

300 g di asparagi

2 cucchiai di anacardi

1 cipollotto fresco

1 spicchio di aglio

1/2 cucchiaino di masala  (potete sostituire anche con curcuma se preferite)

1 cucchiaino di maizena

un pizzico di peperoncino

100 ml di latte parzialmente scremato

olio extravergine di oliva

sale grosso

pepe nero

 

Pulite gli asparagi, pelateli ed eliminate la parte dura del gambo. Lessateli in acqua bollente assieme allo spicchio di aglio per  pochi minuti, devono risultare cotti ma croccanti. Quindi tagliate a tocchetti i gambi lasciando le punte più lunghe da parte.

Tagliate a rondelle sottili la cipolla. Sminuzzate gli anacardi, prendete un’ ampia padella e tostateli leggermente, toglieteli e metteteli da parte.  Nella stessa padella mettete la cipolla, il masala (mix di spezie indiane), la maizena, il peperoncino il latte e poco sale grosso; fate addensare a fuoco basso. Aggiungete i gambi degli asparagi, poca acqua calda e cuocete ancora qualche minuto, quindi spegnete e irrorate con olio extravergine di oliva.

Cuocete le tagliatelle al dente in abbondante acqua salata, saltatele in padella, aggiungendo eventualmente poca acqua di cottura e poco olio extravergine. Aggiungete infine asparagi ed anacardi e servite!

 

DOLCI

Cream Tart con frolla al cacao

ricetta-cream-tart

Era da poco passata la mezzanotte, era il 12 aprile 2008. Di nuovo mamma, sul mio petto un fagottino caldo e morbido, ancora un piccolo uomo da coccolare, nutrire e crescere…il mio Niccolò, il raggio di sole che mi illumina anche in mezzo alla pioggia. Son passati 10 anni, il tempo è volato ed anche il piccolo di casa ha ormai raggiunto un’ età con ben due cifre! Auguri pezzetto <3

Come ogni anno per la preparazione della torta cerco di soddisfare  i suoi desideri, per questo compleanno la richiesta era chiara: “una torta con base al cacao, fatta a numero 10 e farcita con una crema che sa di panna”! 😀 … così mi è venuta in mente la tanto attuale cream tart che spopola in rete, è venuta meravigliosamente buona! Ecco la mia versione 😉

CREAM TART

(dosi per 12 persone)

per la pasta biscotto al cacao

400 g di farina tipo 1

40 g di cacao amaro in polvere

120 g di burro morbido

150 g di zucchero a velo

2 uova intere

1 tuorlo

2 cucchiai di olio di mais

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

un pizzico di sale

 

per la farcitura

500 g di mascarpone

250 g di panna fresca

120 g di zucchero a velo

50 g di cioccolato fondente

 

per decorare

fragole, confetti, biscottini, cioccolatini ecc…

 

Iniziate  la preparazione il giorno precedente.

Disegnate su di un cartoncino il numero che poi andrete a ritagliare per sagomare la frolla, nel mio caso il numero 10.

Preparate la frolla al cacao: mettete al centro di farina e zucchero a velo il burro morbido ed iniziate ad impastare, si presenterà un composto sabbioso. A questo punto aggiungete le uova, il cacao, l’ olio, il bicarbonato ed il sale. Lavorate velocemente finché otterrete un panetto omogeneo, quindi fate riposare in frigorifero coperto da pellicola per un’ ora.

Preparate la farcitura: in una ciotola montate con le fruste elettriche il mascarpone e la panna ben freddi di frigorifero assieme allo zucchero a velo. Dovrete ottenere una crema ben gonfia e soda. A questo punto grattugiate il cioccolato fondente ed unitelo alla crema, quindi riponetela in frigorifero coperta da pellicola.

Stendete la frolla dello spessore di 5 mm e, con l’ ausilio della sagoma fatta con il cartoncino, ritagliatela in modo doppio poiché dovrà essere sovrapposta. Cuocete in forno ventilato a 160° per circa 20 minuti. Se vi avanzasse della frolla potrete ritagliare dei biscottini che poi vi serviranno per guarnizione.

Una volta cotta la base biscotto lasciatela raffreddare completamente prima di sfornarla poiché sarà fragile. Una volta raffreddata potete poi procedere alla farcitura.

Prendete i primi due numeri  ed iniziate a montare il dolce. Trasferite la crema in un sac à poche ed iniziate a spremere ciuffi di crema sulla base inferiore, quindi appoggiate delicatamente sopra gli altri numeri uguale e farcite nuovamente. Dovrà essere un doppio strato. Quindi riponete in frigorifero per almeno una notte, questo servirà al dolce per compattarsi ed alla frolla per ammorbidirsi a contatto con la crema.

Il giorno seguente decorate la vostra torta secondo la vostra fantasia ed i vostri gusti e dopo averla ammirata gustatevela in buona compagnia!

 

DOLCI

Budini al cioccolato (con riciclo delle uova di Pasqua)

budino-al-cioccolato

Un dolce con il riciclo delle uova pasquali? Fatto. Velocissimo? Fatto. Che piacerà proprio a tutti? Fatto. Il cioccolato, a mio modesto parere, non è mai abbastanza… non mi sono mai preoccupata della miriade di uova di cioccolato che, con “du’ figlioli”, sono puntualmente arrivate ad ogni Pasqua in questa casa. Non l’ho mai sprecato anche quando erano 12 uova e spesso ahimè  trattavasi di uova al cioccolato al latte (che non mi piace affatto), ho sempre trovato il modo di fonderlo e utilizzarlo in molteplici preparazioni. 

Il cioccolato fondente FA bene! Soprattutto all’ energia positiva ed all’ umore, io ne sono drogata… sono rari i giorni che non ne mangio almeno un quadratino. Beh… in questo diciamolo, occorre essere forti di volontà, il vero eroe è chi riesce a spezzare una tavoletta di cioccolato e poi mangiarne solo un quadratino! 😀 (Juditk Viorst)

Questa ricetta è straveloce, golosa e facilissima. Non potete non provare questi budini perfetti per una merenda ghiotta, per un dessert fine pasto e da gustare con una amica mentre si fanno due chiacchiere. Non temete di smaltire il cioccolato delle uova, esistono infinite ricette valide e questa è pure senza glutine!!!

Budini al cioccolato

300 ml di latte parzialmente scremato

200 ml di latte di cocco (va bene anche latte di mandorla o noce)

170 g di cioccolato fondente

70 g di cioccolato al latte

40 g di maizena

 

Spezzettare il cioccolato, metterlo in una ciotola assieme alla maizena.

In un pentolino mettete sul fuoco il latte assieme al latte di cocco, portare ad ebollizione. Appena bolle buttare dentro il cioccolato e la maizena, mescolare bene ed energicamente con la frusta per qualche minuto finché non sarà omogeneo e ben addensato. Mettere negli stampi (meglio quelli in silicone) e far freddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno due ore prima di sformarli.

DOLCI

Frollini al tè matcha

frollini-al-tè-matcha

La semplicità è la chiave di tutto. Nei pensieri, nei rapporti, nel cibo… d’ altronde la serenità è fatta principalmente di attimi genuini, di cose semplici, di buon cibo, di affetti familiari e di amicizia. Così ho trascorso le feste pasquali…ed è il vero lusso che desideravo, nient’ altro. Momenti detox da pc, cellulare, blitz fra problemi e soluzioni… io, la mia cucina, i miei uomini, l’ aria aperta e qualche buona lettura, attimi di relax immersa nell’ unica cosa che conta ed è gratis, l’ affetto vero.

Per partire al mattino occorrerebbe una “coccolazione”, una buona colazione, un bacio, un abbraccio… tutto dovrebbe partire così <3, questi frollini sono perfetti, burrosi al punto giusto, dolci al punto giusto…li avrei voluti soltanto un po’ più verdini, in cottura sono diventati più ambrati 😉

Frollini al tè matcha

(per circa 30 biscotti)

  • 250 g di farina tipo 1
  • 120 g burro danese
  • 110 g di zucchero a velo
  • 7 g  di tè matcha in polvere
  • 40 g di tuorlo
  • 1 cucchiaio di olio di mais

Prendete una ciotola e lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo e il tè matcha finché non risulterà spumoso. Aggiungete l’olio ed il tuorlo sbattuto al composto di burro e zucchero ed infine aggiungete la farina. Appena risulterà assorbita smettete di lavorare l’impasto e formate due cilindri del diametro di circa 4 cm circa che avvolgerete nella carta forno (che poi userete per la cottura) per far riposare in frigorifero per almeno due ore.

Quindi riprendete i cilindri dopo il riposo e tagliate i biscotti a fettine spesse circa 3 mm. Disponeteli sulla leccarda ricoperta di carta da forno e infornate a forno caldo e ventilato a 170° per 12/13 minuti, non devono scurirsi! Una volta cotti, sfornate i vostri biscotti e lasciateli raffreddare completamente prima di gustarli.

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

La pastiera salata

ricetta-pastiera-salata

Eccoci di nuovo a Pasqua, festa per eccellenza della rinascita, dei fiori, dei colori e della primavera… una primavera quest’ anno che stenta molto a farsi voler bene. 

E’ comunque imprescindibile non parlare delle ricette tipiche di questa ricorrenza, della classica e dolce pastiera napoletana vi ho già parlato qui, oggi invece vi offro uno spunto sfizioso per la versione salata, perfetta anche per il giorno di Pasquetta e pure per un bel picnic primaverile!!! Approfitto di questo spazio per augurarvi di trovare nell’ uovo l’ unica sorpresa che non passerà mai di moda: un po’ di serenità <3

La Pastiera Salata
(per uno stampo da 24 cm)
 
per la frolla salata
  • 240  g di farina tipo 1
  • 25 g di zucchero di canna
  • 1 albume grande
  • 90 g di burro danese 
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 punta di bicarbonato
  • 1 punta di cannella in polvere

per il ripieno di grano

  • 170 g di grano cotto
  • 50 g di latte
  • una spolverata di pepe nero
  • 1 pizzico  di sale
per il ripieno di ricotta
  • 200 g di ricotta di mucca
  • 1 albume grande
  • 80 g di pecorino stagionato
  • 50 g di guanciale
  • 50 g di salame milanese
  • 1 cucchiaino di erba cipollina
  • sale (eventuale)

Iniziate preparando la frolla, impastate la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti fino ad avere un composto sabbioso. Aggiungete il  lo zucchero, l’ albume, la cannella, il bicarbonato ed il sale. Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido, quindi formate un panetto copritelo con pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.

In un tegamino fate cuocere il grano cotto e lavato assieme al latte, il pepe ed il sale per qualche minuto, girando spesso. Fate intiepidire.

In una padella fate appassire il guanciale che  avrete tagliato a cubetti finché non diventerà trasparente.  In una ciotola lavorate la ricotta a mano fino ad avere un composto senza grumi. Tagliate a cubetti il salame ed il pecorino. A questo punto unitelo’ albume alla ricotta, quindi un pizzico di sale, l’erba cipollina, il guanciale, il salame ed il pecorino e mescolate bene. Incorporate adesso la crema di grano fredda ed amalgamate.

Stendete  con il matterello e un po’ di farina la pasta frolla in una sfoglia sottile di circa 4 mm, tagliate un cerchio di due centimetri più grande dello stampo e disponetelo  in  uno stampo precedentemente imburrato ed infarinato. Riempite con il ripieno di grano e ricotta, quindi stendete la pasta frolla rimasta per ritagliare le strisce che metterete sulla crostata. Infornate in forno caldo a 170°  ventilato nella parte bassa del forno per circa 30 minuti. Servite la vostra pastiera salata tiepida o fredda.

DOLCI

Colomba a lievitazione naturale

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Spesso mi vengono poste domande sulle ricette e su preparazioni varie, dico sempre che seguire una ricetta è fondamentale.
Ribadisco che in cucina non ci vuole fretta né approssimazione, neppure nelle preparazioni semplici, pena uno scarso risultato finale!
Nelle ricette indicare “farina” non vuol dir nulla, la scelta ed il tipo di farina fanno la ricetta!
Anche “uova” ha poco senso, in un ciambellone per comodità si può indicarne il numero, in un grande lievitato occorre il peso!
La qualità di burro non può essere da meno…
Insomma, cucinare è bellissimo e fa benissimo …ma quando seguire una ricetta crea stress o sembra un duro lavoro da affrontare, beh, allora forse conviene dedicarsi ad altro…

Una delle cose più complicate è dedicarsi ai grandi lievitati, i tempi, le attese, le giuste dosi, la temperatura, l’ ambiente…tutto determina il risultato finale. Niente può esser fatto di fretta o con approssimazione, altrimenti saranno  ingredienti sprecati e tempo speso inutilmente! 

Queste colombe sono buonissime, tuttavia posso ancora migliorarmi e affinare il risultato…comunque non potete capire la soddisfazione di far colazione con un’ottima colomba lievitata naturalmente, soffice come una piuma, inebriante … per me è magia, è festa…esattamente come la Pasqua! 

La ricetta che ho messo a punto, e leggermente variato secondo le mie esigenze, è quella del maestro Alfonso Pepe che mi ha passato per mail un’ amica panificatrice! Provatela con la dovuta calma e precisione, son convinta che vi piacerà 😉

Colomba a lievitazione naturale (ricetta maestro Alfonso Pepe)

(Ingredienti per 3 colombe da 750g e 4 colombine piccole)

Rinfreschi di lievito madre

Ore 20 (sera precedente)
Impastate il lievito con il 40 % di acqua, 1 parte di farina forte  e 1 di lievito madre

 
Ore 8 (primo giorno di preparazione)
Secondo rinfresco, impastate il lievito con il 50% di acqua, 1 parte di farina forte e 1 di lievito madre

Ore 12,30
Terzo rinfresco, impastate il lievito con il 50% di acqua, 1 parte di farina forte e 1 di lievito madre

Pasta d’arancia candita
Ingredienti e preparazione
80 g di arancia candita + 1 cucchiaio di latte + 1 scorza di arancia bio grattugiata

Frullate in un mixer l’arancia candita con la scorza ed il latte ad intermittenza,  riducendola in crema. Tenete da parte.

Glassa
Ingredienti e preparazione
20 g di mandorle amare
50 g di nocciole tostate
80 g di zucchero
2 g di cacao
5 g di farina di mais
5 g di fecola di patate
50 g di albumi
Tritare finemente in un mixer tutti gli ingredienti e unire solo alla fine gli albumi leggermente sbattuti , quindi  ponete in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

+ mandorle e zucchero in granella per decorare

Ore 18:30
Primo impasto 
500 gr di farina forte per grandi lievitati
190 g di zucchero di canna fine
260 g di acqua
60 g di tuorlo
140 g di burro
35 g di burro sciolto con scorza di 1/2 arancia grattugiata(io ho usato il danese leggermente salato)
160 g di lievito madre

Procedimento
Sciogliete lo zucchero in acqua, aggiungete il lievito madre spezzettato, mettete tutto nella ciotola della planetaria e azionate a velocità moderata, lasciate incordare e incorporate, in due tre volte, l’emulsione di burro morbido, burro liquido e tuorli. Ci vorranno circa 30 minuti per ottenere un’impasto ben incordato e morbido, ponete in un recipiente oleato e coperto da pellicola, mettete a lievitare in forno con lunetta accesa per 12-14 ore (comunque fino a quando il volume non sarà triplicato)

Secondo impasto 
125 g di farina forte per grandi lievitati
95 g di zucchero di canna fine
50 g di miele di acacia
135 g di tuorlo (circa 8)
5 g di sale
130 g di burro
25 g di burro sciolto
80 g di pasta d’arancia candita
1 bacca di vaniglia (semini)
1 cucchiaio di liquore Strega (o rum)
120 g di uvetta (ammollata)

Sgonfiate con le mani il primo impasto e ponete in frigorifero per 30 minuti, quindi disponetelo nella planetaria con la pasta d’arancia, fatela assorbire e unite la farina, lasciate incordare bene.

Unite a questo punto  il miele e lasciate impastare. Unite lo zucchero miscelato con la polpa della bacca di vaniglia, in due tre volte. In una ciotola mescolate il burro fuso, mettete i riccioli di burro solido, il liquore ed i tuorli; quindi aggiungeteli all’ impasto in tre volte. fate incordare bene Aggiungete adesso il sale, lasciate assorbire quindi i tuorli emulsionati con il burro ed il burro liquido, in due tre volte finché  formerà un velo. Terminate l’impasto aggiungendo l’ uvetta ammollata.

Ponete l’impasto in forno con lunetta accesa per un’ora.  Trascorso il tempo procedete a pirlatura (ci sono vari tutorial su internet per come fare), disponete l’ impasto in una teglia di acciaio ben unta e parlate due volte con un riposo di mezz’ora tra una pirlatura e l’altra.

Adesso dividete l’impasto per ogni stampo, formate dei filoni senza rompere la pellicola formatasi durante il riposo sistemate prima le ali poi il corpo nei pirottini. Ponete le colombe in forno con lunetta accesa per 6-8 ore (temperatura max 28°!). Quindi tirate fuori le colombe e lasciatele all’aria il tempo che il forno giunga a temperatura, quindi glassate e guarnite con mandorle e zucchero in granella.

Cuocete a forno caldo e ventilato 170º per 40 minuti circa la pezzatura da 750 g, basteranno 30 minuti per quelle piccole.
Appena cotte infilzate e capovolte con i ferri appositi, lasciate capovolte per 10-12 ore (aiutatevi con i famosi ferri da calza per infilzarle) e altre 4-5 sempre all’aria ore prima di imbustare con uno spruzzo di alcol alimentare che servirà per la conservazione, quindi consumate  la colomba entro 30 giorni; se invece volete gustarla subito attendete un paio di giorni ad affettarla (se ci riuscite…) affinchè si sprigionino tutti gli aromi.