DOLCI

Torta Fraisier (fragole e panna)

Eh, la mamma. La prima cosa bella <3,  si sa…

Credo che sia un privilegio e un grande dono esserlo. C’è da dire che non è un mestiere facile far la mamma, nessuno fornisce un libretto di istruzioni o una ricetta valida. È difficile essere presente senza lasciare l’impronta, camminare a fianco senza essere ingombranti, esser utile senza esser dannosa. 

I miei ragazzi sono ormai adolescenti eppure nonostante gli scontri frequenti e le discussioni dovute all’età, sono affettuosissimi con me e si confidano tanto, sono grata di riuscire ad avere un rapporto aperto e di dialogo costante con loro. Li osservo, combatto le loro paure e li sostengo come posso, sento su di me in modo amplificato ogni loro piccolo successo, ogni loro delusione o piccolo fallimento… e mi metto spesso sul banco degli imputati per capire quanto io sbagli con loro, d’altronde è cosa nota che un buon genitore è solo colui che sbaglia di meno, nessuna perfezione può esistere in questo ruolo.

Tuttavia devo ammettere che loro mi riempiono spesso di complimenti (e pensate, pure senza secondi fini! 😉 …),  talvolta mi sembrano quasi immeritati per quanto grandi e profondi. Credo che  dovrei scrivermeli per ricordarli sempre, per tenerli con me ogni volta che mi sento in fallo verso loro. Loro mi cercano per ogni confronto, per ogni loro arrabbiatura o semplicemente per ridere insieme e mi dicono tante volte che mi vogliono bene. Non hanno alcun pudore nel mostrarmi il loro cuore e le loro debolezze e io davvero ne vado fiera, ma davvero tanto, mi riempiono il cuore.

Questa ricetta l’ho pensata proprio per celebrare la festa della mamma… la torta fraisier è una torta famosa della pasticceria francese e  ne esistono molte versioni.  Questa è la mia, che dedico a tutte le mamme che mettono tanto del loro cuore per crear meno danno possibile a quelle creature meravigliose che la vita ha donato loro, i propri figli <3

Si tratta di una torta delicata e molto elegante,  una ricetta non veloce ma di sicuro successo ed è ancor meglio prepararla il giorno prima.

Torta Fraisier

(per uno stampo da 20 cm)

per la pasta genoise

2 uova medie + 1 albume

85 g di farina 0

80 g di zucchero semolato

20 g di burro 

scorza grattugiata di limone

un pizzico di bicarbonato

 

per la crema alla panna

250 g di panna fresca 

250 ml di latte parzialmente scremato

35 g di amido di mais

1 cucchiaio di rum

90 g di zucchero 

2 tuorli

4 g di gelatina in fogli

 

per la copertura  di mandorle

120 g di farina di mandorle

20 g di acqua 

70 g di zucchero semolato 

1 cucchiaio di tè matcha

 

per la finitura

300 g di fragole

marmellata di fragole (io ho messo la confettura di mele cotogne)

 

Preparazione

Preparate la pasta di mandorle

Mettete sul fuoco acqua e zucchero in un pentolino, quando sarà sciolto aggiungete il tè matcha. Spegnete, aggiungete la farina di mandorle, amalgamate bene. Fate intiepidire, mettete il composto in una pellicola alimentare, chiudete e mettete in frigo circa due ore.

Preparate la pasta genoise

Fate fondere il burro a bagno maria e fatelo raffreddare. Montate con una frusta elettrica le uova con lo zucchero  finché diventeranno gonfi e spumosi, aggiungete la scorza di limone, unite la farina setacciata con il bicarbonato con delicatezza, infine aggiungete il burro. Imburrate e infarinate uno stampo da 20 cm e cuocete in forno caldo a 180 gradi ventilato per 25 minuti. Lasciate raffreddare, dopodiché tagliatela con delicatezza in due dischi.

Preparate la crema

Mettete la gelatina a mollo in acqua. Montate la panna ben ferma.

Scaldate il latte senza portarlo a bollore. Mescolate i tuorli con lo zucchero, aggiungete il rum, l’amido e poco latte, mescolando aggiungete a filo il restante, mettete sul fuoco e fate addensare, alla fine aggiungete la gelatina strizzata e fatela sciogliere bene. Quindi coprite con pellicola e fate raffreddare. Una volta raffreddato aggiungete la panna con movimenti circolari dal basso verso l’alto.

Assemblaggio

Lavate bene le fragole, alcune delle più grosse tagliatele affettandole verticalmente. Prendete un vassoio, disponetevi sopra un anello di acciaio di 20 cm. Mettete un primo disco di genoise, disponete le fettine di fragola lungo il cerchio e iniziate a versare la crema all’interno, mettete i pezzi  di fragola a cubetti, dunque nuovamente crema fino a mezzo cm dal  bordo, mettete l’altro disco di genoise. Cospargete delicatamente con la marmellata. 

Aiutandovi con la pellicola stendete con il matterello il un disco di pasta di mandorle di 20 cm ( io ho tagliato un cuore con una formina per poi appoggiarlo di lato per decorazione). Appoggiatelo sopra con delicatezza.

Mettete in frigorifero a riposare coperto da pellicola almeno 8 ore (oppure in freezer un paio di ore). Prima di servirlo decoratelo con qualche fragola fresca.

 

PRIMI PIATTI

Risotto asparagi e mascarpone

Una delle fatiche  più grandi è sicuramente quella di non paragonarsi agli altri e di non collocarsi con arroganza sul podio dei migliori o di quelli che “allora cosa dovrei dire io?”

Empatia, questa parola che indica una qualità spesso fuori moda, che spesso non trova così ampia diffusione nel mondo attuale. Che Peccato! Saremmo tutti persone migliori se invece sapessimo essere più accoglienti e tolleranti con gli altri. Delicatezza nell’approccio con l’altro…

Esattamente come questa ricetta con una delle verdure di stagione più delicate e belle, gli asparagi! Io li amo molto e li trovo versatili in molte preparazioni … 

Questo risotto è ottimo, perfetto anche per gli amici che devono mangiare gluten free!


Risotto asparagi e mascarpone

(per 4 pp.)

Riso carnali g 350

1 mazzetto di asparagi

1 cipollato fresco

1 spicchio di aglio

700 ml brodo vegetale 

100 g di mascarpone

1/2 bicchiere di vino bianco

pepe nero macinato

noce moscata

1/2 cucchiaino di paprika dolce

sale grosso

olio extravergine di oliva

granella di nocciole

 

Procedimento

Per prima cosa lavate e pulite gli asparagi tagliando i gambi nella parte dura e tenendoli da parte. Dunque pelateli con un pelapatate, tranne la punta.  Mettete tutti questi scarti in 700 ml  di acqua salata e portate a bollore. Togliete le punte dagli asparagi, tagliate il resto dei gambi a rondelle. Lessate per cinque minuti le punte in acqua salata, poi scolatele e mettetele in acqua e ghiaccio per conservare il colore, tagliatele a metà e tenetele in acqua fredda.

Fate a rondelle un cipollato, in una padella antiaderente mettete il cipollato, le rondelle di asparagi, poco pepe, noce moscata, paprika, sale e un qualche cucchiaio di acqua calda. Cuocete mescolando una decina di minuti. Quindi traferite in una ciotola e passate il tutto con il frullatore a immersione.

In una casseruola tostate il riso a secco, girando bene, aggiungete il vino bianco e a fiamma vivace fate sfumare. Quindi cuocete il riso filtrando il brodo ottenuto con gli scarti e portate a cottura a fiamma dolce. Dopo circa 15 minuti aggiungete la crema di asparagi.

Intanto in una piccola padella saltate le punte con poco olio e lo spicchio di aglio, poco sale.

Una volta terminata la cottura del riso spegnete la fiamma. Aggiungete subito il mascarpone e mantecate, aggiungete anche una spolverata di pepe.

Impiattate con le punte di asparago, la granella di nocciole e qualche goccia di olio buono.

DOLCI

TORTA ALLO YOGURT CON DI CREMA DI PINOLI

Sono giornate soleggiate ma molto molto fredde. Un sole che non fa esattamente il proprio dovere, speriamo che possa iniziare a scaldare davvero e che si possa iniziare a uscire da questo tunnel buio e di incertezza che caratterizza fortemente questo periodo. Pure io, cercatrice seriale di bellezza, sto iniziando a demordere e incupirmi, sia mai! Oltretutto il mio terrazzo attende fiducioso che lo riempia di fiori colorati di stagione!

Ci sono aziende che ho nel cuore non solo per l’eccellente qualità della gamma di prodotti ma anche per la scrupolosa professionalità, una di queste eccellenze è senza ombra di dubbio BABBI che ogni volta mi allieta con prodotti dolciari superlativi. Questa volta ho voluto provare la Cremadelizia al Pinolo,  è divina, che ve lo dico a fare? E su questa torta ci sta da dieci! 🙂

TORTA ALLO YOGURT CON DI CREMA DI PINOLI

(stampo da 24 cm)

4 uova medie

500 g di yogurt bianco

110 g di farina d tipo 1

70 g di zucchero di canna chiaro

40 g di  miele di acacia

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

per decorare

crema spalmabile BABBI al pinolo

zucchero a velo

gocce di cioccolato fondente

(in alternativa marmellata, crema di nocciole…)

 

Procedimento

Procedete separando i tuorli dagli albumi . Montate gli albumi a neve ben ferma (con un cucchiaio di zucchero tolto dal totale).

Lavorate con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungete il miele, lo yogurt e la vaniglia.

Unite la farina e il bicarbonato setacciati.

Infine aggiungete al composto gli albumi a neve  mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

Trasferite l’impasto in una teglia imburrata e infarinata e mettete a cuocere in forno a 180° per 40 min. circa, modalità ventilato.

Fate raffreddare e sformate con attenzione, questo dolce avrà una consistenza morbida.

Procedete alla finitura spalmando la crema di pinoli sulla torta lasciando un paio di cm dal bordo, cospargete anche con delle gocce di cioccolato fondente. Terminate la finitura cospargendo i bordi di zucchero a velo.

La torta avrà una consistenza simil budino e sarà perfetta per una merenda golosa o un dopo pasto avvolgente.

DOLCI

Hot Cross Buns

Conoscete questi panini dolci? Gli hot cross buns sono deliziosi, li ho preparati qualche volta ma c’era sempre un però che non mi convinceva del tutto. Questa che condivido è la ricetta che più mi ha soddisfatto e sono sicura che piacerà molto anche a voi! E la preparazione non è affatto complicata… ma inizierei accennandovi la loro storia curiosa.

Sono  dei lievitati dolci tipici della tradizione pasquale anglosassone.   Si narra che abbiano origini antiche, nati per opera di un monaco della Cattedrale di S. Albans nel 1361, che li preparò per distribuirli ai poveri in occasione del venerdì Santo. Rappresentano dunque il dono, la condivisione e la carità. La loro caratteristica peculiare è la croce chiara sulla superficie. Io trovo che siano estremamente carini anche da vedere…

Hot Cross Buns

Impasto panini (per 10 circa)

farina forte g. 350
farina tipo 1 g 150
zucchero di canna chiaro g 80
panna fresca g 100
latte g 200
noce moscata in polvere la punta di un cucchiaino
cannella in polvere la punta di un cucchiaino
lievito di birra g 6
burro salato fuso g 30
scorza grattugiata di 1/2 limone bio
1 uov0 medio

( + eventualmente uvetta ammollata g 80)

per le croci

farina forte g 30 
acqua g 30

sciroppo d’acero g 10 + 1 cucchiaio di acqua per spennellare

 

Preparazione

Nella ciotola della planetaria mettete la farina, lo zucchero, il lievito di birra e le spezie, l’uovo (leggermente sbattuto) la panna, il latte. Mescolate gli ingredienti fino a che non si saranno incordati al gancio, ci vorranno almeno 5 minuti. A questo punto, Aggiungete dunque la la scorza di limone, il burro fuso e azionate finché non sarà completamente assorbito. (Se volete alla fine aggiungete l’uvetta ben strizzata e fate incordare). Trasferite l’impasto in una ciotola, formate una palla che  riporrete coperta da una pellicola nel forno spento con la lucetta accesa. Fate lievitare per  2/3 ore e comunque finché non raddoppierà il suo volume iniziale.

Trascorso il tempo necessario, ribaltate l’impasto per sgonfiarlo e con le mani  leggermente imburrate, formate delle  palline lisce e ben sigillate sotto di circa g 80. Mano a mano che le palline saranno pronte, disponetele in una teglia foderata con un foglio di carta da forno (la mia era 15x30cm e me ne sono entrati 8 senza troppo spazio fra l’uno e l’altro, se potete distanziatele almeno di 2cm 😉 ).

Mettete nuovamente la teglia nel forno spento a lievitare per altri 40  minuti circa, fino a quando le palline lieviteranno e si uniranno tra di loro.

Intanto procedete a fare l’impasto per le croci: in una ciotola mescolate la farina con l’acqua e qualche goccia di sciroppo d’acero; impastate con una forchetta fino a ottenere una pastella bella densa e senza grumi.

Quando le palline di pasta saranno di nuovo lievitate con l’aiuto di un sac à  poche  con il beccuccio liscio e stretto fare una croce su ognuna di esse, conviene praticare prima le strisce verticali e poi quelle orizzontali.

Cuocete in forno ventilato a 190°/200° per 18 minuti circa.

Appena cotti spennellateli immediatamente con acqua e sciroppo di acero.

Mangiati caldi sono strepitosi!!! Si conservano fino a tre giorni  se conservati in un sacchetto per alimenti.

 

DOLCI

Zeppole di San Giuseppe al forno

Le ricorrenze tornano ogni anno, e il 19 marzo è la festa del babbo. Che si voglia festeggiare o meno un dolcetto fa sempre bene, e maggiormente adesso che siamo reclusi e chiusi, sospesi per un tempo ancora indefinito. 

In Toscana si festeggia questa ricorrenza con le famose frittelle di riso (la mia ricetta qui!), tuttavia la globalizzazione si è fatta sentire anche in ambito culinario e abbiamo acquisito e mescolato tradizioni diverse e di luoghi diversi… personalmente trovo sia un grande arricchimento!

Conoscete le zeppole di San Giuseppe? Beh, si parte da due ricette base classiche, la pasta choux e la crema pasticciera…e les jeux son faits! Questa mia versione è in forno, la apprezzo di più rispetto alla versione fritta, trovo sia più delicata e pure più semplice. 

La ricetta non è particolarmente complicata ma occorre che sia eseguita in modo preciso per la buona riuscita 😉

Ricetta rielaborata da Tavolartegusto

Zeppole al forno

Quantità per circa 12 zeppole di san giuseppe al forno 

Per la pasta choux:

  • 125 g di farina tipo 0
  • 125 g di acqua
  • 70 g di burro
  • 3 uova (medie)
  • 2 g di sale

Per la crema pasticcera:

  • 400 ml di latte intero 
  • 2 tuorli medi
  • 130 g di zucchero
  • 45 g di amido di mais
  • 1 cucchiaio di vino liquoroso
  • 1/2 bacca (semini) di vaniglia

Per decorare:

  • zucchero a velo
  • amarene sciroppate (1 per ogni zeppola)

Procedimento 

Iniziate a preparare la crema pasticcera. Montate per 2 minuti circa i tuorli con zucchero e vaniglia. Aggiungete al composto l’amido di mais setacciato. Amalgamate bene  fino ad ottenere un prodotto omogeneo e  liscio. In un pentolino mettete il latte, ponete sul fuoco e scaldate quasi fino a ebollizione. Allontanate dal fuoco, versate velocemente nel latte il composto di tuorlo, zucchero e amido,  aggiungete il vino liquoroso, mescolate e riponete sul fuoco moderato fino a che non si sarà addensata. Adesso ponetela  in una terrina pulita e copritela con una pellicola a contatto. Tenete da parte.

In un pentolino grande abbastanza  mettete l’acqua, aggiungete il burro tagliato a pezzi e il sale; girate su fuoco medio, aspettando che il burro si sciolga:  quando il burro si è liquefatto,aspettate che il contenuto del pentolino arrivi ad ebollizione, cioè  che si ricopra di bollicine. È un passaggio fondamentale, se aggiungete la farina quando acqua e burro sono caldi, ma non hanno raggiunto i 100° (ebollizione) dovrete buttare tutto!

Adesso aggiungete la farina tutta in un colpo e girate subito.Infine allontanate il pentolino dal fuoco continuando a girate energicamente per qualche secondo in modo che il composto assorba tutta la farina, nel giro di pochi istanti vi troverete un impasto compatto e gommoso e che si stacca dalle pareti del pentolino, a questo punto riponete il composto su fuoco medio e proseguite la cottura ancora per qualche secondo, continuando a girare , fino a quando sentirete sfrigolare. A questo punto rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e abbattete la temperatura impastando con l’aiuto di una spatola. Allargate e fate raffreddare. L’impasto non dev’essere troppo caldo quando aggiungete le uova, altrimenti queste ultime si cuoceranno  dando uno sgradevole odore di frittata alle vostre zeppole.

Quando l’impasto è fresco inseritelo in una ciotola eaggiungete le uova 1 alla volta, leggermente sbattute, amalgamandole al composto con  l’aiuto di una forchetta. Solo quando il primo uovo è ben assorbito, potete procedere aggiungendo il secondo. Procedete  in questo modo fino ad inserire tutte le uova.  Quindi amalgamate bene con un cucchiaio di legno. L’impasto finale dev’essere sodo e liscio come una crema pasticcera ben compatta.

Trasferite l’impasto in una sac à poche precedentemente montata con una bocchetta stellata (grande, beccuccio di circa 8 mm). Adagiatele direttamente su una teglia precedentemente rivestita di carta da forno, fate 2 giri, uno sull’altro, con un diametro base di 4- 5 cm. Abbiate cura di fare il secondo giro che vada più verso  l’interno della zeppola, in modo quasi da chiudere (ma senza chiudere) il foro centrale.

Cuocete in forno ben caldo a 200° per i primi 10 min., dunque abbassate la temperatura a 180°  (senza aprire il forno! È importante)  e completate la cottura per altri 15 min, dovranno apparire gonfie e dorate. Soltanto 5 min. prima del completamento della cottura, quando le zeppole sono belle gonfie e dorate in superficie, aprite leggermente il forno e fate uscire un pò d’aria. Terminate la cottura e sfornate. Lasciate raffreddare 5 min nel forno spento e poi su una gratella.

Adesso potete passare alla farcitura. Montate la sac à poche con la stessa bocchetta che avete utilizzato per formare le zeppole, inserite la crema e tagliate a metà ogni zeppola, farcitela con un solo giro di crema, seguendo perfettamente il canale vuoto, senza quindi uscire dal bordi, in alternativa, se le vostre zeppole sono piccole potete anche decidere di accoppiarne due inserendo la crema nel mezzo. Richiudete perfettamente le zeppole cercando di far combaciare le parti e spolverate di zucchero a velo.Farcite anche all’esterno, partendo dal centro della zeppola per poi fare un giro e aggiungete per ogni zeppola 1 amarena sciroppata.

Conservazione: il primo giorno a temperatura ambiente in frigo per 3-4 giorni, tenendo conto che più tempo passerà più la pasta choux tenderà leggermente ad ammorbidirsi a contatto con la crema.

 

 

 

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

Wool Roll Bread

Questa ricetta ultimamente impazza sul web, già da un po’ l’avevo adocchiata poiché amo i lievitati, oltretutto ho un gran bisogno di sofficità!

Si tratta di un lievitato di facile esecuzione, che si presta ad esser farcito sia dolce che salato e ha una sofficità simile ad una nuvola! È delizioso.

Sono giorni particolarmente difficili per me, ho dovuto indossare velocemente i guantoni per una nuova battaglia e attingere a tutta la mia scorta di pazienza e coraggio, mi sento in piedi ancora ma un po’ provata, lo ammetto. Mi sento anche grata per tutto l’affetto ricevuto, per le persone che non mi hanno mollato e mi hanno avvolto con il loro abbraccio, e quest’affetto mi è sicuramente stato terapeutico. Pian piano è ciò che dico più spesso in questi giorni e ciò che meno si adatta alla mia personalità, sto imparando a farci i conti non senza un po’ di resistenza…

Certo le coccole culinarie ci servono sempre e questa ricetta scommetto che vi conquisterà e la rifarete un sacco di volte! Sarà perfetta per un aperitivo, per una gita fuori porta o per la colazione se farcita con marmellata o cioccolato. Pronti?… 

Wool Roll Bread

(per uno stampo di cm 18,5 diametro dai bordi alti, meglio a cerniera)

  • 300 g di farina forte w320
  • 7 g di lievito di birra fresco
  • 100 ml di latte fresco a t.a.
  • 80 ml di panna fresca a t.a.
  • 1 uovo piccolo
  • 30 g di zucchero semolato
  • 5 g di sale 
  • 1 salsiccia + pasta di cipolle (per farcire)

Procedimento

Inserite tutti gli ingredienti nella planetaria tranne la panna e il sale.Inserite solo metà dose di panna e appena l’impasto  incorderà terminate con il resto della panna e sale. L’impasto dovrà risultare compatto e liscio.

Riponete l’impasto in un contenitore meglio se graduato per verificate l’effettivo raddoppio. Coprite il contenitore con pellicola o con il coperchio e fate lievitare nel forno spento con la lucetta accesa (a 28°) fino al raddoppio, occorreranno 2/3 ore.

Una volta che l’impasto sarà raddoppiato trasferitelo su un piano di lavoro infarinato,  pesatelo e dividetelo  in 5 pezzi dello stesso peso. Date a ciascun pezzo una forma sferica e lasciate riposare le palline per 15 minuti.

Foderate dunque lo stampo con carta da forno (anche dai lati, se lo stampo è a cerniera chiudetela nella cerniera per fermarla).

Prendete ciascuna pallina, infarinatela bene e stendetela nel senso della lunghezza in modo da dare una forma rettangolare. A questo punto fate dei tagli (come in foto sotto) a pettine nella parte superiore della pasta.

Farcite la parte inferiore, io con salsiccia e pasta di cipolla, dunque  ripiegate la pasta laterale verso il centro, arrotolate in direzione della pasta precedentemente tagliata a pettine a formare un rotolino ben chiuso sotto.

Adagiate ciascun rotolino così formato uno adiacente all’altro, uniti. Gonfieranno con la lievitazione!

  

  

Coprite lo stampo con della pellicola, io lo faccio con una cuffia da doccia, e mettete a lievitare nuovamente a 28° (forno con lucetta accesa) per circa 1 ora o comunque finché l’impasto sarà raddoppiato.

A questo punto  spennellatelo con della panna fresca o con albume sbattuto.

Infornate a 170° ventilato per 17-20 minuti. Sfornate, attendete che sia tiepido e sformatelo. Potete anche mangiarlo staccando i pezzi con le mani! È una nuvola di bontà 🙂

DOLCI

Torta nuda al cacao

Lo so bene che questa torta si addiceva alla festa degli innamorati, la commerciale San Valentino, ma seppur il mio onomastico, non ho mai festeggiato questa festa ricorrenza che non trovo particolarmente simpatica. Sarà la mia scarsa vena romantica… o sarà che il concetto di amore da fidanzatini mi è sempre stato stretto, preferisco l’amore più ampio, con il compagno/a, i figli, i genitori, gli amici, gli animali. Insomma tutti i rapporti contenenti quella dose di cuore da considerare speciali.

Una cosa è pur certa, quando si ama ci si mette a nudo, mica parlo del nudo fisico, ma della sincerità di emozioni e intenti! Allora questa torta è quantomai perfetta, nuda e golosa, credo che se la preparerete  mi perdonerete questo ritardo di pubblicazione ben oltre la scadenza del 14 febbraio 😉

 

Torta nuda al cacao

(per 3 stampi da 20 cm diametro)

latticello:

125 yogurt bianco

130 g latte

1 cucchiaio succo di limone

base:

3 uova medie

190 g di zucchero semolato

170 g olio di semi di mais (o riso)

+ latticello

280 g di farina tipo 1

15 g cacao amaro

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 bacca di vaniglia (semini)

1 cucchiaio di aceto di mele

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

farcitura:

250 g di mascarpone

300 ml di panna fresca

30 ml di latte

35 g di zucchero semolato

crema al cioccolato spalmabile

per guarnire:

gocce di cioccolato

cacao in polvere

granella di nocciole

Iniziate preparando il latticello (preferisco farmelo in casa poiché reperirlo non sempre è facile). Mescolate bene assieme tutti gli ingredienti e mettete da parte.

In una ciotola capiente montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero finché non risulteranno spumose, aggiungete dunque tutti gli ingredienti nell’ordine riportato, amalgamando molto bene senza grumi. Alla fine la combinazione aceto + bicarbonato sarà l’agente lievitante.

Pesate l’impasto ottenuto e dividetelo in tre parti che andrete a mettere in tre stampi da 20 cm imburrati e infarinati.

Cuoceteli nel forno ventilato a 170 gradi per circa 18/20 min., fate la prova stecchino, dovrà risultare asciutto. Una volta sfornati lasciate ben raffreddare.

Nel mentre preparate la crema per la farcia montando con le fruste elettriche mascarpone, panna, latte (freddi di frigo) e zucchero, dovrà assumere una consistenza densa.

Adesso procedete alla farcitura. prendete ogni disco ottenuto e spalmatelo con un velo di crema di nocciole (quella che preferite, io una fondente nera), quindi con l’ausilio di un sac à poche distribuite delle montagnette di crema di mascarpone sui dischi, assemblate e poi spalmate anche lateralmente non coprendo troppo (per questo si chiama nuda!). Sopra farcite a vostro gusto con una spolverata di cacao, granella di nocciole, biscottini, gocce di cioccolato ecc… e amatevi, godetevela!

 

DOLCI

Torta mousse al cioccolato

Che mese moralmente impegnativo! Quanti grovigli da risolvere e quante radici trovate nel mio cammino… di solito le curve e i terreni impervi non mi spaventano più di tanto, anzi. Talvolta però anche i più perseveranti e coraggiosi vacillano un po’.

Il buon Seneca diceva “Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure: i valorosi salgono alle vette”, speriamo avesse ragione, di sicuro condivido il suo pensiero!

Cos’è che può aiutare? Ma sicuramente il cioccolatooooo!!! 😉 nessun ingrediente può comprenderci meglio di lui, sempre opportuno e accarezzante! Questa ricetta non è particolarmente complicata e vi farà fare un successone se lo condividete con chi amate, parola mia, vi fidate?

Torta mousse al cioccolato

per la base al cioccolato

per uno stampo di 20 cm di diametro

 
  • 100 g di farina tipo 1
  • 40 g di cacao amaro in polvere
  • 50 g di fecola di patate
  • 100 g  di burro morbido a temperatura ambiente 
  • 80 g di olio di riso (o mais)
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 3 uova intere
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

per la bagna

 
  • qualche cucchiaio di Maraschino (o liquore Strega se vi piace)
  • latte

per la mousse al cioccolato

 
  • 200 g di cioccolato fondente al 70%
  • 130  g di panna fresca
  • 2 albumi
  • 110 g  zucchero a velo
  • 30 g di acqua

+ per guarnire: bottoni di cioccolato, nocciole, granella di frutta secca e ciò che vi piace

 

Preparazione

Come prima cosa partite dalla mousse. Montate a neve ben ferma gli albumi. In un pentolino portate a ebollizione lo zucchero a velo con acqua fino a 110°, dunque fatelo colare a filo sugli albumi mentre continuate a montare. 

A parte spezzettate grossolanamente il cioccolato. Portate a ebollizione la panna, dunque spegnete e mettetevi dentro il cioccolato mescolando bene perché si formi la vostra ganache. 

Aggiungete al cioccolato delicatamente gli albumi, dovrà essere un composto perfettamente omogeneo. Fate dunque raffreddare e riposare in frigo un paio di ore.

 

Adesso iniziate preparando la base. Montate burro, zucchero e cannella con fruste elettriche. 

Aggiungete le uova una alla volta, sempre montando, appena si assorbe una, aggiungete la seconda.

Quindi montante ancora per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.

Unite il cacao, precedentemente setacciato, assieme con la farina, fecola, il bicarbonato e il sale.  Amalgamate con le fruste elettriche.

Versate l’impasto  nella teglia precedentemente imburrata e infarinata

Cuocete la torta a 170° per circa 30 – 35 minuti, il tempo  dipende dal forno. Quando si formerà una bella crosticina e la prova stecchino risulterà asciutta sarà cotta.

Sfornate e lasciate intiepidire per almeno 1 h prima di farcirla.

 

Procedete alla farcitura. Tagliate a metà la vostra torta, bagnate bene i dischi ottenuti in entrambi i lati.

Mettette la mousse in una tasca da pasticcere e farcite un disco appoggiando sopra l’altro. Dovreste usare un po’ meno di metà della vostra mousse.

Usate il resto della mousse per ricoprire la vostra torta esternamente, potete sbizzarrirvi a tracciare un disegno con la punta di un coltello e decorate come preferite.

Fate riposare in frigo un paio di ore prima di affettarla e gustarla.

Si conserva a temperatura ambiente (almeno non siano temperature estive) un paio di giorni (se ci arriva!)

 

 

DOLCI

Torta Delizia

La torta delizia è sempre stata una delle mie torte preferite, fin da bambina. Mia mamma andava in città e me ne riportava una piccola acquistata in una piccola pasticceria di fiducia e io  ricordo la mia piccola felicità ad ogni morso. Adesso la preparo da sola quando ne ho voglia, certo non mi cimento spesso, non è una preparazione difficile ma occorre un po’ di tempo e pazienza, come spesso la cucina richiede!

A dir la verità questa ultima ricetta, messa a punto da me dopo varie prove, è quella che mi ha dato più soddisfazione di tutte quelle provate, non trovavo mai la giusta combinazione, la giusta consistenza o dolcezza…dopo vari tentativi ecco quella giusta che condivido volentieri!


Torta Delizia

(per uno stampo da 22 cm – 8/10 pp.)

Pan di Spagna

3 uova intere grandi

160 g di zucchero semolato

60 g di farina tipo 1

100 g di fecola di patate

buccia grattugiata di limone bio

1 pizzico di sale

 

per la farcia

bagna al Maraschino

300 g marmellata di albicocche

 

per la copertura

250 g di farina di mandorle

140 g di zucchero a velo

2 uova intere medie

la buccia grattugiata di un arancia  bio

1 cucchiaio di latte

estratto di mandorla amara

 

per la finitura

50 g di marmellata di albicocche

40 g di acqua

1/2 limone (succo)

Prima di tutto iniziate a preparare il pan di spagna, potete farlo anche il giorno precedente! Montate con le fruste elettriche a velocità massima le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata di limone. Montate fino a che otterrete un composto quadruplicato in volume, chiaro e spumoso (passaggio fondamentale affinché le uova inglobino aria e regalino il volume finale soffice!). Adesso aggiungete alle uova la farina, fecola e il sale, ben setacciate e aggiungete in tre volte. Mescolate bene e lentamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Mettere l’impasto in una teglia imburrata e infarinata, cuocere a 180° nella parte media per circa 30/35 minuti. Lasciate intiepidire, sformatelo e tenete da parte.

Se lo realizzate il giorno precedente vi consiglio di farcirlo e avvolgerlo in una pellicola, si manterrà bello morbido. Dunque una volta raffreddato tagliatelo in due dischi, bagnatelo con la bagna al Maraschino (potete anche allungarla con dell’acqua se credete) e farcitelo con una buona marmellata di albicocche. Tenete da parte.

Adesso dedicatevi alla copertura. Sbattete bene le uova con una frusta,  aggiungete  la farina di mandorle assieme allo zucchero a velo, l’estratto di mandorla, la buccia grattugiata di un’arancia e il cucchiaio di latte, amalgamate bene, dovrà essere una pasta di mandorle lavorabile seppur consistente, per questo vi consiglio di usare una sac à poche in tessuto, altrimenti potrebbe non reggere.

Trasferite la pasta di mandorle nella sac è poche con un beccuccio stellato medio. Iniziate la decorazione. Fate una prima striscia in senso orizzontale sull’estremità della torta, quindi procedete con delle piccole strisce in senso verticale sovrapposte, leggermente distanziate; dunque procedete con un’altra striscia e nuovamente con le striscette sovrapposte fino a terminare tutta la superficie. Farete un po’ fatica poiché il composto non è morbido. Ricoprite poi anche l’intero bordo della torta, dovrà essere interamente guarnita, con movimenti dal basso verso l’alto, una decorazione verticale (come in foto).

Lasciate riposare almeno un’ora in frigorifero.

Infornate poi la torta adagiandola su un foglio di carta da forno a media altezza, a 200° per 10/12 minuti, modalità ventilata.

Mentre la torta è in cottura preparate la glassa per lucidarla. Mettete marmellata, acqua e limone in un pentolino, portate a bollore e fate bollire per 5 minuti. Appena sfornata spennellate la torta con la glassa bollente  e rimettetela due minuti in forno per farla asciugare bene.

Fatela raffreddare prima di tagliarla e gustarla.

 

 

DOLCI

Frollini di frolla montata, un unico impasto per vari tipi di biscotti!!!

Quest’anno i regali saranno pochi e sarà difficile incontrarsi per un affettuoso scambio, bisognerà accontentarsi di star bene e delle piccole cose che ci regalano speranza e piccole gioie. Comunque gli affetti e gli amici un modo per raggiungerci lo troveranno! La cosa buona è che  viviamo in un’epoca in cui tutto può essere possibile, tranne assicurarsi la serenità e la certezza del futuro…

I gesti raccontano molto di noi, più di mille parole. Ci emozionano, ci deludono o ci fanno incarognire, comunque sia non sono mai neutri, non possono esserlo. Le parole talvota possono esserlo, i gesti non lo sono mai. In questo Natale così sospeso e sottotono ricordiamoci l’importanza di un gesto d’affetto verso chi ci sta a cuore, o verso qualcuno che ci sentiamo di ringraziare, magari anche per qualcosa di anni addietro… in un momento infausto per regalarci anche un abbraccio cerchiamo il modo di scambiarci un pezzettino di cuore, che fa bene sempre, non solo a Natale <3.

Frollini di frolla montata

(per circa 40/50 frollini)

Ingredienti

Impasto:
250 g burro  di buona qualità
180 g zucchero a velo
3 tuorli  medi
 2 albumi scarsi
380 g di farina tipo 1
15 g fecola
25 g cacao amaro
1/2 cucchiaino di cannella (facoltativo)
un pizzico di sale

Per decorare (tenete a disposizione)
cioccolato: fondente, bianco
confettura  (gusto che vi piace)
ciliegie candite, frutta secca
 granella: nocciole o  pistacchio
 cocco grattugiato (detto anche cocco rapè)

confettini colorati
zucchero a velo

 

Procedimento:

  1. Si parte dal burro, toglierlo dal frigorifero, tagliarlo a cubetti lasciandoli a temperatura ambiente almeno un’ora. Per capire se il burro è a consistenza di “pomata” basterà affondare un dito su un cubetto e se senza dover fare una forte pressione andrà giù significa che è della consistenza adatta. Quindi unire il burro morbido allo zucchero a velo, la cannella e il sale.

  2. Montare  in una ciotola con uno sbattitore elettrico fino a che  il composto diventerà chiaro e spumoso.

  3. Aggiungere le uova (tuorli + albumi) a temperatura ambiente e mescolare semprecon le fruste elettriche.

  4. Aggiungere la farina  setacciata  e amalgamare  sempre con le fruste elettriche fino a che risulterà un composto abbastanza  omogeneo.

  5. A questo punto dividere in due parti uguali la nostra frolla montata. In una ciotola aggiungere la fecola e nell’altra il cacao setacciato.

  6. Prendere un sac à poche in tela con bocchetta stellata (potete scegliere bocchette con fantasie differenti) e  inserire poco impasto alla volta nella sac à poche altrimenti si farà fatica a farlo uscire.

  7. Creare così i biscotti di varie forme, avendo cura di non farli eccessivamente grandi e di proporzione uguali, per far sì che abbiano tutti lo stesso tempo di cottura e lasciandoli leggermente distanziati tra loro, perché in cottura gonfieranno un pochino.

  8. Adagiare su alcuni biscotti le ciliegine candite, in alcuni lo spuntone di confettura o della frutta secca o con i confettini colorati  e lasciarne una parte neutri per decorarli successivamente con cioccolato fuso (bianco e fondente) post cottura, oppure  zucchero a velo.

  9. Lasciare riposare possibilmente i biscotti in frigo per 20-30 minuti prima di infornare, è importante perché si mantenghino fragranti.

  10. Una volta ultimata la teglia di biscotti con l’impasto chiaro,  lavare e asciugare bocchetta e sac à poche, riempirla con l’impasto al cacao e procedere allo stesso modo.

  11. Cuocere una teglia alla volta in forno statico, nel ripiano in mezzo, a 180° per circa 12/13 minuti. Il tempo di cottura potrebbe aumentare o diminuire di qualche minuto a seconda del vostro forno e della grandezza dei biscotti. Sfornare e lasciare raffreddare.

  12. Sciogliere a bagnomaria, o in microonde, il cioccolato. Immergere le punte dei biscotti nel cioccolato fuso e su alcuni di essi far aderire la granella di pistacchio, nocciole o cocco, oppure quella che preferite. Disporre i biscotti glassati di cioccolato su una piccola teglia con carta da forno e metterli in frigo 10-15 minuti per far asciugare la glassatura. Alcuni biscotti possono essere semplicemente spolverati con zucchero a velo.

  13. Presentare i biscotti in una classica scatola di latta o su un piatto vassoio ben ordinati e divisi per gusto, farete un figurone!!!

 

ANTIPASTI/ SECONDI PIATTI

Chicken Pie

Dunque ci stiamo avvicinando alle festività di questo 2020, alla fine di questo anno che saluteremo con una pedata, è innegabile. Sarà un Natale ben diverso dal solito, “ristretto”. Natale è la festa che più di tutte riunisce attorno alla tavola imbandita la famiglia, quest’anno non sarà così e molti dovranno trascorrerlo forzatamente in solitudine… 🙁

In questo clima più pacato e meno luccicoso ed estroverso del solito possiamo comunque non abbandonarci alla tristezza e deliziarci con nuove preparazioni in cucina, magari sperimentando nuove ricette, fotografandole e condividendole con amici e parenti in attesa di riunirsi per gustarle assieme, che ne dite? Diamo un calcio alla tristezza! 

Queste tortine ripiene di pollo, le Chicken Pie tipiche della tradizione anglosassone sono strabuone, questa è solo la mia personalissima versione ma ha soddisfatto me e i miei critici culinari più temibili, la mia banda di uomini !!!

Ricetta Chicken Pie

(per 8 tortini)

Ingredienti per la brisée leggera:

200 g di farina tipo 1

100 g di acqua tiepida

8 g olio evo

spezie (io curry)

sale 1/2 cucchiaino scarso

besciamella:

30 g di burro

25 g di amido di mais

350 ml latte parzialmente scremato

noce moscata q.b.

sale q.b.

ripieno:

350 g pollo

olio evo

spezie (a piacere)

farina q.b. 

300 g di funghi champignon

1 spicchio di aglio

prezzemolo fresco

peperoncino in polvere q.b.

sale

olio evo

Procedimento

Iniziate impastando questa brisée leggera, impastate rapidamente la farina assieme all’acqua, spezie, olio, sale. Formate un panetto omogeneo e lasciate riposare.

Pulite e tagliate gli champignons e metteteli a cuocere con uno spicchio di aglio vestito, prezzemolo fresco , peperoncino, sale grosso, qualche cucchiaio di acqua e portate a cottura (se necessario aggiungendo acqua calda), quindi spegnete e aggiungete un giro di olio.

Spezzettate il pollo a piccoli pezzi, infarinateli, passateli in padella con olio, due cucchiai di acqua e spezie a piacere (io poco curry  e paprika).

Preparate la vostra besciamella, stemperate l’amido di mais nel burro sciolto, aggiungete noce moscata, sale e il latte tiepido, dunque portate ad addensare.

Imburrate e infarinate degli stampini di alluminio e sbattete un tuorlo in un piatto. Mescolate in una ciotola il pollo assieme ai funghi ed alla besciamella, unite il tuorlo (tenete il piatto dove avete sbattuto il tuorlo che aggiungendoci un cucchiaio di latte vi servirà per spennellare)

stendete la brisée, tagliate un cerchio come la base dei vostri stampini e mettetela dentro, poi delle strisce larghe 2 cm da far aderire di lato e fate in modo di sigillare bene la pasta alla base.Riempite i vostri gusci, dunque chiudete con un cerchio di brisé a cui avrete fatto quattro piccole incisioni.

Spennellate l’esterno con tuorlo e latte e infornateli a forno caldo e ventilato a 180 gradi per 35/40 minuti.

 

 

DOLCI

Ricciarelli

Fin da bambina ho sempre amato i ricciarelli,  posso affermare che siano i miei dolcetti natalizi preferiti, quelli per me più golosi e irresistibili poiché amo la pasta di mandorle. Adoravo quelli acquistati da mia nonna nel negozio di alimentari del mio paese, quelli “freschi” di pasticceria, belli grandi e morbidi, li trovavo paradisiaci… e avevano quello zucchero a velo che cadeva qua e là come neve, non come quelli confezionati che in superficie avevano delle crepe che sembravano il Cretto di Burri!
Arrivava la mattina che trovavo il vassoietto con i ricciarelli e capivo che si stava avvicinando il Natale, le luci (soprattutto quelle nei giardini dei vicini che facevano a gara a illuminare di più e a me piaceva tanto…)
 
Quella dei ricciarelli è stata una delle prime ricette in cui mi sono cimentata avendo acquisito un po’ di sicurezza con zucchero e farina, ma ho cambiato varie ricette prima di trovare questa, condivisa dalla mitica Paoletta di Anice e Cannella  che ho leggermente rivisitato ma che mi ha davvero molto soddisfatto! Buona preparazione… cimentatevi con fiducia!
 
Dosi per 1 kg di ricciarelli:
 
A.
300 gr di zucchero semolato
400 gr di mandorle pelate e asciugate 10′ in forno a 50°
50 gr di farina
10 gr di scorzetta d’arancio candita (o la buccia grattata di 3 arance)
5gr di scorsetta di cedro candito
1 fialetta di aroma di mandorle
 
B.
20 gr di zucchero a velo
20 gr di farina
1/2 cucchiaino raso  di ammoniaca per dolci
1/2 cucchiaino raso di lievito per dolci
 
C. (per la lega)
40 gr di zucchero semolato
10 gr d’acqua
 
D.
20 gr di zucchero a velo
2 albumi di uova piccole (circa 50gr)
 
zucchero a velo vanigliato (per lo spolvero)
ostie (io non le uso, sono reperibili in farmacia, ma non indispensabili)
 
Procedimento:
 
A. Passiamo nel mixer con le lame mandorle e zucchero, aggiungendo piano piano la scorza d’arancio e servendoci di un po’ di farina per facilitare l’operazione. Facciamo attenzione ad usarlo ad intermittenza, altrimenti le mandorle gettano il loro olio.
Poi amalgamiamo bene il tutto in una ciotola capiente insieme all’aroma di mandorle.

C. Prepariamo uno sciroppo, mettendo in un pentolino lo zucchero e versando dopo l’acqua, mettiamo a fuoco basso senza rimestare maifino a che lo zucchero si scioglieNON tenere più tempo al fuoco!
 
B. Setacciamo nel frattempo la farina con lo zucchero e gli agenti lievitanti al punto B.
Poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando lo zucchero è sciolto completamente), impastiamo con le mani la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, con lo sciroppo di C e aggiungendo lo zucchero, la farina e gli agenti lievitanti di B.
L’impasto rimarrà abbastanza umido ma non compatto, non preoccupatevi va bene così.
 
Importante: a questo punto lo copriremo con un panno bagnato e strizzato perchè non asciughi troppo (il panno non deve toccare l’impasto), e lo lasceremo riposare 12 ore circa.

Al momento dell’uso aggiungiamo lo zucchero vanigliato di D, e gli albumi che dovranno essere stati sbattuti rapidamente fino a che perderanno tensione, cioè inizieranno a fare piccole bollicine.
Impastiamo con le mani perchè il composto si amalgami bene e si compatti.
 
A questo punto, spolveriamo il piano di poco amido di grano e zucchero a velo vanigliato. Formiamo uno alla volta dei grossi salami, della grossezza di circa 4,5 cm. e li taglieremo a fette di 1 cm. l’una.
Cerchiamo di dare con le mani una forma più possibile romboidale ma dolcemente arrotondata.
I ricciarelli dovranno pesare tra i 25 massimo 30 gr l’uno!
Spolveriamo il ricciarello ottenuto, sul fondo con la miscela del piano, e cioè zucchero a velo/amido di grano, e sulla superficie di solo e abbondante zucchero a velo.
 
Adesso posizioniamo i ricciarelli ottenuti, man mano su di una teglia coperta di carta forno, oppure ognuno su di un’ostia. Io ho usato le ostie la prima volta, mentre la seconda ho poggiato direttamente su carta forno, non ho notato grosse differenze.
 
Accendiamo il forno a circa 140°/160° (regolatevi secondo il vostro forno) e inforniamo per circa 10/20 minuti, saranno cotti quando si formeranno in superficie delle leggere crepe. NON guardate il tempo!
… ma su questo sarebbe da scrivere un altro capitolo perchè ogni forno è una storia a se.
In ogni caso i ricciarelli dovranno rimanere bianchi e morbidi.
 
Quindi, non preoccupatevi se li vedrete ancora traballantiappena si formano le crepe, via dal forno, induriranno leggermente da freddi!
A questo punto li toglieremo dal forno, li lasceremo asciugare su di una gratella e li conserveremo in scatole di latta ben chiuse, si conserveranno molto bene fino a 20 giorni!