PRIMI PIATTI

Finta carbonara di salmone

ricetta-carbonara-di-pesce

Una cosa mi ha sempre contraddistinto: lo “spigolo giusto“, come lo chiamo io. Sono capace di difendere e giustificare una persona a cui tengo ma che non si comporta correttamente con me anche a lungo, spesso anche con più affetto del dovuto, poi però basta un attimo, mi basta picchiare nello spigolo giusto e…stop. Sento male di colpo e cambio totalmente rotta, è un po’ come destarsi bruscamente e ricordarsi che il tempo di recupero è terminato, è suonata la campanella, si chiude la porta con doppia mandata e si buttano le chiavi. Non c’è più niente da condividere. Bisogna aver cura di noi stessi.

Come ho scritto più volte in queste pagine è soprattutto a tavola che  si condivide il cibo con  gli affetti veri e gli amici,  è sempre il luogo prediletto, no?

Allora, premetto che NON si tratta ovviamente della santa ed intoccabile carbonara, ma di una finta carbonara fatta con del salmone affumicato che vi conquisterà, ve lo posso assicurare! Ed è pure semplicissima 😉

 

Finta carbonara di salmone

(per 4 pp.)

bucatini g 300

2 uova grandi

2 cucchiai di latte

1 cucchiaio di salsa di soia

100 g di salmone affumicato

1 cucchiaino di uova di rompo rosse

1 cucchiaino di uova di rompo nere

olio extravergine di oliva

 

In una ciotola battete bene le uova con il latte e la salsa di soia.

Tagliate a dadini il salmone affumicato.

Lessate la pasta al dente in abbondante acqua bollente salata, buttatela in padella con un cucchiaio di acqua di cottura, un giro di olio (poco!) e saltatela con il salmone, spegnete il fornello e buttate le uova sbattute. Impiattate con un po’ di uova di rompo (e se lo gradite spolverate con il pepe nero macinato fresco)

 

 

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Il Cappon Magro

ricetta-cappon-magro

Buona giornata!!! Ultimamente sono meno presente in questo mio angolino, sono davvero molto impegnata… ma credo che con questa stupenda (seppur laboriosa, non lo nego) ricetta saprò farmi perdonare!

 Sapete che le  #3tuscanyfoodies (io e le mie care amiche Stefania ed Emanuela) parlano sempre di cibo e condivisione…così, dalla nostra sinergia son nate altre proposte per poter creare una cena speciale! Sì, avete ben capito…potete stupire i vostri commensali con un menù ricercato, oppure stupire la vostra dolce metà proprio per il menù di San Valentino (cucinare è sempre il miglior modo di dimostrare amore <3 ). Questa volta abbiamo pensato ad un menù a base di pesce davvero molto bello, la proposta di Emanuela è una stupenda Tempura con crema di finocchi e agrumi

Poi il mio scenografico Cappon Magro  … guardate che meraviglia!

 

Ed al dolce ha pensato Stefania con una romanticissima (e buonissima) Torta degli Innamorati 

 

Conoscete la ricetta del Cappon Magro? Si tratta di un antico piatto della tradizione ligure a base di pesce e verdure adagiate su un pane particolare, le gallette del marinaio. Era, infatti, il piatto dei marinai genovesi, che una volta sbarcati trovavano in questa ricetta povera un ottimo rifornimento  dopo lunghi periodi di navigazione privi del necessario nutrimento. Il nome deriva dal  pesce cappone usato nella ricetta (ben sostituibile con altri pesci adatti ad esser lessati), si narra che il nome  sia anche un richiamo alla base di pane secco o galletta, assimilabile al “chapon” francese, un grosso crostino di pane tostato strofinato con aglio e usato per le zuppe… la preparazione non è difficile e posso assicurarne la buona riuscita e l’effetto WOW, davvero! Però ammetto che non si tratta di una ricetta veloce.

Io ho preparato anche le gallette del marinaio, seguendo questa ricetta, ho tuttavia diminuito di 1/3 il lievito usato allungando i tempi di lievitazione. Se volete snellire la vostra lavorazione usate del pane ben abbrustolito.

 

Cappon Magro

Ingredienti

4      patate grandi
1      cavolfiore piccolo          
5      carote
1      cavolo romanesco piccolo
2      carciofi moretti
700 g di   pesce cappone (o scorfano, o coda di rospo)
10   code di gamberi
600 g di polpo  
300 g di vongole veraci
8   gallette del marinaio (o 5 fette di pane abbrustolito)
Aceto di vino rosso
Alloro

1 scalogno
paprika dolce
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Salsa verde
80 gr foglie di prezzemolo
1/2  spicchio di aglio aglio
la mollica di un panino ammollato in aceto e acqua
3 cetriolini sott’aceto
6 olive verdi denocciolate
15 g capperi sotto sale (lavati!)
2 cucchiai di pasta di acciughe
10 gr pinoli
1 cucchiaino di senape
200 ml olio di semi di mais
sale q.b.
Maionese
50 g latte di soia
100 g olio di girasole
1 cucchiano di senape
una punta di sale
1 cm scarso di zenzero fresco
per guarnire:
 olive nere
capperi
pepe nero macinato

Procedimento:

Salsa verde: Versate nel bicchiere del frullatore ad immersione: olio, pinoli, capperi, la pasta di acciughe, cetriolini, aglio, la mollica strizzata, la senape e frullare per 10 secondi. Poco per volta iniziate ad aggiungere le foglie di prezzemolo (lavate e asciugate) continuando a frullare fino ad ottenere una salsa liscia.

Maionese:  Mettete nel bicchiere del frullatore ad immersione il latte di soia t.a., aggiungete 50 g di olio e iniziate a frullare piano ad intermittenza.
Aggiungete a filo l’altro olio (50g) e continuate a frullare con movimenti dal basso all’alto.
Aggiungere dunque la senape ed il sale…a questo punto vedrete addensarsi bene.
Infine passate lo zenzero dallo schiaccia aglio e frullate in modo da non sentirne la consistenza.

Lessate tutte le verdure separatamente in acqua e sale. Scolarle e tagliarle a pezzetti. Lessate  il pesce cappone (o come me della coda di rospo) qualche minuto in acqua e alloro, mezzo bicchiere di vino bianco poi spegnere e lasciare raffreddare nella sua acqua. Scolarlo, pulirlo, spinarlo e ridurlo in pezzi. 

Pulite e togliete il budellino alle code di gamberone, quindi saltatele pochi minuti in padella con paprika, qualche fogliolina di prezzemolo, sale pepe ed un giro di olio, alcune sgusciatele.

In una padella fate aprire le vongole con un bicchiere di acqua e uno spicchio di aglio, quindi filtrate l’acqua con un panno di cotone.

Lessate il polpo pulito nell’acqua delle vongole  aggiungendo altro mezzo litro  di acqua,  fatelo cuocere mezz’ora dal bollore e fatelo raffreddare nella sua acqua.

Mettete un minuto in ammollo in acqua e poco aceto le gallette del marinaio.

Adesso procedete all’assemblaggio del piatto. Alla base disponete le gallette ammollate, qualche cucchiaiata di salsa verde, le patate, ancora salsa verde e maionese, il pesce cappone (o altro usato), un giro di olio, ancora salse, il cavolfiore e le carote e così via fino a terminare tutti gli ingredienti mezionati, guarnendo il piatto a fantasia!

La preparazione non breve sarà ampiamente ripagata dalla qualità del piatto e dal piacere di gustarlo in compagnia 😉

 

 

 

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Biscotti craquelé all’arancia

biscotti-craquelé-arancia

Non esiste momento più appagante di quando una fatica viene ripagata. Sono caparbia e determinata fino al midollo, queste a volte sono qualità ma a volte possono perfino essere ostacoli, ma sono due caratteristiche che mi hanno portato dove mai avrei creduto, per cui me le tengo strette!

Datemi un motivo ed io troverò un modo  (Jovanotti)

Sono spesso troppo critica e dura con me stessa, ma ultimamente sto davvero imparando ad apprezzarmi di più e giudicarmi di meno. Già ci pensa  il nostro contorno umano a giudicarci, almeno noi vogliamoci bene e basta! Il giudizio degli altri dice molto su di loro ma niente su di noi…e chi ci vuol bene davvero ci affianca e sostiene, magari anche brontolandoci un po’, ma non ci giudica, questo è sicuro. E comunque i complimenti più sinceri son quelli che sentiamo di farci da soli!

Il cibo, l’ho sempre sostenuto, è un altro modo di amarci e premiarci… questi biscottini che si sciolgono in bocca all’arancia sono una vera delizia! Nessuno può rimanerne deluso! Fatene tanti, sono scioglievoli ed irresistibili e non saranno mai troppi!

 

Biscotti craquelé all’arancia

(per circa 40 biscotti)

farina tipo 1 g 250

zucchero di canna chiaro g 100

burro t.a. g 50

olio di mais g 20

1 uovo piccolo

1 arancia (scorza + succo di metà arancia)

1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio

zucchero a velo g 100 (circa)

 

Procedimento

In una terrina lavorate il burro morbido con lo zucchero e la scorza di arancia grattugiata.

Unite l’olio di mais e l’uovo e continuate ad amalgamare.

Infine aggiungete la farina, il bicarbonato e il succo di metà arancia. Lavorate bene, deve presentarsi un composto liscio ed omogeneo.

Mettete in un piatto lo zucchero a velo, formate delle palline della grandezza di piccole noci e rotolarle bene nello zucchero a velo, quindi disponetele ben distanziate su di una teglia ricoperta di carta da forno.

Ne verranno circa 40, disponete le teglie in frigorifero per almeno un paio di ore.

Accendete il forno ventilato a 170°, cuocete i vostri biscotti a forno caldo per circa 10 minuti, dovranno uscire chiari e morbidi.

Si conservano in un barattolo di vetro o latta per una settimana.

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Fagottini di sfoglia con rape e frutta secca

fagottini-di-sfoglia-alle-rape

Buon Anno! Si narra che ci siano altri 365 giorni interi da scoprire, gli anni ed i giorni sono tutti uguali se non non cambiamo atteggiamento, nessuna novità può esserci se noi rimaniamo gli stessi. Io non ho nessun buon proposito né aspettativa per questo nuovo inizio, cerco di non pormi limiti né giudizi. L’importante è INIZIARE, è un verbo adatto alla gioia… non credete?

La ricetta con cui desidero partire è una ricetta facilissima, adatta a tutti, non occorrono grandi capacità in cucina e si prepara alla svelta con pochissimi ingredienti. Sono dei fagottini ripieni preparati durante una puntata nella mia partecipazione alla trasmissione La Prova del Cuoco (il post del racconto qui) assieme allo chef Shady Hasbun 🙂

Lui è un uragano di energia e simpatia e questa ricetta veloce e piuttosto semplice riuscirà a deliziare davvero tutti!

Fagottini di sfoglia con rape e frutta secca

(per 4 pp.)

pasta sfoglia fresca rettangolare (se la volete preparare voi ecco la mia ricetta)

250 g di rape cotte (io le ho lessate e poi passate in acqua e ghiaccio per preservarne il colore)

2 cucchiai di pane grattugiato

1 uovo piccolo

1 cucchiaino di pinoli

1 cucchiaino di uvetta 

1 spicchio di aglio

1 fetta spessa di scamorza dolce

paprika dolce q.b.

sale q.b.

pepe nero q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

semi misti per guarnire (io sesamo e papavero)

 

Prendete la sfoglia e tagliatela in quattro parti, spennellatela con albume e cospargetela di pangrattato.

Saltate le rape con uno spicchio di aglio vestito, la paprika, sale, pepe e poco olio. Fate intiepidire. Dunque disponete le rape al centro, mettete un po’ di pinoli, uvetta e qualche cubetto di scamorza dolce. 

A questo punto chiudete a saccottino, sigillate bene i bordi con i rebbi di una forchetta, incidete leggermente al centro, spennellate con il tuorlo sbattuto e cospargete di semi misti a piacere.

Infornate a forno caldo a 200°  ventilato per 10 minuti. Serviteli tiepidi.

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Zitmsterne e… buon Natale!

ricetta-zitmsterne

Ci siamo, un altro Natale è arrivato.  Un giorno a duplice valenza, infinitamente allegro o infinitamente triste, dipende molto da come gira la vita e da come siamo in grado di percepirla ed accoglierla, una cosa è certa, i regali più preziosi sono quelli che non sono acquistabili in denaro.

Il mio augurio, che rivolgo alle persone a cui tengo come a me stessa, è quello di considerare noi stessi “un regalo” da scartare ogni giorno e  da far scartare e scoprire solo a chi ci è vicino con il cuore ed è capace di apprezzarci e non giudicarci, di capire il nostro valore…quello che  può essere condiviso solo con pochi eletti. 

Buon Natale con queste deliziose stelline speziate, tipiche della Svizzera tedesca, a base di mandorle e spezie, dolci come la carezza che tutti vorremmo <3

Zitmsterne

200 gr di farina di mandorle

1 albume medio

50 g di zucchero di canna fine

50 g di zucchero a velo 

1 cucchiaino di succo di limone

1 cucchiaino colmo di cannella in polvere 

1/2 cucchiaino di zenzero

1/2 cucchiaino di noce moscata

1 pizzico di sale

Per la glassa 

130 g zucchero a velo

1 albume piccolo

qualche goccia di succo di limone

 

Preparazione

Montate a neve ferma l’abume d’uovo con il succo di limone. 

A questo punto incorporate a poco a poco lo zucchero a velo, mescolando sempre con le fruste  fino ad ottenere una meringa liscia.

Aggiungete, mescolando molto bene, la farina di mandorle. Dunque aggiungete cannella, zenzero, noce moscata e sale, amalgamando bene.  L’impasto diventerà un composto consistente e un pochino appiccicoso. 

Coprite con una pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora.Trascorso il tempo spolverate di zucchero a velo il piano di lavoro e il mattarello e stendente l’impasto ad uno spessore 4mm circa. Con delle formine ricavate le vostre stelline.

Cuocete in forno caldo ventilato a 170° per circa 13 minuti circa, non dovranno colorarsi troppo.

Sfornate e lasciate completamente raffreddare prima di procedere con la glassatura.

Quindi mescolate insieme l’albume, zucchero e limone. La glassa di zucchero dev’essere bella densa, altrimenti il risultato finale sarà compromesso, se così non fosse aggiungete zucchero!

Procedente glassando le zimtsterne, eventualmente aiutandovi con uno stuzzicadenti per rifinirle meglio. Lasciar rapprendere la glassa e gustare o mettere nei sacchetti per regalarle a chi vi sta a cuore!

 

DOLCI

Madeleines arancia e cannella (senza latticini e gluten free)

madeleines-glutenfree

Cosa può esserci di più bello della “condivisione”? Tutto lo spirito del Natale si concentra su questo, donare e condividere. Certo, non lo si può fare senza aver attorno le persone giuste, con cui poter condividere progetti, sogni e, nel caso specifico, ricette! Ci sono due amiche blogger toscane come me, Stefania ed Emanuela, che stimo e con le quali sono unita da un bel legame di amicizia … così abbiamo pensato di riunirci  in #3tuscanyfoodies per proporre ricette della nostra tradizione e non solo abbiamo in mente un sacco di belle sorprese da scartare <3

La cucina unisce, è tepore e convivialità, chi non l’apprezza e non le dà importanza,  si riempie e basta, non  si nutre. Sono stata cresciuta con la consapevolezza che nutrire chi si ama è il primordiale gesto di amore e che il cibo non si può condividere con chiunque, in particolar modo quello preparato con il le proprie mani ed il proprio tempo…ha un gran valore che non si può regalare a tutti.

E poi riunirsi attorno alle preparazioni culinarie, scambiarsi le ricette, circondarsi di bellezza anche visiva…contribuisce a dar magia, anche e soprattutto a Natale! Il candore del bianco, le lucine, i dolcetti delle feste…i sorrisi…così abbiamo dato vita una “domenica dicembrina” ad un bellissimo brunch di Natale!

Qua vi propongo una ricetta semplicissima di piccole e deliziose madeleines, perfette da accompagnare con un buon tè o caffè, magari consumati con la giusta compagnia 😉

La ricetta è senza glutine né latticini, per cui si adatta a tutte le esigenze, inoltre l’avvolgente profumo dell’ arancia assieme alla cannella le rendono perfette per il clima natalizio!

Madeleines arancia e cannella

(dosi per circa 40 madeleines)

60 g di fecola di patate 

65 g di farina di riso

120 g di zucchero di canna chiaro

8 g di lievito BIO

2 uova medie

100 g di olio di mais

1 arancia (la scorza grattugiata)

1 cucchiaino scarso di cannella

1 pizzico di sale

 

Preparazione

In una ciotola montate bene le uova con zucchero, quindi aggiungete a filo l’olio e gli aromi, mescolate molto bene.

Adesso inserite la fecola e la farina di riso a pioggia, infine il lievito ed il sale. Amalgamate molto bene.

Coprite con della pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero almeno 3 ore.

Accendete il forno a 210 gradi. Riprendete l’impasto e con un cucchiaio riempite degli stampini per madeleines (meglio in silicone!); riempiteli  per 2/3.

Cuocete le vostre madeleines in forno caldo ventilato per 5/6 minuti.

Fate raffreddare e cospargetele di zucchero a velo.

(si conservano in un barattolo di vetro o scatola di latta anche per 20 giorni, sono dunque perfette per i regalini commestibili)

 

L’amicizia presuppone molte cose, si nutre di tanto, ma soprattutto di sorrisi sinceri! <3

Andate a sbirciare le ricette delle mie amiche blogger #3tuscanyfoodies. Vi aspettiamo presto con tante altre novità 😉

 

DOLCI

Merendine Paradiso

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E chi se lo merita il paradiso? Potrei azzardare a rispondere NESSUNO, perché come si suol dire “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”. Tutti, chi più chi meno, siamo infinitamente peccatori ed imperfetti.  Sarebbe bellissimo se lasciassimo parlare le nostre azioni, senza avvelenarci e senza calpestarci l’un l’altro, non trovate? Tanto più che ogni guerra è assolutamente sterile e porta con sé solo una perdita. Mi piace la sofficità, nei pensieri, nelle parole dispensate e negli sguardi, non sempre è facile ma dovremmo quantomeno provarci sempre!

Ultimamente il tempo da dedicare a questo mio angolino tanto amato è davvero risicato. Scrivere i post la sera è sempre più un’impresa ardua poiché devo dedicarmi anche ad altri progetti. Perdonate la mia minor frequenza di pubblicazione e condivisione! Dietro ad ogni ricetta ci sono almeno 2/3 ore di lavoro, a volte la sera crollo, così mi rimangono ferme le ricette preparate la domenica mattina che mi piace condividere… 🙁

Una cosa è certa, tutti ci meritiamo dei momenti da dedicare a noi stessi e possibilmente momenti ovattati e dolci, le coccole non devono mai mancare! Che ne dite di queste merendine che sono una vera nuvola ripiene di una golosa crema al latte? Che ve lo dico a fare che sono più buone e genuine delle merendine confezionate?  Provate e ne rimarrete estasiati 🙂

Merendine paradiso 

(per 8/10 pezzi)

per la torta paradiso

  • 3 uova medie
  • 100 g di burro
  • 150 g di zucchero di canna fine
  • 120 g di fecola di patate
  • 60 g di farina
  • 1 cucchiaino di brandy
  • 8 g di lievito bio per dolci

per la farcitura

  • 200 gr di panna vegetale da montare già zuccherata (fredda di frigo)
  • 50 gr di latte condensato (freddo di frigo)
  • 1 cucchiaio di miele d’acacia
  • zucchero a velo per lo spolvero

Procedimento

Iniziate montando, con l’ ausilio delle fruste elettriche, le uova intere con lo zucchero fino a renderle gonfie e spumose (come si dice in gergo “devono scrivere”).

Aggiungete quindi il burro fuso intiepidito, il brandy  e continuate a montare bene con le fruste elettriche.

Unite poi la farina, la fecola ed il lievito setacciati, mescolate molto bene fino a rendere l’impasto omogeneo.

Rivestite uno stampo quadrato 20×20 con carta da forno e versatevi  l’impasto ottenuto, infornate dunque a 170° ventilato per circa 25 minuti.

Terminata la cottura fate raffreddare su di una gratella, quindi tagliate le vostre merendine a forma di piccoli rettangoli che poi andrete ad aprire a metà.

Adesso procedete preparando la farcitura. Montate la panna molto ferma, aggiungete piano il latte condensato freddo di frigo e il miele. Mescolate dal basso verso l’alto per non smontare il composto. A questo punto potete procedere a farcire le vostre merendine con crema al latte.

Per decorarle ho tagliato delle piccole strisce di carta da forno e le ho adagiate al centro di ogni merendina, dunque ho proceduto spolverando con abbondante zucchero a velo.

Le merendine si conservano a temperatura ambiente  per 5/6 ore  se le temperature non sono elevate, altrimenti conservarle in frigorifero.

 

 

PRIMI PIATTI

Pasta con buzzonaglia di tonno

pasta-con-buzzonaglia-di-tonno

In un momento come questo in cui tutti vogliono cavalcare l’onda, apparire, prevaricare, o, come in gergo si dice “spaccare”, io ho un debole per chi mette a posto, per chi sa stare nel suo e non fa a gomitate, credo davvero che occorra riscoprire l’autenticità delle persone, dei gesti e delle cose.  Così anche in cucina tifo per la riscoperta di ingredienti semplici, i cibi poveri e gli antichi sapori…

Lo so, è novembre, mese buio e umido… ma voglio perdermi nei ricordi caldi, se chiudo gli occhi sono trasportata  nei profumi della cucina siciliana, più precisamente nel bel mezzo di una fantastica gita in barca nella riserva dello Zingaro in cui ho potuto godere del sole, di una nuotata rinfrescante e di alcune meravigliose bruschette preparate con la “buzzonaglia” di tonno, fino ad allora a me sconosciuta. Finalmente sono riuscita a trovarla da un rivenditore siciliano doc ed ho preparato una pasta fantastica. Il segreto? La buzzonaglia, cioè quella parte del tonno più vicino alla lisca centrale che ha il tipico colore più scuro perché più irrorata di sangue, è la parte più saporita del tonno, si acquista sott’olio nei nei negozi di alimentari più forniti oppure online. Chiaramente è una ricetta che si adatta anche ad una pasta fatta con del buon tonno in scatola, ma credetemi, con la buzzonaglia ha tutta un’altra marcia!

Pasta con buzzonaglia di tonno

(per 4 pp.)

pasta g 380 (io pasta di Gragnano)

200 g di buzzonaglia di tonno in scatola

1 spicchio di aglio

1/2 cipolla di Tropea

5 cucchiai di passata di pomodoro

2 cucchiai di olive verdi

1 cucchiaio di capperi sotto sale

1 bicchierino di vino bianco secco

una punta di peperoncino

1/2 cucchiaino di finocchietto selvatico

olio extravergine di oliva

pepe nero macinato fresco

sale

 

Iniziate mettendo in ammollo i capperi e tagliate le olive a rondelle. Dunque tagliate finemente la cipolla.

In una padella ampia (dove poi salterete la pasta) mettete l’aglio vestito, sale grosso, una punta di peperoncino e la cipolla, aggiungete un giro di olio e fate rosolare velocemente. 

Sgocciolate bene la buzzonaglia di tonno e sgranatela bene con l’aiuto di una forchetta, dunque aggiungetela in padella assieme al vino bianco, alzate la fiamma e fate evaporare. 

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, il finocchietto selvatico, le olive ed i capperi e proseguite la cottura per 5/7 minuti a fuoco vivace. Infine aggiungete un filo di olio buono a crudo e una spolverata di pepe nero.

Cuocete la pasta al dente e saltatela direttamente in padella con un mestolo di acqua di cottura della pasta, buon appetito!

DOLCI

Bicchiere dolce con finta confettura di papaya

dessert-alla-papaya

Quanto mi piace la leggerezza, l’apprezzo davvero tanto! La capacità di rendere malleabile la vita, che spesso si presenta aspra e dura, è una gran dote! A mio avviso una delle poche che aiutano davvero nella quotidianità. Si tratta di una qualità per me fondamentale, sia nei rapporti interpersonali che nelle ricette, infatti quelle leggere che non appesantiscono troppo risultano quelle che più mi piacciono e gradisco. Per volare occorre liberarsi di tutto ciò che pesa, va ricordato  sempre 😉

Una ricetta di un dessert veloce, leggero e di sicuro successo è senza dubbio quella del mitico chef Vallini (lo conoscete? Quest’anno potrete seguirlo a La Prova del Cuoco, non me ne vogliano gli altri, ma la sua personalità allegra e genuina buca lo schermo! ;-D). Questo è una sua idea di dessert che ha proposto in gara in una puntata di qualche settimana fa, quando anche la sottoscritta era concorrente in trasmissione (caspita quanto scorre veloce il tempo!); è una ricetta che ho subito memorizzato per poterla riproporre, così l’ho preparata adattandola ai gusti dei miei commensali ed è stata un vero successo! L’uso della papaya riporta subito una nota di freschezza tropicale che ci sta tutta nel clima umido e grigio autunnale! 😉

Bicchiere dolce con finta confettura di papaya

(dose per 4 bicchieri)

1/2 papaya matura

8 noci

1 cucchiaio di uvetta sultanina

250 g di robiola

1 cucchiaio di miele di acacia

1 cucchiaio di zucchero di canna

1 cucchiaino di limone

1 cucchiaino di amido di mais

qualche meringa (da sbriciolare)

 

Iniziate preparando il crumble. Tritate grossolanamente con il coltello le noci con l’uvetta sultanina. Quindi mettete il crumble ottenuto sul fondo dei vostri bicchieri.

In una terrina sbattete bene la robiola con il succo di limone ed il miele, tenete da parte in fresco fino all’utilizzo.

Pulite la papaya, sbucciatela ed eliminate i semi. Fatela a dadini e mettetela in una piccola casseruola con lo zucchero, fatela cuocere qualche minuto, dunque frullatela con il frullatore ad immersione, aggiungete l’amido di mais e riportatela sul fuoco a far addensare. Deve presentarsi come una finta crema/confettura. Fate raffreddare.

Componete adesso il vostro dessert. Mettete sopra il crumble qualche cucchiaiata di robiola, quindi qualche cucchiata di finta confettura di papaya e terminate cospargendo di meringa sbriciolata.

e questo è uno scatto prima della trasmissione La Prova del Cuoco con il mitico Vallini!!! Grazie chef 😉 !!!

 

 

 

EVENTI

Una settimana in diretta a “La Prova del Cuoco”!!!

valentina-la-prova-del-cuoco

Quanto mi piace condividere le cose belle? La settimana dal 29/10 al 2/11 2018 sono stata ospite come concorrente della trasmissione La Prova del Cuoco di Rai 1; ho affiancato vari chef nella sfida  fra la squadra del Peperone contro quella del Pomodoro: in venti minuti devono uscire due piatti pronti per squadra da sottoporre al giudizio insindacabile di tre giurati. Una vera e propria gara con l’orologio, fra sorrisi, padelle e fornelli 😉

A distanza di qualche giorno riesco a raccontare questa esperienza che senza alcun dubbio porterò nel cuore. Ho iniziato a metabolizzare questa avventura solo al mio rientro, mentre mi trovavo sul treno che mi riportava a casa.  Spesso accade così anche per i viaggi più belli, no?

Vivere una settimana all’ interno degli studi RAI presso gli Studi Dear Nomentano  è stata un’esperienza elettrizzante e formativa. Il primo giorno ero bella carica ma anche molto emozionata ed insicura su cosa avrei dovuto aspettarmi… una diretta TV a livello internazionale non è cosa che capita sovente ed a me piace sempre gestire le cose al meglio! Mi sono catapultata in studio dopo il famoso “trucco e parrucco”, gonfia di emozione e curiosità.

Ho trovato un ambiente accogliente, positivo e ricco di energia. Ho trovato  Elisa Isoardi, la presentatrice, una vera professionista, bella, gentile e per niente supponente… ( a tal proposito devo dire che tutti i vip che ho avuto modo di incontrare e conoscere in questa mia esperienza  si sono rivelati simpatici, educati e molto più alla mano di tante persone con cui mi relaziono nella normalità).

Chi segue il programma sa che i concorrenti delle due squadre sono abbinati ogni giorno a degli chef diversi con cui collaborare; io sono stata assegnata alla squadra del Pomodoro Rosso (già, ironia della sorte, io che adoro il colore verde per una settimanta ho dovuto vederlo come antagonista!!!). Ovviamente il rapporto di collaborazione ed il feeling che si crea con il proprio chef diviene senza dubbio un ingrediente fondamentale per la buona riuscita della sfida e  devo dire che sono stata piuttosto fortunata in questo, ho potuto fare team con professionisti dei fornelli simpatici e disponibili.

Chi mi conosce sa quanto io viva con allegria ed entusiasmo ogni nuova avventura, così ho cercato di vivere questa sfida in modo solare, facendo ciò che mi riesce meglio, ovvero mettermi all’opera con il sorriso, in modo leggero e con la voglia di trovare la giusta sinergia non solo con gli chef  ma anche con le ricette che andavamo a proporre. Una gara positiva ed ogni giorno diversa!

E chi giudicava i nostri piatti? Nella “mia” settimana i giudici sono stati il grandissimo chef Claudio Sadler, Luisanna Messeri  + un personaggio dello spettacolo che quotidianamente era ospite in studio. Non me ne vogliano gli altri, ma il più simpatico in assoluto (che si è pure complimentato con la sottoscritta per tortelli presentati) è stato il giornalista sportivo Marco Marzocchi 😉

Avere l’opportunità di vivere una settimana all’interno di una trasmissione televisiva dà modo di conoscere tante  persone, ce ne sono molte che vanno ben oltre i sorrisi davanti ai riflettori, sono conoscenze che arricchiscono perché piene di contenuti, così mi sento di salutare con grande stima e affetto Anna Maria Palma che cura una bellissima rubrica con vera eleganza, tutti i cuochi che hanno fatto squadra con me e pure il toscanaccio e simpatico chef Emanuele Vallini che il primo giorno è stato il “sorrisone” che mi ha dato la giusta carica (anche se era il mio temibile antagonista 😀 !)

Posso affermare che è stata una settimana che rimarrà scolpita nei miei ricordi, una settimana intensa, emozionante ma davvero bellissima. Ho avuto modo di conoscere chi sta dietro alle luci della ribalta, la redazione, gli autori, i tecnici, le costumiste, i parrucchieri, le truccatrici e devo dire che tutti, tutti davvero, sono stati fantastici! Loro sono il vero “motore”  ed a loro va tutto il mio affettuoso GRAZIE. Mi sono sentita a  mio agio come in famiglia e non era certo cosa scontata (un abbraccio particolare ad Alessandra, Cristina, Nicola e Simone <3 ), quando si lavora con persone semplici, collaborative e positive si riesce a colorare le giornate senza imbrattarle!

Durante quei giorni di diretta e nei giorni seguenti sono stata inondata da un affetto commovente, terrò stretti nel cuore tutti  i messaggi, le telefonate e tutti i complimenti  ricevuti che ho percepito davvero sinceri e scaturiti dal cuore.  Non mi sarei mai aspettata che questa mia grande passione per la cucina potesse portarmi tutto questo, eppure a volte capita che con grinta, determinazione e lo sguardo gioioso nei confronti della vita, si possa esser catapultati a vivere un sogno… non credete? Mai  accantonare le proprie passioni, guardare sempre avanti con il sorriso e la curiosità per cosa ci attenderà <3

G R A Z I E

ANTIPASTI/ PRIMI PIATTI

Vellutata di sedano rapa e nocciole tostate

Le temperature più fresche chiamano le zuppe e le vellutate!!! Conoscete il sedano rapa? Lo usate in cucina? Trattasi di un ortaggio da radice, ha un sapore molto particolare affine al sedano classico, ma meno acuto. Tipico delle regioni settentrionali, la parte edibile è costituita dalla radice tuberiforme, che ha polpa bianca all’interno e grigiastra all’esterno. E’ povero di calorie e può essere consumato crudo in insalata, mantiene intatti tutti i nutrienti fondamentali per aiutare a depurare l’organismo dalle scorie, grazie alla sua importante  funzione diuretica ed è anche un valido aiuto nella fase digestiva. Il sedano rapa è inoltre  ricco di vitamina C,  B6, oltre che di K. Insomma, se lo trovate acquistatelo e sbizzarritevi con le ricette 😉

In questi giorni ho proprio bisogno di cibi semplici e poco elaborati, voglio mantenermi in forma… sto per cimentarmi in una bellissima esperienza che a breve vi svelerò! Sono sempre entuasiusta di ogni occasione e novità che mi si presentano, ogni percorso arricchisce il nostro bagaglio ed è sempre uno spunto valido per migliorarsi, non è forse vero? Quando si cammina nella vita credo che l’importante sia guardarsi intorno, assorbire il paesaggio per farlo un po’ nostro, imparare sempre cose nuove.

Adesso la ricetta, facile, ricca di gusto e detox! E, se sostituite il latte vaccino aggiunto alla fine con del latte vegetale, pure vegan!

Vellutata di sedano rapa e nocciole tostate

(per 4 pp.)

sedano rapa 1 kg

2 porri medi

1 cucchiaino di noce moscata macinata

1 cucchiaino di erba cipollina

2 foglie di salvia

acqua 500 ml

nocciole 20 g

latte  3 cucchiai

pepe nero macinato fresco

olio extravergine di oliva q.b.

sale q.b.

 

Come prima cosa pulite sedano rapa: lavatelo accuratamente sotto l’acqua corrente per rimuovere i residui di terra, eliminate la buccia con la lama affilata di un coltello e tagliatelo i a tocchetti di un paio cm di spessore. Quindi passate ai  porri, sciacquateli  sotto l’acqua corrente, eliminate la parte verde e la parte con la radice che si trova all’estremità opposta, quindi tagliateli a rondelle .

Scaldate poca acqua in  una casseruola, aggiungete le foglie di salvia e le spezie e lasciate che insaporiscano  per circa 5 minuti a fuoco medio-basso, dopodiché rimuovetele con una pinza da cucina ; aggiungete il porro ed il sedano rapa, coprendo tutto con l’acqua tiepida e aggiustando il sale.

Nel frattempo, sistemate le nocciole pelate in una teglia da forno, fatele tostare in forno ventilato preriscaldato a 190° per circa 5 minuti , dunque apritele e  rompetele grossolanamente.

Trascorso il tempo di cottura degli ortaggi, spegnete il fuoco e frullate il tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungete il latte e rimettete sul fuoco aggiungete una macinata di pepe nero macinato e preseguite 2 minuti la cottura. 

Alla fine condite con un generoso filo di olio estravergine di oliva e guarnite con le nocciole tostate.

DOLCI

I “buongiornini” frollini con cacao e nocciole

Quando avevo i figli piccoli  mi piaceva svegliarli in modo coccoloso, un bacetto leggero sul nasino caldo e “Buongiornino!”… ero una mamma molto più mielosa di adesso. Ora son passata a toni  decisamente meno dolci, dopo le prime due volte che li chiamo passo ad “Alzatiii è tardi, è tardi, datti una mossa!” con i miei occhi che hanno dentro le lancette che si  rincorrono veloci. Con i bambini piccoli si sa che tutto è più ovattato, quando si cresce il mondo dei grandi è  decisamente più rustico.

Però la colazione è fondamentale e sacra, per cui adesso le mie “coccole” sono pressoché totalmente culinarie: torte e biscotti fatti da me cercando di offrire cose sane, golose e sempre diverse per non annoiare i risvegli ed il palato… così nascono questi biscotti che ho chiamato ironicamente “buongiornini” in ricordo delle mattine in cui ero calata nel mood dolce mammina (e che, ammetto, mi manca pure un po’!) 😀

Eccovi la ricetta, sono pronta a scommettere che piaceranno davvero a tutti! 😉 e poi sono pure biscotti molto carini, preparatene tanti, andranno a ruba anche a merenda fra i compiti o da sgranocchiare in ufficio!

I “Buongiornini” frollini con cacao e nocciole

(per una trentina di biscotti )

280 g di farina tipo 1

200 g di zucchero di canna fine

100 g di burro danese fuso

50 g di olio di mais (o girasole se preferite)

1 cucchiaio di maizena

1 uovo grande 

1 cucchiaio colmo di cacao amaro

1 cucchiaio di latte

2 cucchiai di granella di nocciole

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio

un pizzico di sale

Fondete il burro a bagnomaria, quindi in una ciotola unitelo con lo zucchero di canna, mescolate e poi  unite l’uovo intero, la vaniglia e amalgamate molto bene.

A parte versate la farina, il bicarbonato, l’amido di mais ed il sale. Versate gli ingredienti umidi negli ingredienti secchi e mescolate fino a quando è ben amalgamato, senza lavorare troppo l’impasto.

A questo punto prendete un po’ meno di metà impasto (l’impasto bianco dovrà risultare un po’ di più) e aggiungete quindi il cacao, le nocciole e il cucchiaio di latte amalgamate bene compattando l’ impasto.

Stendete su un foglio di carta da forno, con il matterello infarinato, l’impasto bianco in un rettangolo; con l’impasto al cacao formate un cilindro che andrete a posizionare all’interno dell’impasto bianco e poi lo avvolgerete. Avvolgetelo con la carta da forno e fatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Togliete l’impasto dal frigo. Accendete il forno a 170° in modalità ventilalo.  Nel frattempo tagliate i biscotti dello spessore di 5/6 mm,  disponeteli ben distanziati, su teglie ricoperte con carta forno, fate attenzione in cottura tendono ad allargarsi!

Fate cuocere i biscotti non oltre 12 minuti! Una volta sfornati saranno molto morbidi, fateli raffreddare completamente e raggiungeranno la consistenza desiderata.

Si conservano perfetti in un barattolo di vetro o una scatola di latta anche per un mese (se ci arrivano 😉).